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Reti di Alta Formazione e Ricerca

Nel corso delle conferenze di Catania del 2003, 2005 e 2006 si è ritenuto necessario potenziare i rapporti di reciproco scambio del sapere e le possibilità di comunicazione, in modo da ampliare lo spazio europeo dell'insegnamento superiore a tutta l'Area Mediterranea.

Il primo passo per raggiungere l'obiettivo è stato quello di promuovere il dialogo tra i Rettori delle Università dell'Area Mediterranea e la mobilità di docenti, ricercatori e studenti – tramite forme di partenariato nell'istruzione superiore volte al reciproco riconoscimento di titoli o crediti formativi.

Sono nati così i primi "nodi" della Rete euromediterranea di Alta Formazione e Ricerca, strutture accademiche dedicate a corsi di master e di dottorato in settori ritenuti prioritari per i Paesi ospitanti. Le Scuole, realizzate in partenariato tra gli Atenei dei Paesi del Mediterraneo e le migliori Università europee, sono articolate in due settori, uno relativo alla didattica e l'altro alla ricerca, che interagiranno tra loro a livello di programmi di dottorato.

I Centri di Alta Formazione e Ricerca ad oggi istituiti sono:


Scuola in Scienza e Tecnologia dei Media di Tunisi (Tunisia)
Il centro è situato presso l’Università di Tunisi e opera nel campo del “Media Science and Technology”. Si avvale della collaborazione di due università tunisine (Sfax e La Manouba) e tre italiane (Università di Pavia, IUSS di Pavia, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa). La Scuola ha già completato due cicli di master di livello superiore, in quanto l’attività di alta formazione ha preso il via nel 2002. Il progetto è stato rifinanziato anche per il triennio 2005-2007 e prevede la realizzazione di un programma di ricerca inerente allo sviluppo di “infrastrutture e piattaforme real-time per ambienti di ricerca ed e-learning collaborativi”.


Centro di Alta Formazione e Ricerca in Competenze e-Business Management di Casablanca (Marocco)
Il centro è situato presso l’Università di Al Akhawayn e opera nel campo del “e-business management”. Si avvale della collaborazione della Scuola Superiore ISUFI di Lecce, che ha acquisito nel tempo una posizione dominante nel settore dell’e-business, relativamente alla formazione post-universitaria. L’obiettivo è la realizzazione di un Laboratorio di ricerca congiunto sull’”e-business solutions”, per creare un centro di competenze aperto ai paesi del Magreb. Le attività di alta formazione e ricerca hanno già preso il via e prevedono inoltre la possibilità di mobilità per studenti, docenti e ricercatori.


Centro di Alta Formazione e Ricerca nel settore delle nanotecnologie di Creta (Grecia)
Il centro è situato presso l’Università Heraklion e opera nel campo delle “nanoscienze e nanotecnologie”, attraverso corsi di master e dottorato di ricerca, tenuti da docenti internazionali, che già sono stati avviati. Si avvale della collaborazione del Laboratorio Nazionale per le Nanotecnologie del Consiglio Nazionale per le Ricerche presso l’Università di Lecce e il sostegno della Foundation for Research and Technology of Hellas. L’obiettivo è la realizzazione di un “joint laboratory”, ovvero una struttura comune per la ricerca secondo il modello previsto dall’Unione Europea, che favorisca in tal modo la mobilità dei ricercatori.


Centro di Alta Formazione e Ricerca nel settore agro-alimentare del Cairo (Egitto)
Il centro è situato presso l’Università Ain Shams e opera nel campo dell’”Agri-food in Arid Lands”; i programmi di ricerca di master e dottorato (water resources engineering, soil utilization and fertility, plant physiology and biochemistry, genetic improvement and biotechnology, biodiversity, advanced agronomy, food quality and EC regulation, mechanisation, economics and marketing), prenderanno il via nel corso dell’anno 2006. Il centro si avvale della collaborazione dell'Università di Milano Statale (Facoltà di Agraria) e dell'Università di Catania, dei centri di ricerca agro-alimentari di Lodi (polo di biotecnologie agrarie) e Maccarese (Istituto italiano per la Genetica delle piante) e dell’egiziano Arid Land Agriculture Research Laboratory. Le finalità dell’istituzione del centro di ricerca prevedono studi mirati alla possibilità di estendere l’area coltivabile del Paese, pari oggi al solo 5% del territorio egiziano: questo è possibile aumentando la produttività delle coltivazioni nelle aree dove scarseggia l’acqua. Al progetto è associato un programma di “formazione di giovani alla ricerca” che coinvolge studenti di dottorato e borsisti post-dottorato di vari istituti e università italiane ed egiziane: Università Statale di Milano, Università di Catania, Centro di Ricerca e Studi in Agrobiotecnologia di Lodi, Consorzio italiano per la Ricerca in Agricoltura di Maccarese, Accademia italiana delle Scienze di Roma, Fondazione italiana Bussolera-Branca, Università Ain Shams, Arid Land Agricolture Research Laboratory.


Centro di Alta Formazione e Ricerca per la cooperazione allo sviluppo di Betlemme (Palestina)
Il centro è situato presso l’Università di Betlemme e opera nel campo dell’”International Cooperation for Development”; l’attività di ricerca è stata già definita, finanziata e avviata. Il centro si avvale della collaborazione delle università palestinesi di Bir Zeit e An-Najah, dell'Università di Siena, Università di Pavia e IUSS di Pavia, nonché della Università di Ginevra, dell'Università di Nijmegen, dell’University College di Dublino e della Brookes University di Oxford. Il centro opera inoltre nel programma P.E.A.C.E. avviato nel 1991 con il patrocinio dell’Unesco e della Commissione Europea.


Centro dell’Archeologia del restauro e conservazione dei beni culturali di Damasco (Giordania)
Il centro è situato presso la University of Jordan e opera nel campo del “Human Rights and Human Development”, con particolare riferimento alla cultura e architettura islamica. L’attività di ricerca prevede corsi di formazione, “summer schools”, dottorato e master post-laurea in Diritti umani e Diritti dello sviluppo umano. Il centro si avvale della collaborazione dell’Università La Sapienza di Roma, l'Università di Padova, l'Università di Pavia e della Scuola Superiore IUSS di Pavia. Al progetto aderiscono ricercatori e docenti di oltre 30 Paesi.


Centro di Alta Formazione e Ricerca per la circolazione giuridica nell’aera mediterranea (Turchia)
Il centro è situato presso l’Università di Istanbul e opera nel campo della “circolazione giuridica nell’Area del Mediterraneo”, per lo studio dei sistemi giuridici europei e del sud-est del Mediterraneo. L’attività di ricerca prevede un sistema di formazione post-graduate nel settore giuridico per studenti laureati presso le università dei Paesi mediterranei. Collaborano al progetto l’Università di Ankara, l’Università La Sapienza di Roma e gli atenei facenti parte del Consorzio Interuniversitario Gérard Boulvert.


Centro di Alta Formazione e Ricerca per la riduzione del rischio sismico di Ankara (Turchia)
Il centro è situato presso la Middle East Technical University di Ankara e opera nel campo dell’”Earthquake engineering, seismolgy, seismotectonics and disaster managment” attraverso programmi di master e dottorato con la partecipazione di docenti e ricercatori provenienti da tutto il mondo. Il centro si avvale della collaborazione dell’Università di Pavia, della Scuola Superiore IUSS di Pavia, del Laboratorio Europeo di Ingegneria Sismica (Eucentre), della Protezione Civile Italiana e Protezione Civile Turca, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e della Rete italiana dei laboratori universitari di ingegneria sismica (RELUIS). Le attività didattiche e di ricerca si svolgono tramite un analogo Centro a Pavia, con un progetto ERASMUS MUNDUS (che vede la partecipazione dell'Università di Grenoble, Università di Pavia, Università di Patrasso e Imperial College di Londra) e con il progetto Europeo LESSLOSS (Risk Mitigation for earthquakes and Landslides) che coinvolge istituzioni pubbliche e private di 15 Paesi.