Centri di eccellenza simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Centro per l'Innovazione Tecnologica in Chirurgia (Centro I.T.C.)
Università degli Studi di Napoli "Federico II"
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giovanni PERSICO
Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"
Obiettivo del Programma di Ricerca
Introduzione La chirurgia mininvasiva video-assistita ha rappresentato una rivoluzione nel campo di diverse specialità chirurgiche. Questo tipo di chirurgia è eseguita con strumenti chirurgici e mezzi ottici inseriti nel corpo del paziente attraverso piccole incisioni al fine di ottenere i medesimi risultati terapeutici ottenibili in chirurgia "aperta" attraverso larghe incisioni della superficie corporea. L'uso della chirurgia mininvasiva video-assistita ha il vantaggio di minimizzare quindi il trauma chirurgico ed il danno su tessuti sani, con il risultato di una più rapida ospedalizzazione e guarigione, ma possiede al contrario alcuni svantaggi legati alla necessità di maggiore destrezza manuale, alla scomodità di posizione in cui il chirurgo si trova ad operare ed alla scarsità dei reperti sensoriali che al chirurgo giungono solo attraverso una singola immagine video. L'applicazione di attrezzature robotiche in questo settore può annullare alcuni svantaggi propri della chirurgia mininvasiva video-assistita e permetterne una più vasta applicazione e migliori risultati. La robotica, infatti, si inserisce in questa disciplina chirurgica come integrazione scientifica di meccanica, elettronica, informatica, sensoristica e controllistica, utile allo sviluppo del controllo e del movimento a distanza dei bracci strumentali utilizzati in chirurgia video-assistita per la gestione dei mezzi ottici, dei mezzi di posizionamento e di quelli operatori. La robotica si propone, quindi
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Altra formazione
Si prevede di istituire delle Borse di Studio post universitarie finalizzate allo svolgimento di progetti di ricerca riferiti alle linee di ricerca proposte dal Centro. Dette borse, in numero di 2, saranno assegnate dall'Ateneo, previo apposito bando e regolare concorso, con importo annuo di 20000,00 Euro ognuna erogato dal fondo del finanziamento del Centro. La borsa sarà rinnovata ogni anno con la conferma dei borsisti da parte di una Commissione esaminatrice, che valuterà, su base annuale, l'attività dei borsisti e lo stato delle ricerche sulla base di verifiche con la presentazione di relazioni scritte e con la presentazione di un seminario sull' attività di ricerca svolta. I borsisti svolgeranno attività didattica parallela ai dottorandi di ricerca, con finalità analoghe, interagendo con loro per sviluppare le linee di ricerca nell'ambito del Centro. Il borsista potrà scegliere la linea di ricerca nell'ambito delle quattro proposte dal Centro e sarà affiancato da un tutor che lo accompagnerà nello svolgimento del progetto finalizzato alla realizzazione di una tesi. La permanenza nel Centro e la trasversalità dei progetti saranno garanzia di una stratta interazione tra il borsista ed il tutor. Le borse saranno poste all'attenzione del mondo dell'industria per proporre una partnership con il Centro e l'Ateneo al fine di avviare sia collaborazioni accademico/industriali sia attività di formazione e di ingresso nel mondo del lavoro.
Piano ricerche
I quattro livelli su cui si svilupperà l'attività del Centro, saranno costituiti dalle applicazioni della Chirurgia Computer Assistita in Laparoscopia, Chirurgia ortopedica, in Neurochirurgia e nell'Utilizzo Intraoperatorio delle Radiazioni. La Chirurgia Robotica rappresenta la base comune per l'approccio e la modulazione delle procedure chirurgiche realizzate dai gruppi afferenti al centro. La Microchirurgia Sperimentale computer assistita costituisce il settore naturalmente preposto alle ricerche inter- ed intradisciplinari creando il settore di base da cui si svilupperanno le aree chirurgiche applicative. La trasversalità dell'applicazione "Robotica" ai livelli chirurgici dell'attività del Centro fa sì che, a parte la specificità delle applicazioni al campo operatorio, l'attività di ricerca sia simile per le linee di ricerca proposte. Il presente progetto intende utilizzare i robot chirurgici per valutare la possibilità di sopravanzare la manualità umana e sopperire alla fisiologica limitazione del gesto chirurgico e della destrezza operatoria. Così come trasferire, come strumento pedagogico nella normale rappresentazione didattica, lo stesso utilizzo della pratica clinica simulata su appositi apparecchi robotizzati dotati sia di realtà virtuale che di simulazione chirurgica, per addestramento all'uso reale di robot clinici. Le attività del centro saranno caratterizzate dalla interdisciplinareità delle ricerche nei vari settori della chirurgia video-assistita
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Ricadute
La creazione di un centro di tecnologie innovative in chirurgia si propone quale catalizzatore di iniziative ad una diretta ricaduta sul piano industriale attraverso: 1. Identificazione, ideazione e sperimentazione di attrezzature idonee al perfezionamento della chirurgia miniinvasiva in rapporto alle applicabilità sviluppate fra gli obiettivi del centro. 2. Individuazione da parte dei singoli proponenti di partners industriali sensibili allo sviluppo della robotica negli specifici settori applicativi, mediante espressione di finanziamenti ad hoc finalizzati a brevetti di software e strumentazioni adatte al mercato della chirurgia video-assistita. 3. Implementazione della "communication technology" applicata alla chirurgia robotica ed allo sviluppo dei settori di teleconsulto e telemonitoring (per i quali sono prevedibili sinergie e partenariati con aziende di telecomunicazioni pubbliche e private). E' importante sottolineare come obiettivo primitivo del centro ITC quello di fungere da promotore di imprenditorialità individuali. Nell'ambito dei servizi di pubblica utilità il Centro di Chirurgia Robotica, inserito in un Policlinico Universitario ed in un Dipartimento di Chirurgia, si propone quale centro di riferimento per le attività chirurgiche in patologie a rischio di contatto medico-paziente fra malattie ad alto rischio di contagio (AIDS, epatiti, ecc.) e su pazienti immunodepressi o irradiati per patologie oncologiche. E' evidente il ruolo propulsivo dal punto di
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