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Distretto Tecnologico della Biomedicina e delle Tecnologie per la Salute

INFORMAZIONI GENERALI

Data di costituzione:
Accordo di Programma Quadro firmato il 27 maggio 2005

Tematiche:
Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione, Biotecnologie Ambientali, Agro-alimentari e Farmaceutiche

ENTI ED ISTITUZIONI COINVOLTI

APPROFONDIMENTI ESTERNI

CONTATTI

Centro Regionale di Programmazione -
Regione Sardegna
Via G. Mameli, 88 -
09123 Cagliari tel: 070/6064675
fax 070/6064683
e-mail


Regione Sardegna

Descrizione:
Lo sviluppo del Distretto della Biomedicina si basa sulle competenze scientifiche, tecnologiche e imprenditoriali che negli ultimi anni si sono sviluppate nel campo della Genetica, della Farmacologia e dell’Informatica applicata alla medicina, soprattutto nell’area di Cagliari e Pula presso il Parco Polaris.
La Biomedicina è un’area interdisciplinare che coinvolge diverse competenze nella ricerca mondiale, di dimensioni non immaginabili fino a pochi anni fa.
La regione Sardegna può contare su alcuni punti di forza che hanno costituito il presupposto per la creazione del Distretto:
  • nelle Università di Cagliari e Sassari operano ricercatori di livello internazionale la cui produzione è documentata da pubblicazioni e brevetti registrati nei maggiori paesi industrializzati. Inoltre, master e dottorati contribuiscono a creare alta formazione e coinvolgono i giovani laureati nelle attività di ricerca
  • i risultati conseguiti dai ricercatori, nei settori della Biomedicina e delle Tecnologie informatiche hanno innescato l’attrazione di capitali e la nascita di nuove start-up
  • la Sardegna ha un patrimonio genetico (umano, animale e vegetale) frutto di un isolamento millenario. Ciò rappresenta un’importante risorsa scientifica per lo studio delle cause genetiche delle malattie multifattoriali e della patologie neurodegenerative.
Le aree di competenza della ricerca sarda >>>



Obiettivi e prospettive:
Il Distretto Tecnologico opererà per il conseguimento dei seguenti obiettivi:
  • sviluppare nuove tecnologie di prodotto e di processo
  • creare la competitività delle imprese sarde esistenti tramite l'innovazione e l’accrescimento della cultura tecnologica e manageriale nelle aziende
  • creare nuove imprese ad alto contenuto tecnologico
  • attrarre in Sardegna centri di ricerca e imprese hi-tech italiane ed estere.
Riguardo queste ultime l’obiettivo sarà anche quello di attrarre nella regione nuovi investimenti e di favorire partnership scientifico-tecnologiche.
Saranno svolte Attività di formazione presso le Università, i Centri di Ricerca e gli Enti locali.
Inoltre, il Distretto offrirà assistenza alle imprese e ai Centri di Ricerca nella predisposizione dei progetti e nella individuazione di fonti di finanziamento.
Le linee di intervento saranno tese a sviluppare tre filiere di eccellenza:
  • Biodiversità, con l'attivazione di laboratori di ricerca pubblici e centri di competenza con riferimento a: settore agro-pastorale e in particolare alla valorizzazione del patrimonio animale autoctono; settore della biodiversità marina (allevamento di pesci e invertebrati che caratterizzano il mare della Sardegna)
  • Produzione Agroindustriale di Qualità con l'attivazione di un Laboratorio di ricerca pubblico-privato nella filiera del vino di qualità, per il recupero e la valorizzazione >>>



    Risultati attesi:
    I processi di trasferimento tecnologico, operati dal Distretto sardo, avranno un impatto socioeconomico che potrà condurre al conseguimento dei seguenti obiettivi:
    • incremento delle attività di ricerca industriale nella regione
    • attrazione di investimenti in attività di ricerca e sviluppo
    • attrazione di nuove imprese soprattutto ad alta tecnologica
    • conseguente creazione di nuova occupazione, sia dagli interventi infrastrutturali sia dalle attività di ricerca attivate dalle imprese
    • spin-off da attività di ricerca
    • ricadute positive sul settore agropastorale e dell’allevamento di specie marine tipiche della regione e delle produzioni alimentari di qualità
    • miglioramento delle infrastrutture e delle strutture per la ricerca
    • formazione di figure professionali di alta specializzazione, a sostegno dei settori produttivi e del territorio

    Fonte: Accordo di Programma Quadro