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SCHEDA FIRB
italiano - english
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze biologiche
Classificazione geografica
- Regione: Friuli Venezia Giulia
Parole Chiave
neoplasie ematologichecellule mesenchimalicomplementoanticorpi monoclonali umanitrail/recettori di trailapoptosiApprocci innovativi per il trattamento di neoplasie ematologiche
Università degli Studi di TriesteAbstract
Questo progetto si pone come obiettivo lo sviluppo di terapie innovative nel controllo delle neoplasie ematologiche, che sfruttano il coinvolgimento del sistema complementare, l’innesco di processi apoptotici e la modificazione del microambiente midollare reso non permissivo per lo sviluppo tumorale.Con l’introduzione di anticorpi monoclonali umanizzati in terapia, il complemento (C) è stato chiamato in causa come sistema di difesa anti-tumorale per la sua azione citossica e pro-infiammatoria. Purtroppo l’iperespressione di proteine regolatrici del C (CRP) da parte delle cellule tumorali capaci di neutralizzare la funzione difensiva del C ne limita l’efficacia terapeutica. Il compito del gruppo Tedesco-Marzari sarà quello di sviluppare sistemi idonei a potenziarne l’azione. Il gruppo ha già isolato da libreria fagica umana frammenti della regione variabile anticorpale a catena singola (scFv), che neutralizzano le molecole regolatorie CD55 e CD59 e recentemente ha prodotto da questi scFv minianticorpi contenenti parte del frammento umano anticorpale Fc (CH2-CH3-scFvs) in collaborazione con la QBI. I minianticorpi, oggetto di un brevetto depositato in Italia estesa ad altri Paesi Europei e di un lavoro in corso di pubblicazione (Ziller et al. Eur.J.Immunol. in press), hanno mostrato una attività citossica C-dipendente doppia rispetto al Rituximab su linee di linfoma B in vitro. Ci proponiamo ora di analizzare l'effetto potenziante di questi minianticorpi sul controllo>>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Francesco TEDESCO, Universita' degli Studi di TRIESTEObiettivo del Finanziamento
L'obiettivo di questo progetto è di realizzare strategie innovative per il trattamento selettivo di neoplasie ematologiche combinando le competenze internazionalmente riconosciute di esperti in ambiti di ricerca complementari fra loro: biologia del complemento (C) e infiammazione (gruppo di Francesco Tedesco), biologia molecolare del sistema immunitario(gruppi di Roberto Marzari e ditta QBI), cellule staminali umane e biologia tumorale delle neoplasie ematologiche (gruppi di Dov Zipori e Giorgio Zauli).Strategie multiple volte ad inibire la proliferazione cellulare, indurre citotossicità e promuovere la maturazione di cellule tumorali sono correntemente impiegate nella terapia del cancro, incluse le neoplasie ematologiche. Tali terapie sono spesso usate in combinazione, ma sono raramente selettive e spesso causano mielotossicità, il che ne limita le potenzialità terapeutiche.
L'uso terapeutico di anticorpi monoclonali diretti verso vari antigeni associati a tumore offre una soluzione a questi problemi. Anticorpi chimerici (Rituximab) o umanizzati (Herceptin, Campath) hanno ricevuto l'approvazione della Food and Drugs Administration (FDA) americana per il trattamento di linfomi e cancri della mammella.
Questi anticorpi sono in grado di attivare il complemento (C), che porta all'uccisione diretta delle cellule tumorali o alla loro distruzione tramite macrofagi o linfociti NK. Sfortunatamente, molecole regolatorie del C iperespresse sulla superficie di>>>



