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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

SCHEDA FIRB

italiano - english
Unità di Ricerca
  • Universita' di PISA
    Dip. INGEGNERIA CHIMICA, CHIMICA INDUSTRIALE E SCIENZA DEI MATERIALI, PISA (PI)
  • SORIN BIOMEDICA CARDIO S.P.A.
    R&D Interventional Cardiology, VERCELLI (VC)
  • SOCIETA' DI RICERCA "TECNOBIOMEDICA"
    Direzione tecnica, ROMA (RM)
  • Consiglio nazionale delle ricerche (CNR)
    Centro di Studio sui Materiali Macromolecolari Polifasici e Biocompatibili, PISA (PI)
  • Consiglio nazionale delle ricerche (CNR)
    ISTITUTO DI FISIOLOGIA CLINICA, PISA (PI)
FIRB simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • HUMAN NECESSITIES
    • MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
      • METHODS OR APPARATUS FOR STERILISING MATERIALS OR OBJECTS IN GENERAL; DISINFECTION, STERILISATION, OR DEODORISATION OF AIR; CHEMICAL ASPECTS OF BANDAGES, DRESSINGS, ABSORBENT PADS, OR SURGICAL ARTICLES; MATERIALS FOR BANDAGES, DRESSINGS, ABSORBENT PADS, OR SURGICAL ARTICLES (preservation of bodies or disinfecting characterised by the agent employed A01N; preserving, e.g. sterilising, food or foodstuffs A23; preparations for medical, dental or toilet purposes A61K; preparation of ozone C01B13/10)
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
Dispositivi endovascolari; Rilascio di farmaci; Biomateriali; Polimeri biodegradabili; "Imprinting" molecolare; Test in-vitro ed ex-vivo

Sviluppo di materiali e tecnologie finalizzate all'impiego in sistemi a rilascio controllato di farmaci da dispositivi endovascolari

Università di Pisa
Abstract
La ricerca proposta si prefigge come obiettivo lo sviluppo di materiali e tecnologie che, partendo da dispositivi endovascolari oggi disponibili, ne consentano l'evoluzione innovativa a sistemi per il rilascio controllato di farmaci nel sito di impianto. Strumenti per raggiungere lo scopo, e quindi soggetti della ricerca, saranno polimeri, bioerodibili e non, in grado di consentire la realizzazione di matrici in cui inglobare i principi attivi, e processi tecnologici/materiali che consentano di implementare sui dispositivi noti delle architetture superficiali nuove, particolarmente adatte a recepire le matrici polimeriche. Il progetto di ricerca prenderà le mosse da una serie di attività preliminari e propedeutiche volte a comporre un quadro sullo stato dell'arte sui temi che si intendono affrontare. In primo luogo si produrranno studi sulle problematiche cliniche più significative tra quelle legate all'impianto di protesi endovascolari. Il secondo passo sarà l'approfondimento delle conoscenze sulle patologie individuate, al fine di individuare e classificare il maggior numero possibile di fattori ad esse collegati. Parallelamente, si effettueranno ricerche sui materiali e le tecnologie utilizzabili per rendere le protesi stesse capaci di rilasciare farmaci in modo controllato. Ci si propone di definire il quadro di riferimento complessivo delle soluzioni di drug release oggi disponibili, sia in termini di dispositivi sui quali sono presenti, che di materiali e tecnologie>>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
PAOLO GIUSTI, Universita' di PISA
Obiettivo del Finanziamento
L'obiettivo scientifico fondamentale della ricerca consiste nello sviluppo di sistemi innovativi per il rilascio controllato di farmaci e di processi tecnologici che consentano di realizzare su dispositivi endovascolari, nuove architetture superficiali particolarmente adatte a recepire i sistemi di rilascio.
Il risultato scientifico generale è la messa a punto di una metodologia tecnica e sperimentale per l'utilizzazione di sistemi di rilascio di farmaci da dispositivi endovascolari impiantati. Tale risultato sarà la base scientifica per sviluppare applicazioni mediche mirate alla terapia e prevenzione di alcune complicanze associate all'uso di protesi endovascolari suscettibili di essere trattate da opportuni farmaci rilasciati localmente.
Questo risultato generale riguarda in particolare dispositivi introdotti per via percutanea, quali gli stent coronarici, che hanno attualmente una vastissima diffusione. Un miglioramento della funzionalità a lungo termine di questi dispositivi avrebbe un effetto positivo di fortissimo interesse perché potrebbe ridurre il numero di re-interventi destinati a ripristinare la pervietà del vaso diminuita da fenomeni di restenosi.
Tuttavia, il risultato generale non si limita a questa possibile applicazione: tutti i dispositivi endovascolari, quali i graft o gli anelli di sutura delle valvole cardiache, presentano il duplice problema dell'interazione da un lato con il sangue e dall'altro con il tessuto costituente la>>>

Durata
36 mesi