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SCHEDA DEL CENTRO DI ECCELLENZA

italiano - english
Centri di eccellenza simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Parole Chiave
DNA CHIP; LIBRERIE COMBINATORIALI; MAPPE MOLECOLARI; SCREENING PARALLELO; SELEZIONE ASSISTITA; DETERMINAZIONE SNP; DIAGNOSTICA VIROLOGICA; STRUMENTAZIONE BIOTECNOLOGICA; DIAGNOSTICA DNA

Centro Interdisciplinare Studi Bio-molecolari e Applicazioni Industriali (CISI)

Università degli Studi di Milano
Abstract
Il Centro Interdisciplinare di Studi bio-molecolari e applicazioni Industriali (CISI) intende promuovere e coordinare attività di ricerca scientifica, di formazione avanzata, di sviluppo tecnologico nel settore delle scienze della vita attraverso la collaborazione tra 4 gruppi di docenti di alta qualificazione scientifica, 2 industrie multinazionali e 10 industrie italiane. I settori di attività previsti sono: selezione assistita da marker molecolari di interesse agro-alimentare; diagnostica avanzata di interesse medico e veterinario; produzione ed analisi di librerie combinatoriali di molecole sintetizzate per via chimica e/o ottenute per via biotecnologia; sviluppo di strumentazione scientifica e di procedure diagnostiche innovative.

Le attività previste sono strettamente interconnesse essendo riconducibili al concetto di diagnostica molecolare avanzata e sono basate su: stato dell'arte delle conoscenze dei genomi di piante, microorganismi, animali e dell'uomo; metodologie chimiche innovative; uso di comuni grandi strumentazioni; approcci formativi interdisciplinari di alta specializzazione e su una precisa strategia di sviluppo industriale, di particolare interesse economico per il nostro paese.

Al CISI afferiscono 57 docenti e ricercatori dell'Università di Milano appartenenti alle Facoltà di Scienze, Agraria, Veterinaria e Medicina; 27 unità di personale non docente dell'Università, dell'Istituto di Tecnologie Biomediche avanzate del C.N.R>>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Francesco SALAMINI Università degli Studi di MILANO
Relazioni Internazionali
2.4 Relazioni con altre strutture di ricerca e/o con strutture produttive interessate.

La necessità di stabilire opportuni e consistenti rapporti operativi tra Università, enti pubblici di ricerca ed aziende rappresenta, come è noto, l'obiettivo primario del V Programma Quadro Comunitario di ricerca, e costituisce, secondo il recente rapporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri precedentemente citato, un obiettivo essenziale per lo sviluppo del settore delle biotecnologie in Italia. Ciò che non traspare dalle suddette analisi è il grande ritardo del nostro paese (che pure presenta numerose punte di eccellenza nella ricerca di base in questo settore) nello sviluppo di attività integrate, interdisciplinari aventi obiettivi oltre che scientifici anche economici, finalizzati cioè allo sviluppo di definiti prodotti, processi e servizi la cui commercializzazione entri nel "business plan" dell'azienda e nelle sue previsioni di vendita. La difficoltà di realizzare questi obiettivi in Italia è considerevole . E' noto infatti nel nostro paese la pressochè completa assenza di capitale di rischio indirizzato a supportare aziende innovative nel settore delle biotecnologie (nessuna azienda di questo settore è stata ad oggi quotata sul Nuovo Mercato), e la assoluta insufficienza dei fondi pubblici disponibili in genere per la ricerca applicata. Si segnala, da questo punto di vista che l'IPO sul NASDAQ dell‘ "Affimetrix", piccola azienda statunitense altamente>>>
Obiettivo del Programma di Ricerca
2.2 Obiettivi e organizzazione del Centro Interdisciplinare Studi Bio-molecolari e Applicazioni Industriali (CISI) dell'Università di Milano.



2.2.1 Obiettivi.

Il rapporto della Commissione della UE sulla competitività nel settore biotecnologico indica quale principale debolezza europea la scarsa cooperazione tra mondo scientifico, centri pubblici di ricerca ed il settore industriale e finanziario privato. L'Europa si confronta con gli Stati Uniti su ricerca di base, possibilità di studi clinici, mercato potenziale di oltre 260 milioni di consumatori. Il documento "Proposte operative per lo sviluppo in Italia delle biotecnologie" della Presidenza del Consiglio dei Ministri identifica nella creazione dei centri di eccellenza per le biotecnologie uno dei più importanti strumenti per lo sviluppo di questo settore in Italia e ne elenca le caratteristiche specifiche ed irrinunciabili (p. 27-28). La prima ipotesi per il PNR del MURST segnala ".I Centri di eccellenza interdisciplinari vanno concepiti come punti di riferimento per il partneriato Scienza-Industria..."

A Milano esistono condizioni uniche in Italia per la collaborazione Università-Industria. Qui opera infatti la massima concentrazione di aziende biotecnologiche: 2778 imprese del settore agroalimentare, 445 imprese del settore ambientale e 2561 imprese del settore chimico-farmaceutico. Quasi tutte le aziende associate a Assobiotec, la maggiore associazione>>>