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Approfondimenti
Verso il VII Programma Quadro, da sito Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca (MIUR)Documento di Orientamento Programmatico del MIUR per il Quadro Strategico Nazionale 2007-2013 (compresso ZIP)
Il Quadro Strategico Nazionale 2007-2013 , dal Dipartimento per le Politiche di Sviluppo del Ministero dell'Economia e delle Finanze
Il VII Programma Quadro (2007-2013)
Premessa
La definizione dei futuri programmi europei in tema di ricerca e sviluppo tecnologico tiene conto dello scenario mondiale nel quale appaiono nuovi attori la cui influenza, già forte, si prevede in aumento.
Il VII Programma Quadro (PQ) - teso al rilancio della cosiddetta "Strategia di Lisbona" - prenderà avvio nel 2007 e si concluderà nel 2013. è probabile che in questo arco di tempo il ruolo di alcune aree emergenti come India e Cina sarà determinante sull'innovazione tecnologica, con conseguenze sulla ricerca, sul capitale umano e sui mercati, a cominciare da quelli europei.
L'Europa si troverà a competere non più con i soli Stati Uniti, ma con un gruppo di paesi in via di sviluppo. Su queste basi il programma prende in considerazione il rafforzamento della cooperazione scientifica fra l'Europa e i paesi dell'area mediterranea.
Finanziamenti alla ricerca: realtà europea e mondiale
L'Europa si caratterizza, rispetto al Giappone e agli Stati Uniti, per la ridotta e frammentata spesa pubblica dedicata alla ricerca e sviluppo. L'aggregazione di attività a livello regionale, come già accade in Italia attraverso i Distretti tecnologici, costituisce di per sé un rilevante fattore dinamico per il raggiungimento degli obiettivi definiti a Lisbona.
La ricerca europea deve fare leva sulle identità nazionali con finanziamenti concentrati su azioni che possano funzionare da stimolo e da traino per gli investimenti provenienti dal settore pubblico e privato. Allo stesso tempo non sarà tralasciato il fondamentale ruolo della collaborazione transnazionale che verrà incoraggiato in modo particolare col VII PQ. I paesi partecipanti a programmi di ricerca di successo costituiranno una rete di scambi e collaborazioni che farà da base per i successivi progetti.
I fondi di investimento
Nell'ambito del Programma Quadro 2007-2013 la programmazione dei fondi strutturali sarà focalizzata su determinati spazi di opportunità di crescita e sviluppo.
Tali spazi derivano: 1) dalle nuove tendenze tecnologiche, come le nano-, bio- e info-tecnologie (dalle quali può scaturire sia la produzione di prodotti tradizionali ma più evoluti, sia la creazione di nuovi prodotti); 2) dall'interdipendenza esistente, e sempre più crescente, fra i vari settori produttivi e dalla complementarietà tra prodotto-servizio sia su scala mondiale che euromediterranea; 3) dalla produttività del lavoro di ricerca, basata sulla vicinanza tra mondo produttivo e bisogni della società. Questi obiettivi sono parte integrante dell'attuale programmazione strategica della ricerca italiana.
Il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) sostiene una rete di infrastrutture, che coinvolge Università, Enti pubblici di ricerca e imprese, che servirà a: mettere in comunicazione il sistema innovativo nazionale e quello internazionale, favorire il ruolo strategico dell'Italia con i partner internazionali e con i paesi del sud del mediterraneo, accelerare l'incontro del sistema economico italiano con le linee di crescita competitiva basata sulla conoscenza. Il VII PQ, per questo aspetto, valorizzerà i progetti "mission oriented", già finanziati dal MIUR attraverso il FIRB ("fondo investimenti ricerca di base"), i laboratori di ricerca pubblici e privati e i distretti tecnologici, già avviati e in corso di realizzazione con il FAR (fondo ricerca industriale).
Settori su cui fa leva il VII Programma Quadro
Grande rilievo verrà dato alla creazione di piattaforme concentrate su specifici settori tecnologici che incidano fortemente sulla crescita e sulla competitività europea. Tali settori andranno individuati grazie alla collaborazione delle grandi industrie, agli sviluppi scientifici e tecnologici internazionali, considerando le possibili applicazioni sul mercato e il successivo impatto economico, sociale e ambientale, entro l'estate del 2006. Attualmente la proposta della Commissione per il VII PQ è di organizzare la ricerca collaborativi ("cooperation") in nove sottoprogrammi tematici:
- salute;
- alimentazione, agricoltura e biotecnologie;
- tecnologie dell'informazione e della comunicazione;
- nanoscienze, nuovi materiali e nuove tecnologie di produzione;
- energia;
- Ambiente (inclusi i cambiamenti climatici)
- Trasporti (inclusa l'aeronautica)
- Scienze socioeconomiche e studi umanistici;
- Spazio e ricerca sulla sicurezza.
L'Italia ha richiesto alcune integrazioni che riguardano il settore ambiente, per accentuare le ricerche inerenti al monitoraggio degli eventi naturali, la valorizzazione e protezione del patrimonio culturale, la prevenzione e attenuazione degli effetti di catastrofi naturali, il trasporto ferroviario, gli approvvigionamenti idrici, il settore tessile e dell'abbigliamento, la robotica, l'aeronautica e la comunicazione mobile.
Eredità del VI Programma Quadro
Il VII PQ farà leva sui punti di forza dei precedenti programmi quadro e parallelamente apporterà le necessarie correzioni agli aspetti che non hanno raggiunto gli obiettivi attesi, garantendo una continuità tra sesto e settimo programma per quanto concerne gli obiettivi da perseguire.
In particolare, diversamente dal precedente PQ (2000-2006) si opererà per una semplificazione dell'accesso ai programmi comunitari. Ad iniziare dalla stesura delle proposte, si prevedono facilitazioni per la presentazione delle domande, più semplici e compatte, e informazioni maggiormente fruibili per gli utenti che ricercano informazioni sul web. I tempi di approvazione dei progetti, finora lunghi fino a 8/9 mesi, saranno ridotti attraverso il coordinamento e l'informazione tra le varie Direzioni della Commissione.
Ampio successo ha ottenuto il programma Marie Curie, contenuto nel VI PQ, volto a sostenere la mobilità dei ricercatori. Sulla scia di quanto avvenuto, sarà disposto uno stanziamento maggiore di risorse per tenere fronte alla quantità di domande, finora superiore al bilancio disponibile.
La mobilità dei ricercatori e il riconoscimento dell'eccellenza del capitale umano costituiscono uno dei cardini per la realizzazione degli obiettivi di Lisbona. Contribuendo alla formazione di gruppi di ricercatori altamente competitivi a livello internazionale, si pongono le basi che daranno maggiore forza alla ricerca europea.
Il VII PQ sosterrà la creazione di nuove infrastrutture, tenendo, innanzitutto, in considerazione le esigenze strategiche degli specifici settori. Le nuove infrastrutture devono possedere una capacità di integrazione con quelle già esistenti ed essere accessibili ai ricercatori di tutti gli Stati membri. Per la loro realizzazione si rende necessario un contributo nazionale accanto a quello comunitario. L'Italia ha previsto dei finanziamenti rivolti alla creazione di infrastrutture pubbliche e pubblico-private.
Un'azione in corso riguarda l'ampliamento della struttura Elettra a Trieste per la realizzazione di un FEL (Free Electron Laser, ‘laser con l'elettrone libero'). Inoltre, è stata avanzata la proposta per la realizzazione di due satelliti a larga banda (uno con fondi nazionali, l'altro europei): tale infrastruttura sarebbe in grado di fornire servizi multimediali per utenti fissi e mobili.



