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Competitività
I sistemi economici, nel nuovo scenario, fondano la loro competitività sulla produzione, la diffusione e l'utilizzazione di nuove conoscenze. Occorre perciò realizzare le condizioni affinché l'innovazione sia alimentata dalla ricerca, dalla disponibilità di capitale umano qualificato e dalla capacità di utilizzare le nuove conoscenze per lo sviluppo.
La rapidità con cui queste conoscenze si generano e si diffondono, dà luogo ad un mondo più competitivo ed interdipendente. Non solo le tradizionali produzioni manifatturiere, ma anche servizi, i trasporti, la distribuzione, la finanza, le assicurazioni, la salute e la formazione richiedono nuove conoscenze e l'impiego di personale con un'elevata qualificazione.
L'Italia, per essere sempre più competitiva con la propria economia sui mercati internazionali, deve attrezzarsi con autonome capacità scientifiche e tecnologiche e acquisire i vantaggi offerti dal progresso scientifico e tecnologico collegato a nuovi campi di Ricerca come quelli della Bioscienza, della Nanoscienza e dell'Infoscienza.
Sarà quindi necessario sviluppare:
I settori nei quali il nostro sistema industriale si è specializzato hanno una spesa per la ricerca, rispetto al valore aggiunto di settore, da due a quasi quattro volte inferiore alla media europea. La dimensione delle imprese incide e rischia di limitare la competitività, sempre più legata ai contenuti innovativi dei prodotti e dei processi.
Negli ultimi anni si registra un crescente impegno delle imprese nazionali a investire in ricerca e innovazione. Ciò è documentato dalla crescente domanda di accesso agli strumenti di agevolazione finanziaria e fiscale a supporto della ricerca industriale.
Su questa base occorre agire secondo le linee guida così indicate dal PNR:
La rapidità con cui queste conoscenze si generano e si diffondono, dà luogo ad un mondo più competitivo ed interdipendente. Non solo le tradizionali produzioni manifatturiere, ma anche servizi, i trasporti, la distribuzione, la finanza, le assicurazioni, la salute e la formazione richiedono nuove conoscenze e l'impiego di personale con un'elevata qualificazione.
L'Italia, per essere sempre più competitiva con la propria economia sui mercati internazionali, deve attrezzarsi con autonome capacità scientifiche e tecnologiche e acquisire i vantaggi offerti dal progresso scientifico e tecnologico collegato a nuovi campi di Ricerca come quelli della Bioscienza, della Nanoscienza e dell'Infoscienza.
Sarà quindi necessario sviluppare:
- opportunità di crescita dei settori industriali high-tech concorrenti a diversificare, nel medio-lungo periodo, il Sistema produttivo nazionale
- maggiore competitività delle aree produttive esistenti, rivitalizzandole e rilanciandole attraverso una capillare diffusione delle tecnologie, chiavi abilitanti di innovazione di prodotto, di processo e organizzative.
I settori nei quali il nostro sistema industriale si è specializzato hanno una spesa per la ricerca, rispetto al valore aggiunto di settore, da due a quasi quattro volte inferiore alla media europea. La dimensione delle imprese incide e rischia di limitare la competitività, sempre più legata ai contenuti innovativi dei prodotti e dei processi.
Negli ultimi anni si registra un crescente impegno delle imprese nazionali a investire in ricerca e innovazione. Ciò è documentato dalla crescente domanda di accesso agli strumenti di agevolazione finanziaria e fiscale a supporto della ricerca industriale.
Su questa base occorre agire secondo le linee guida così indicate dal PNR:
- Sostegno alla ricerca focalizzato su settori prioritari
- Passaggio da meccanismi di finanziamento "a pioggia" a logiche di valutazione/selezione ex-ante
- Rafforzamento dei progetti italiani in programmi multilaterali
- Accordi bilaterali con Paesi strategici
- VI/ VII PQ e Quadro Comunitario di Sostegno
- Potenziamento dei laboratori-pubblico privato
- Rivisitazione degli strumenti dedicati
- Leva fiscale potenziata
- Industrial liaison-office nelle Università
- Istituzione nuovi distretti di alta tecnologia
- Aumento del numero dei ricercatori
- Riforma degli enti di ricerca
- Sostegno programmi strategici delle Università
- Azioni per la diffusione della cultura scientifica e tecnologica
- Miglioramento qualitativo e quantitativo del Dottorato di Ricerca
- Sviluppo delle interazioni tra attori pubblici e privati
- Sostegno alla promozione della cultura della proprietà intellettuale
- Finanza innovative.



