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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

SCHEDA FIRB

italiano - english
Unità di Ricerca
  • Universita' degli Studi di NAPOLI "Federico II"
    Dip. CHIMICA ORGANICA E BIOCHIMICA, NAPOLI (NA)
  • Universita' degli Studi di VERONA
    Dip. SCIENTIFICO E TECNOLOGICO, VERONA (VR)
  • Universita' degli Studi di FIRENZE
    Dip. SCIENZE BIOCHIMICHE, FIRENZE (FI)
  • Universita' degli Studi di ROMA "Tor Vergata"
    Dip. MEDICINA SPERIMENTALE E SCIENZE BIOCHIMICHE, ROMA (RM)
  • Universita' degli Studi di PADOVA
    Dip. CHIMICA BIOLOGICA, PADOVA (PD)
  • Consiglio nazionale delle ricerche (CNR)
    ISTITUTO DI CIBERNETICA, NAPOLI (NA)
  • Consiglio nazionale delle ricerche (CNR)
    Istituto di Cibernetica, NAPOLI (NA)
FIRB simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
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Parole Chiave
Proteomica; Trasduzione del segnale; Modifiche post-traduzionali; Interazioni proteine-proteine; Spettrometria di massa; Sensori criogenici

Sviluppo di Tecnologie Avanzate per lo Studio della Proteomica Differenziale del Segnale (Segnalo-Proteomica)

Università degli Studi di Napoli "Federico II"
Abstract
Scopo primario del progetto è lo studio differenziale di proteomi e/o complessomi proteici coinvolti in diverse fasi dei processi di trasduzione del segnale mediante lo sviluppo di strategie e tecnologie fortemente innovative.
La vita di una cellula dipende da una moltitudine di processi metabolici regolati, a partire dalla capacità di riconoscere e rispondere a stimoli esterni. L'attività cellulare può essere descritta come l'insieme di processi di attivazione, stabilizzazione dei complessi molecolari attivati, e la loro degradazione. La caratterizzazione dell'insieme di proteine modificate in vivo dalla fosforilazione proteica (fosfoproteoma) è essenziale per la comprensione dei meccanismi regolativi della trasduzione di segnale. Un primo obbiettivo del progetto, oltre l'identificazione delle proteine coinvolte in un determinato segnale, è l'individuazione dei residui riconosciuti dai sistemi enzimatici chinasi/fosfatasi in varie condizioni di crescita cellulare. Un secondo obbiettivo è costituito dalla comprensione dei processi globali di risposta agli stimoli Ca+2 dipendenti che comportano la formazione dei legami isopeptidici catalizzati dalle transglutamminasi con l'obiettivo di identificare differenzialmente le proteine ed i residui amminoacidici coinvolti (transglutammoma). La coniugazione con ubiquitina costituisce un importante momento metabolico nella fase dello spegnimento del segnale, la definizione del proteoma legato al processo di ubiquitinazione>>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
GENNARO MARINO, Universita' degli Studi di NAPOLI "Federico II"
Obiettivo del Finanziamento
Il progresso delle conoscenze nel campo della proteomica funzionale richiede il sostanziale miglioramento delle metodologie oggi disponibili per quanto riguarda l'aumento della sensibilità strumentale associata alla possibilità di determinazioni quantitative praticabili ed affidabili. Lo scopo finale di questo progetto è lo sviluppo di significativi avanzamenti degli studi di proteomica differenziale. Allo scopo di affrontare obbiettivi di così vasta portata gli interessi del progetto sono centrati sull'analisi proteomica differenziale in rapporto ai principali eventi della trasduzione del segnale, una problematica di frontiera della genomica funzionale. Spettrometria di massa e metodi di separazione multidimensionale sono i metodi di elezione per studi di proteomica; per questo i più esperti gruppi italiani nel campo della spettrometria di massa biomolecolare e di tecniche di prefrazionamento intendono unire i loro sforzi a quelli di un eccellente gruppo di ricerca specializzato in fisica delle basse temperature, che ha contribuito a sviluppare un prototipo di spettrometro di massa MALDI estremamente sensibile. Diversi gruppi di ricerca, tutti impegnati su tematiche di ricerca avanzate e di frontiera nel campo della biologia cellulare e molecolare ed internazionalmente riconosciuti, intendono coordinare i loro programmi di ricerca sulle problematiche della trasduzione del segnale, con il duplice obbiettivo di integrare le diverse specifiche competenze e di approfondire le>>>

Durata
36 mesi