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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

SCHEDA FIRB

italiano - english
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Parole Chiave
angiogenesivasculogenesiscellule staminalidiabete

Angiogenesi e vasculogenesi terapeutica per la cura delle complicazioni ischemiche del diabete

Abstract
Stato dell'arte: La guarigione delle ferite è profondamente ritardata nel diabete mellito e come consegenza le ulcere degli arti inferiori rappresentano una grave problema clinico che peggiora la qualità e l'aspettativa di vita. Le ulcere diabetiche sono infatti facilmente soggette a sovra-infezioni, tendono a necrotizzare, e spesso richiedono l'amputazione del piede come estremo rimedio. Tali complicazioni sono ascrivibili alla neuropatia diabetica, che rende il piede più suscettibile a traumatismi inavvertiti, ed alla concomitante macro/microangiopatia diabetica. Questo progetto prende spunto dalle recenti scoperte della medicina rigenerativa, che si propone di accelerare i processi di guarigione mediante la supplementazione di fattori di crescita vascolare e di cellule staminali. Il nostro gruppo è stato il primo a scoprire l'effetto curativo e preventivo della terapia angiogenica con callicreina umana (hTK) in modelli animali di microangiopatia diabetica. Inoltre, abbiamo dimostrato che tale approccio in combinazione con il trapianto di progenitori endoteliali migliora il recupero emodinamico dell'arto ischemico.
Obiettivi: (1) valutare l'effetto terapeutico di progenitori vascolari umani in un modello animale di ulcera ischemica diabetica, (2) determinare l'effetto combinato della terapia cellulare e pro-angiogenica con hTK. I progenitori vascolari saranno ottenuti da sangue periferico di volontari e da materiale abortivo fetale. I progenitori vascolari saranno>>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Paolo Roberto MADEDDU, MultiMedica Holding SPA - Sesto S. Giovanni (MI)
Obiettivo del Finanziamento
Piano di Ricerca
Evidenze sperimentali e cliniche supportano il concetto che la guarigione delle ferite è ritardata nel diabete. Le ulcere del piede diabetico sono responsabili di disabilità fisica e mettono a repentaglio la vita data la tendenza ad infettarsi e necrotizzare.
Queste complicazioni seguono un corso inesorabile, tale da rendere necessaria l'amputazione come ultimo rimedio per alleviare i sintomi e salvare la vita (Kannel & McGee, JAMA. 1979). La neuropatia diabetica gioca un ruolo importante nella patogenesi, dato che la ridotta percezione del dolore peggiora le conseguenze di traumi accidentali. Tuttavia, è la microangiopatia associata ad un corso accelerato di aterotrombosi delle arterie di medio calibro che, causando ischemia, rende particolarmente difficile la guarigione(Ruderman & Williamson, FASEB J. 1992). Inoltre, la rarefazione capillare rende meno efficace qualsiasi intervento di rivascolarizzazione inteso a ristabilire il flusso arterioso (Currie et al, Diabetes Care. 1998). Il diabete è tipicamente caratterizzato da una disfunzione del controllo paracrino della neoangiogenesi riparativa (Rivard et al, Am J Pathol. 1999; Brown et al,. Am J Pathol. 1997), sia a livello endoteliale che nervoso (Wiedermann et al, Eur J Pharmacol. 1996; Emanueli et al, Circulation 2002c).
Tale disfunzione nel rilascio di fattori di crescita si associa a spiccata tendenza dell'endotelio e del muscolo scheletrico a manifestare morte programmata in>>>

Durata
36 mesi