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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

SCHEDA FIRB

italiano - english
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Parole Chiave
fattori trascrizionaliosteopetrosiNFAT

Specificità dell'attività trascrizionale di NFAT in rapporto a specifiche mutazioni

Abstract
I geni NFAT rappresentano una famiglia di fattori trascrizionali (NFAT) che giocano un ruolo fondamentale in molti sistemi cellulari, inclusi i linfociti e gli osteoclasti. Noi abbiamo identificato una mutazione missenso nel gene NFATc1 in un paziente affetto da osteopetrosi, il cui fenotipo suggerisce che solamente alcune, ma non tutte, le funzioni di questo gene sono colpite. I geni NFAT si legano a specifiche sequenze di DNA sia come omodimeri che come monomeri: in quest’ultimo caso essi interagiscono con altri TF, come l’AP-1, che è un eterodimero di fos e jun. Poiché mutazioni puntiformi in geni responsabili di malattie umane sono stati sovente rilevanti per la definizione di specifici domini proteici, in collaborazione con la dr.ssa Rao di Harvard, ci proponiamo di investigare le conseguenze della mutazione attraverso un set di saggi biochimici, genetici e di biologia cellulare, e di ricreare la mutazione identificata in un modello di topo knock-in. Inoltre, ci proponiamo di analizzare un vasto numero di pazienti affetti da malattie genetiche per identificare nuove mutazioni in questa famiglia di TF.

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Paolo Maria VEZZONI, CNR
Obiettivo del Finanziamento
1. Contribuire all’identificazione di geni responsabili di malattie genetiche umane, con particolare enfasi su osteopetrosi e immunodeficienze primitive. I membri della famiglia NFAT sono di fondamentale importanza nella fisiologia degli osteoclasti, delle cellule linfoidi e di altri tessuti e le loro mutazioni possono essere alla base di patologie umane.
2. Correlare le specifiche mutazioni trovate nei geni NFAT con la loro funzione in tipi differenti di cellule. Il fatto che mutazioni ipomorfiche possono mantenere alcune delle funzioni di una proteina può essere utile per comprendere le specifiche vie metaboliche utilizzate da questa classe di fattori trascrizionali nei differenti tessuti
3. Contribuire all’analisi dei domini strutturali delle proteine NFAT e delle loro interazioni con il DNA e con altri fattori trascrizionali. I geni NFAT possono agire in vari modi, sia come omodimeri che come monomeri che interagiscono con altri fattori trascrizionali. I dettagli molecolari di queste interazioni costituiscono un’area di ricerca estremamente attiva e possono trarre beneficio dall’identificazione di mutazioni che causano anormalità genetiche.

Durata
24 mesi