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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

Distretto Biotecnologico Pugliese

INFORMAZIONI GENERALI

Data di costituzione:
Protocollo d'Intesa firmato il 16 febbraio 2000
Accordo di Programma Quadro firmato il 28 aprile 2005

Tematiche:
Biotecnologia applicata a Sanità, Ambiente e Agro-alimentare

ENTI ED ISTITUZIONI COINVOLTI

APPROFONDIMENTI ESTERNI

CONTATTI

Settore Programmazione
Regione Puglia
Viale Caduti di tutte le guerre 15, Bari
Tel. 0805404995 - 5404272 - 5404998
Fax 0805404952
e-mail


Regione Puglia

Descrizione:
La regione Puglia svolge un ruolo di traino a livello nazionale nel settore delle Biotecnologie. Per il bacino di competenze esistente, per il lavoro finora svolto, e per la rilevanza nazionale e strategica della realtà pugliese in questo specifico settore.
Tali basi rendono indispensabili gli interventi mirati ad accelerare lo sviluppo del Distretto Biotecnologico pugliese, che consentirà di attivare laboratori pubblico/privati sul territorio regionale. Il costo del progetto è di 16 milioni di Euro.
La struttura a rete - formata dal polo biotecnologico di Bari orientato a Salute e Ambiente, dal polo di foggia indirizzato al settore Agroalimentare, e dal polo di Lecce dedicato alle biotecnologie in campo Agroindustriale e ambientale - favorirà l’interazione tra mondo scientifico della ricerca e quello delle piccole e medie imprese del territorio regionale, con il supporto delle istituzioni pubbliche.

Obiettivi e prospettive:
Nell'Accordo di Programma Quadro sono state programmate azioni innovative nell'area specifica delle Biotecnologie, con l'obiettivo strategico di investire in maniera trasversale nei settori suddetti, conferendo a essi valore aggiunto sia in termini di conoscenze tecnico-scientifiche, sia favorendo la crescita competitiva attraverso sinergie e un migliore coordinamento.
Considerate le principali applicazioni pratiche della Biologia molecolare e dell’Ingegneria genetica (diagnosi e terapia per la salute umana, sviluppo di prodotti controllati e di qualità, tecnologie per il biodisinquinamento) è stata identificata una serie di azioni specifiche per ogni settore:

Sanità:
  • sviluppo di materiali biocompatibili, vaccini, nuovi farmaci, produzione di anticorpi, farmaci e molecole di alto valore in organismi vegetali
  • tecnologie per la strumentazione biomedica
In particolare, si segnalano le iniziative fra: Università di Bari e Biotecgen srl per la diagnostica nefrologica avanzata; Università di Bari e Consorzio Apulia Biotech per la diagnostica avanzata di patologie renali; Università di Lecce e Pignatelli srl per le coaugulopatie.

Agroalimentare:
  • qualità nella filiera agroalimentare
  • tecniche produttive ecocompatibili e a ridotto fabbisogno idrico
  • sviluppo di analisi/kit per l'individuazione di OGM
  • promotori genici per una espressione tessuto/fase >>>



    Risultati attesi:
    Il Distretto si propone il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
    • miglioramento delle capacità di innovazione e di adattamento dinamico ai mutamenti tecnologici ed economici dei settori dell'ambiente, della sanità e dell'agro-alimentare, tutti connessi ai temi della "qualità della vita"
    • promozione della competitività del sistema sociale e produttivo regionale, riducendo conseguentemente le differenze economico-imprenditoriali con il resto della nazione
    • creazione di nuovi posti di lavoro.


    Fonte: Accordo di Programma Quadro