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SCHEDA FIRB

italiano - english
Unità di Ricerca
  • Universita' degli Studi di ROMA "Tor Vergata"
    Dip. BIOLOGIA, ROMA (RM)
  • Universita' degli Studi di PALERMO
    Dip. BIOPATOLOGIA E METODOLOGIE BIOMEDICHE, PALERMO (PA)
  • Ist. Nazionale per lo Studio delle Malattie Infettive Lazzaro IRSA
    Dip.Diagnostica e Ricerca / INMI L.Spallanzani / Padiglione Del Vecchio / Immunopatologia, ROMA (RM)
  • Universita' Cattolica del Sacro Cuore
    Ist. Microbiologia, MILANO (MI)
  • Consiglio nazionale delle ricerche (CNR)
    Ist. Neurobiol. e Medicina Molecolare, ROMA (RM)
  • Universita' degli Studi di ROMA "Tor Vergata"
    Dip. SCIENZE E TECNOLOGIE CHIMICHE, ROMA (RM)
  • Universita' degli Studi di MILANO
    Dip. CHIMICA E BIOCHIMICA MEDICA, MILANO (MI)
  • Universita' degli Studi di SASSARI
    Dip. SCIENZE BIOMEDICHE, SASSARI (SS)
  • ISTITUTO NAZIONALE MALATIE INFETTIVE L. SPALLANZANI-IRCCS, ROMA
    Divisione Clinicizzata di Malattie Respiratorie, ROMA (RM)
FIRB simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
molecole attivanti cellule T e NKT; immunità protettiva; vaccini terapeutici sintetici anti-TB; vaccini terapeutici a DNA anti-TB

Sviluppo di molecole innovative per potenziare la risposta immune cellulo-mediata, e di vaccini peptidici e a DNA per l'immunoterapia della Tubercolosi.

Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"
Abstract
Il progetto ha due obiettivi: (1) produrre ligandi sintetici in grado di stimolare la risposta immunitaria naturale mediante l'attivazione di linfociti T con recettore per l'antigene (TCR) gamma-delta e di linfociti T CD1 ristretti (NKT), (2) produrre un modello di vaccino antitubercolare in grado di stimolare tutte le popolazioni cellulari coinvolte nella risposta protettiva sia acquisita che naturale usando (2A) peptidi sintetici e (2B) un vaccino a DNA policistronico.

Il primo obiettivo del progetto è la valutazione di almeno uno o due composti capaci di potenziare l'immunità naturale, specialmente in soggetti immunocompromessi, quali dializzati, trapiantati, neonati, anziani, e pazienti HIV+, nei quali risulta difficile generare una risposta acquisita efficiente con i vaccini batterici o sintetici. Lo scopo di questi studi è di attivare i linfociti che esprimono il recettore per l'antigene gamma delta e i linfociti NKT che sono CD1d ristretti. Queste due sottoclassi di linfociti riconoscono e sono attivate da antigeni non proteici naturalmente presenti nel metabolismo di procarioti ed eucarioti. Per l'identificazione di nuovi composti in grado di attivare i linfociti T gamma-delta verranno generati tramite chimica combinatoriale ed analizzati ligandi che possano interagire con il recettore gamma-delta di cui recenti studi cristallografici hanno elucidato la struttura terziaria. Per l'identificazione di composti capaci di attivare i linfociti NKT>>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
VITTORIO COLIZZI, Universita' degli Studi di ROMA "Tor Vergata"
Obiettivo del Finanziamento
Un vaccino contro la tubercolosi deve indurre una risposta immunitaria protettiva che stimoli sia cellule helper che citotossiche. Un terzo parametro importante è la generazione di una memoria immunologica a lungo termine. I recenti sviluppi delle conoscenze immunologiche e biotecnologiche permettono di proporre nuovi approcci per indurre e selezionare il tipo di risposta immunitaria antimicrobica.

In un modello di malattia quale la Tubercolosi appare possibile potenziare la risposta immunitaria cellulo-mediata tramite i) l'utilizzo di molecole innovative (analoghi di metaboliti fospforilati e di glicolipidi) in grado di attivare la risposta di linfociti T gamma delta ed alfa beta CD1-ristretti, e ii) l'uso degli antigeni proteici di MTB espressi nel corso dell'infezione naturale sotto forma di peptidi sintetici modificati (turbopeptidi) e vaccini a DNA. Tale approccio sperimentale, se funzionante per la protezione contro la tubercolosi, potrebbe essere applicato ad altre malattie conseguenti all'infezione da patogeni intracellulari. Questo progetto di ricerca si promette di studiare ambedue questi aspetti con i seguenti modelli sperimentali.

1) Sviluppo di molecole innovative in grado di potenziare l'immunità cellulo mediata.

La sottopopolazione T gamma delta che esprime il recettore V gamma 9-V delta 2 riconosce metaboliti fosforilati in assenza di processazione antigenica e presentazione da parte delle molecole MHC (De Libero>>>

Durata
36 mesi