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SCHEDA FIRB

italiano - english
Unità di Ricerca
  • Universita' degli Studi di GENOVA
    Dip. SCIENZE NEUROLOGICHE E DELLA VISIONE, GENOVA (GE)
  • ISTITUTO SCIENTIFICO SAN RAFFAELE
    Dipartimento di Neuroscienze, MILANO (MI)
  • ISTITUTO NAZIONALE PER LA RICERCA SUL CANCRO - IST
    U.O. IMMUNOLOGIA CLINICA, GENOVA (GE)
  • Istituto superiore di sanita' (ISS)
    Laboratorio di Fisiopatologia di Organo e di Sistema, ROMA (RM)
  • FONDAZIONE SANTA LUCIA IRCCS
    LABORATORIO DI NEUROIMMUNOLOGIA, ROMA (RM)
  • Universita' degli Studi di ROMA "La Sapienza"
    Dip. SCIENZE NEUROLOGICHE, ROMA (RM)
  • FONDAZIONE "ANDREA CESALPINO"
    Immunologia Cellulare e Molecolare, ROMA (RM)
  • Universita' degli Studi di FIRENZE
    Dip. SCIENZE NEUROLOGICHE E PSICHIATRICHE, FIRENZE (FI)
FIRB simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
Sistema Nervoso Centrale; Sclerosi Multipla; Autoimmunità; Liquor cefalorachidiano

COMPARTIMENTALIZZAZIONE DELLA RISPOSTA IMMUNITARIA NELLA SCLEROSI MULTIPLA: IDENTIFICAZIONE DEI MECCANISMI PATOGENETICI COME BERSAGLIO DI UN INTERVENTO TERAPEUTICO MIRATO.

Università degli Studi di Genova
Abstract
La sclerosi multipla (SM) è caratterizzata da un attacco contro proteine della guaina mielinica del sistema nervoso centrale (SNC) mediato da cellule del sistema immunitario. Quest'aggressione potrebbe essere iniziata da un malfunzionamento del sistema immunitario stesso o, dall'infezione di un agente infettivo, la cui natura è tuttora sconosciuta. A dispetto dei significativi avanzamenti ottenuti negli ultimi anni dalla ricerca scientifica nella comprensione dei meccanismi patogenetici della SM, che ha portato allo sviluppo dei primi farmaci in grado di modificare la storia naturale della malattia, quali l'interferone beta ed il glatiramer acetato, numerose domande restano irrisolte. Per esempio, l'identificazione degli autoantigeni rilevanti per la malattia, la natura delle popolazioni cellulari effettrici del danno e delle cellule in grado di svolgere un'azione immunoregolatoria, la comprensione dei meccanismi che stanno alla base dell'inizio e della propagazione della risposta autoimmunitaria all'interno del SNC rimangono tuttora oscure. Numerosi dati sperimentali hanno dimostrato che la risposta autoimmunitaria dopo un esordio acuto che culmina con il reclutamento di cellule immunocompetenti attraverso la barriera ematoencefalica, tende a cronicizzarsi compartimentalizzandosi all'interno del SNC e del liquor cefalorachidiano dove la risposta immunitaria potrebbe essere orchestrata in strutture di tipo linfoide cui partecipano cellule dendritiche, linfociti B e T e>>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
GIOVANNI MANCARDI, Universita' degli Studi di GENOVA
Obiettivo del Finanziamento
La sclerosi multipla (SM) è caratterizzata dall'attacco da parte di cellule immunocompetenti contro componenti del rivestimento mielinico nel sistema nervoso centrale (SNC). Alla base di questo attacco vi può essere una disfunzione primaria del sistema immunitario o lo scatenamento da parte di un agente infettivo non ancora individuato. Nonostante i significativi progressi fatti nel comprendere i meccanismi patogenetici della SM, che hanno portato allo sviluppo dei primi farmaci in grado di modificare il decorso della malattia (inreferone beta e glatiramer acetato), vi sono ancora importanti domande a cui dare risposta; ad esempio quali sono gli auto-antigeni rilevanti o quali sono le sottopopolazioni cellulari che svolgono un ruolo primario nello sviluppo e nella regolazione della malattia. Gli stessi meccanismi biologici che sono alla base dell'inizio e della progressione di malattia non sono ancora completamente conosciuti. Molti dati hanno dimostrato che la reazione autoimmunitaria tende a compartimentalizzarsi nel SNC e nel liquido cerebrospinale (CSF); da qui, deriva che lo studio dei meccanismi patogenetici in situ sia molto complicato. Grazie all'utilizzo di nuove tecnologie basate sulla PCR, sulla citometria a flusso e su raffinati metodi di separazione cellulare sviluppati negli ultimi anni, abbiamo finalmente gli strumenti per rispondere a queste domande attraverso il disegno di studi che caratterizzino la risposta immunitaria in situ. Lo scopo di questo progetto>>>

Durata
36 mesi