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Distretto Tecnologico ICT & Security

Regione Toscana

Descrizione:
Il Distretto Tecnologico toscano si inserisce in un contesto, in particolare l’area di Pisa, che si caratterizza per la presenza di strutture di ricerca pubbliche e private a forte vocazione scientifica.
Il Distretto si propone di valorizzare le competenze produttive e le eccellenze scientifiche presenti in Toscana, trasferendo know-how al sistema impresa.
In particolare, si preoccupa di favorire l’aggregazione e il consolidamento delle circa 170.000 micro-imprese (si intende, con meno di dieci addetti), valorizzando i processi innovativi e la capacità di collegamento in rete delle medie imprese (attualmente, nella regione ve ne sono oltre 16.000) – che in Toscana rappresentano la base di riferimento del tessuto produttivo regionale – e incentivando le innovazioni per le grandi imprese (140 imprese con più di 250 addetti). Per quanto riguarda queste ultime, si tratta di imprese ad elevato contenuto tecnologico, tra cui figurano Finmeccanica, Nuovo Pignone, Chiron, El.En., Easote, Piaggio, Azimut Benetti SpA.

Obiettivi e prospettive:
Settori di interesse sono l’informatica e altri campi scientifico-tecnologici quali le microtecnologie e il settore biomedico.
Nel settore sono coinvolte, oltre agli enti di ricerca, anche piccole e grandi imprese spesso spin-off della ricerca pubblica.
Il MIUR ha attivato il Distretto hi-tech nell’ambito delle iniziative finalizzate a creare poli di ricerca e di innovazione in grado di attirare e far crescere i migliori talenti, e di sviluppare progetti di ricerca competitivi, generando ricadute economiche significative sia nel medio sia nel lungo termine, grazie a una forte sinergia tra interventi nazionali e regionali e alla presenza di finanziamenti pubblici e privati.

Risultati attesi:
Le azioni congiunte previste dal Protocollo d’Intesa sono finalizzate allo sviluppo di iniziative relative:
  • alla ricerca industriale nel settore dell’ICT (Information and Communication Technology) e delle Tecnologie per la Sicurezza di Processo e di Prodotto
  • alla ricerca precompetitiva per le piccole e medie imprese e l’artigianato, finalizzata allo sviluppo di innovazioni di processo (quelle che intervengono per ampliare la gamma di prodotti già esistenti abbassandone i costi) e di innovazione formale (che interviene nelle fasi di maturità del prodotto tecnologicamente definito, convoglia e mescola fattori differenziati, dall’intuizione artistica al marketing, alla capacità di integrare tecnologie diverse)
  • al rafforzamento delle infrastrutture telematiche e sviluppo di servizi informatici a supporto del sistema impresa
  • all'attività di finanza innovativa per la nascita e lo sviluppo di imprese ad alto contenuto tecnologico
  • alla realizzazione della rete degli incubatori
  • all'implementazione dei centri di eccellenza
  • all'attività di rete per la riproduzione delle migliori prassi operative, valutazioni prospettiche, trasferimento tecnologico e marketing territoriale
  • all'attività di alta formazione, borse di studio.