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MARS EXPRESS

La sonda spaziale per l'esplorazione del pianeta marziano

I segreti di Marte svelati dal modulo spaziale Mars Express
Alcuni aspetti geologici del pianeta Marte (come per esempio le sue dimensioni, la dinamica interna, l’età di alcune strutture rinvenibili in superficie, i valori di densità atmosferica) sono paragonabili, più di altri corpi celesti, a quelli della Terra. Per meglio conoscere il pianeta su cui viviamo, nell’ambito della planetologia comparata, è necessario studiare, analizzare e comprendere anche i segreti di Marte, e questo può essere fatto attraverso l’esplorazione spaziale. A tal proposito, la sonda Mars Express è stata lanciata dalla base di Baikonur in Kazakistan il 2 giugno 2003 al di fuori dell’orbita terrestre, diretta alla volta di Marte. Si tratta della prima missione europea coordinata dall’ESA (Agenzia Spaziale Europea) che si prefigge di esplorare il cosiddetto pianeta rosso. A sei mesi dal lancio, nel giorno 25 dicembre 2003, la sonda è giunta nell’orbita marziana e tre mesi dopo è entrata nella fase operativa nominale di durata biennale (fase della missione poi prolungata dall’ESA per due ulteriori anni), ovvero ha iniziato a svolgere le attività di rilievo e ricerca per cui era stata progettata.
Le attività del Progetto Mars Express
Dal punto di vista scientifico le attività svolte nella missione Mars Express si prefiggono di studiare ed analizzare l’atmosfera, la geologia e la struttura del pianeta. In particolare queste attività riguardano:
  • la ricopertura foto-geologica, ad alta risoluzione (ed ad altissima risoluzione per alcune aree selezionate), della superficie marziana, in modo da poter ricostruire la topografia, la morfologia e la paleo-climatologia del pianeta
  • la mappatura mineralogica globale, ad alta risoluzione, per ricostruire le caratteristiche relative alla composizione del terreno
  • la mappatura della composizione atmosferica per definire la circolazione delle masse atmosferiche superficiali; la caratterizzazione delle strutture poco profonde (sub-superficiali) rinvenibili sino a qualche chilometro di profondità, compresa l’eventuale mappatura di depositi di ghiaccio
  • l’analisi della struttura interna tramite strumentazioni radio-scientifiche
Il ruolo dell’Italia nel Progetto Mars Express
L’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) collabora in maniera consistente con la missione europea, fornendo due strumenti per la ricerca: lo spettrometro ad infrarosso di Fourier PFS (dell’IFSI ‘Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario’ – CNR ‘Consiglio Nazionale delle Ricerche’) per lo studio dell’atmosfera, ed il radar sub-superficiale MARSIS (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionosphere Sounding ‘radar avanzato per lo studio della superficie e ionosfera marziana’) per studiare gli strati superficiali poco profondi alla ricerca di acqua liquida, solida o presente nel sottosuolo. Il nostro Paese contribuisce ulteriormente al progetto Mars Express mettendo a disposizione della missione la parte visibile dello spettrometro OMEGA, per lo studio della composizione della superficie, e la parte elettronica dello strumento ASPERA, per lo studio del vento solare e dell’atmosfera marziana. Tutti questi strumenti contribuiscono alla ricerca su Marte in quanto sono in grado di acquisire ed analizzare i dati rilevati. Dal punto di vista generale, invece, l’Italia partecipa alle attività di ricerca interdisciplinari, alla manutenzione elettronica dei computer di bordo e nel settore della comunicazione scientifica.


Fonte: ASI