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SCHEDA FIRB
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Identificazione di varianti genetiche che influenzano l’invecchiamento e la longevita’ nell’uomo
MultiMedica OnlusAbstract
Se la longevita’ ha una componente genetica, parte di questa protezione dalle patologie dell’invecchiamento verranno trasmesse ai figli dei longevi (centenari e nonagenari – da qui in poi chiamati LLI) che dovrebbero avere una ridotta incidenza di mortalita’ rispetto ad altri individui della loro generazione. Al fine di testare questa ipotesi, abbiamo studiato 444 pedigree di centenari con 2,092 fratelli o sorelle . L’indice di mortalita’ dei fratelli e sorelle dei centenari e la probabilita’ di sopravvivenza sono state comparate con i livelli nazionali americani. La comparazione dell’indice di mortalita’ dei fratelli e sorelle dei centenari con la coorte di controllo ha rivelato una sostenuta diminuzione del rischio di mortalita’ lungo tutto l’arco della vita di circa la meta’. Il vantaggio cronico osservato dai figli dei centenari e’ inusuale, suggerendo una eziologia persistente quale un assetto genetico. La probabilita’ di sopravvivenza ad una certa eta’ riflette l’indice di mortalita’ integrato durante la durata della vita fino a quel momento. Un vantaggio costante relativo momento per momento si trasforma in un aumento del vantaggio di sopravvivenza nell’arco dell’intera vita. (probailita’ di sopravvivenza relativa - RSP); in ultimo i fratelli dei centenari hanno una probabilita’ di 17 volte maggiore e le sorelle hanno 8 volte maggiore probabilita’ di raggiungere i 100 anni. I maggiori valori di RSP per gli uomini ad eta’ piu’ avanzate e’ in accordo con l’ipotesi che>>>Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Annibale Alessandro PUCA, MultiMedica OnlusObiettivo del Finanziamento
Il nostro obiettivo e’ la comparazione di 100.000 marcatori polimorfici a singoli nucleotidi (SNP) in un grosso campione di LLI e di controlli. Cosi’ come e’ stato dimostrato nel caso di Apolipoproteina E, ci aspettiamo che verra’ identificato un gene contenente alleli con frequenza diversa tra casi e controlli. L’identificazione di queste varianti probabilmente portera’ a studi funzionali che mostreranno informazioni sulla patogenesi. Noi abbiamo la piu’ grossa collezione di DNA e dati fenotipici di LLI e abbiamo sviluppato un nuovo algoritmo per selezionare i backgrounds genetici dei campioni da comparare negli studi genetici associativi. Questo importante vantaggio aiuta nel superare uno dei maggiori ostacoli degli studi associativi in individui non consanguinei – l’alto grado di falsi positivi dovuto alla stratificazione genetica del set di campioni di contrasto.Pertanto, gli obiettivi del presente progetto sono i seguenti:
Obiettivo 1. Stabilire una collezione di LLI e controlli che siano ben bilanciati dal punto di vista genetico. Al momento, abbiamo accesso a storia medica e DNA genomico di oltre 2500 LLI. Al fine di condurre questo studio, abbiamo ottenuto DNA da 2500 controlli da comparare con i LLI; sara’ selezionato poi dal nostro database un gruppo di 1500 LLI con la caratteristica di essere i piu’ vecchi e i piu’ intatti dal punto di vista cognitivo. Usando un algoritmo descritto in seguito, sara’ poi selezionato un set di 1500 controlli che>>>



