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SCHEDA FIRB
italiano - english
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze mediche
Classificazione geografica
- Regione: Lazio
Parole Chiave
insufficienza cardiacaripiegamento proteicochaperoneProteine chaperone nell'ipertrofia e nell'insufficienza cardiaca.
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"Abstract
L’insufficienza cardiaca è una delle principali cause di morte nel mondo occidentale. Alterazioni nella sintesi proteica giocano un ruolo critico nello sviluppo dell’ipertrofia e della conseguente insufficienza cardiaca, con un iniziale aumento della sintesi proteica e successiva evoluzione verso una riduzione del tessuto muscolare cardiaco ed un disarrangiamento della sua struttura che porta allo scompenso. Un corretto ripiegamento proteico è cruciale per la loro funzione in tutti gli stadi dell’ipertrofia cardiaca. Le proteine chaperone, responsabili del ripiegamento proteico, sono state coinvolte nella patogenesi dell’insufficienza cardiaca. Tuttavia, il ruolo preciso del ripiegamento proteico nello sviluppo dell’insufficienza non è mai stato sottoposto a studio accurato.Per questo motivo, ricercatori Italiani e dell’Università di Harvard stanno collaborando per chiarire l’azione cardiaca di molecole coinvolte nel ripiegamento proteico, in modo da migliorare la nostra conoscenza riguardo i meccanismi molecolari che conducono all’insufficienza cardiaca. In particolare, questo progetto propone l’ipotesi che molecole chaperone e/o co-chaperone giochino un ruolo nella fisiopatologia dell’insufficienza. Verrà investigato in dettaglio il ruolo di due molecole: 1) melusina, un membro recentremente identificato di una famiglia di co-chaperone di Hsp90, necessario nei cardiomiociti per la trasduzione del segnale da stress meccanico e per lo sviluppo dell’ipertrofia>>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giuseppe LEMBO, Universita' degli Studi di ROMA ""La Sapienza""Obiettivo del Finanziamento
Basi scientificheL’insufficienza cardiaca è tra le principali cause di morte nei paesi sviluppati. E’ il risultato finale di diverse patologie cardiovascolari in cui lo stress emodinamico gioca un ruolo cruciale. Nella progressione della malattia si può osservare un rimodellamento ipertrofico del ventricolo sinistro, la cui principale caratteristica è l’ipertrofia del cardiomiocita, causato da un aumento della sintesi proteica. Nel lungo tempo, un prolungato stress emodinamico causa l’evoluzione dell’ipertrofia adattativa verso una riduzione del tessuto muscolare cardiaco ed un disarrangiamento della sua struttura, portando allo scompenso cardiaco (Tarone e Lembo, Trends Mol Med 9:376,2003).
L’esagerata sintesi proiteica necessaria per sostenere la crescita muscolare deve essere accompagnata da un corretto ripiegamento proteico che ne assicuri l’efficienza funzionale. Il processo di ripiegamento è guidato da proteine chiamate “chaperoni molecolari” che interagiscono con la catena polipetidica nascente e possono anche correggere difetti nel ripiegamento (controllo di qualità), sia nel reticolo sarco/endoplasmatico (RS/RE) che nel citosol. L’importanza del ripiegamento proteico nel rimodellamento cardiaco è confermato dall’osservazione che la trascrizione di chaperoni molecolari della famiglia delle heat shock protein (Hsp70, Hsp90) nel cuore è indotta dallo stress meccanico (Benjamin, Circ Res 83:117,1998).
I principali chaperoni citosolici sono Hsp70 e>>>



