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SCHEDA FIRB
italiano - english
Classificazione geografica
- Regione: Marche
Parole Chiave
GlucosioOmeostasiIpotalamoCervelloAdipocitaDifferenziazione cellulareControllo dell'omeostasi glicemica da parte del Sistema Nervoso Centrale
Università Politecnica delle MarcheAbstract
Per evitare condizioni patologiche, i livelli ematici di glucosio vengono normalmente tenuti entro stretti limiti fisiologici. Ad esempio, l'iperglicemia cronica (quale si osserva in soggetti affetti da diabete di tipo 2) può condurre a insufficienza renale, arteriopatia ischemica agli arti inferiori e ipertensione arteriosa. L'ipoglicemia grave può causare danni cerebrali irreversibili. Quindi, i mammiferi hanno sviluppato fini meccanismi omeostatici per proteggersi da variazioni della glicemia, in eccesso o in difetto. Più di 100 anni fa, Claude Bernard suggerì che il sistema nervoso centrale (SNC) potesse controllare la glicemia. Tuttavia, a partire dalla scoperta dell'insulina nel 1923, le cellule beta del pancreas, che producono e secernono insulina, e il tessuto adiposo e il muscolo scheletrico, principali tessuti bersaglio dell'insulina, sono stati considerati i principali responsabili del mantenimento dell'omeostasi glicemica. Oggi, recenti evidenze sperimentali stanno focalizzando l'attenzione sul SNC, come un importante sito regolatore dell'omeostasi glicemica (Levin, 2001). Dato che il cervello dipende strettamente dal continuo apporto di glucosio che utilizza come principale substrato energetico, alterazioni dei livelli glicemici sono recepiti dal cervello in diverse sedi, localizzate nell'ipotalamo e nel tronco cerebrale. Possiamo distinguere due classi neuronali in base alla risposta cellulare a variazioni a livelli di glucosio extracellulare: i neuroni>>>Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Saverio CINTI, Universita' Politecnica delle MARCHEObiettivo del Finanziamento
Gli obiettivi scientifici di questo progetto sono:1) Evidenziazione e mappatura dei neuroni che sono attivati dall'iperglicemia o dall'ipoglicemia.
2) Caratterizzazione fenotipica dei neuroni che sono attivati dall'iperglicemia o dall'ipoglicemia.
4) Generazione e caratterizzazione fenotipica di animali transgenici che esprimono proteine mutanti in grado di ""disaccoppiare"" le variazioni della concentrazione extracellulare di glucosio con le variazioni del potenziale di membrana in separate classi di neuroni sensibili al glucosio.
4) Caratterizzazione dell'espressione genica di neuroni sensibili al glucosio.
5) Identificazione dei processi di differenziazione degli adipociti.
Questi obiettivi saranno più facilmente raggiunti se l'attuale collaborazione tra il mio gruppo e il gruppo di ricerca guidato dal Dr. Bradford Lowell verrà rafforzata ad opera del presente finanziamento. Infatti, il mio gruppo ha notevole esperienza nelle tecniche di immunoistochimica a livello ottico ed elettronico, che sono necessarie per l'esecuzione dei punti 1 e 2. D'altra parte, il gruppo di ricerca del Dr. Lowell ha notevole esperienza nelle indagini di tipo genetico e nella creazione di animali transgenici, che sono necessari per affrontare i punti 3 e 4. Quindi, una stretta collaborazione tra i due gruppi potenzierà le possibilità di entrambi e soprattutto permetterà la riuscita del progetto. Dato l'elevato interesse di entrambi i gruppi in>>>



