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SCHEDA FIRB

italiano - english
Unità di Ricerca
  • Consiglio nazionale delle ricerche (CNR)
    Istituto Internazionale di Genetica e BIofisica, NAPOLI (NA)
  • Consiglio nazionale delle ricerche (CNR)
    Istituto di Biochimica delle Proteine ed Enzimologia, NAPOLI (NA)
  • Istituto G. Gaslini (Genova)
    Immunologia, GENOVA (GE)
  • Universita' degli Studi di CATANZARO
    Dip. MEDICINA SPERIMENTALE E CLINICA, CATANZARO (CZ)
  • Universita' degli Studi di ROMA "La Sapienza"
    Dip. BIOLOGIA CELLULARE E DELLO SVILUPPO, ROMA (RM)
  • Universita' degli Studi di NAPOLI "Federico II"
    Dip. FISIOLOGIA GENERALE ED AMBIENTALE, NAPOLI (NA)
  • CENTRO RICERCHE ITALSISTEMI
    ISTITUTO, CROTONE (KR)
  • UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI SIENA
    LA.M.M.B., Dip. di Biologia Molecolare, SIENA (SI)
  • Universita' degli Studi di NAPOLI "Federico II"
    Dip. CHIMICA, NAPOLI (NA)
FIRB simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Bibliografia
Unità 1 e 2
Pascolo, S. et al. (1997). J Exp Med 185: 2043-2051
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Caivano, A.et al (2001). Journal of Immunological Methods 255: 125-134
De Berardinis, P et al.(2000). Vaccine17:1434
Jelinek, R., et al. (1997) J. Mol. Biol., 266:649-655.
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Unità 3
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Unità 4 e 7
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Unità 5
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Unità 6
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Parole Chiave
vaccini ricombinanti; peptidi; risposta anticorpale; immunità cellulo-mediata; procarioti; proteine di fusione

Analisi comparata in vitro ed in vivo di vaccini ricombinanti innovativi basati su sistemi procariotici di display, proteine di fusione e peptidi bioattivi.

Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)
Abstract
Il rischio di diffusione su larga scala delle malattie infettive causate da nuovi patogeni o da patogeni che hanno sviluppato resistenza ai trattamenti convenzionali è alla base di un crescente interesse verso i vaccini. Idealmente, un vaccino dovrebbe attivare tutte le componenti del sistema immunitario, dovrebbe cioè stimolare i linfociti B a produrre anticorpi, attivare la risposta dei linfociti T citotossici (CTL) e dei linfociti T helper (Th, essenziali sia per la risposta dei linfociti B, sia per quella dei CTL). I vaccini con peptidi sintetici hanno la potenzialità di indurre risposte immunitarie altamente specifiche e attivare sia il braccio umorale sia quello cellulare della risposta immunitaria. Tuttavia, pur in presenza di sporadici successi, le aspettative riguardo questo nuovo approccio sono state finora deluse. In effetti, sono ancora in larga parte sconosciuti i meccanismi che regolano la risposta immunitaria agli epitopi presenti in un vaccino con peptidi sintetici, come il caricamento dei peptidi sulle cellule presentanti l'antigene (APC), la stabilizzazione dei peptidi, il loro veicolamento, l'influenza della via di immunizzazione e la possibilità di antagonismo fra peptidi.

Lo scopo generale del nostro progetto è quello di riempire questo vuoto di conoscenze, definendo i parametri chiave per la selezione, l'ottimizzazione e il veicolamento degli epitopi peptidici capaci di indurre risposte immunitarie specifiche, durature e di natura>>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
GIOVANNA DEL POZZO, Consiglio nazionale delle ricerche (CNR)
Obiettivo del Finanziamento
La conoscenza sia della genetica che della biologia molecolare di organismi patogeni emergenti o ri-emergenti ha condotto all'identificazione di sequenze aminoacidiche che possono avere un ruolo importante nella progettazione di un vaccino. Fra l'altro, si è visto che i vaccini a subunità che esprimono specifiche sequenze antigeniche appartenenti a proteine del patogeno sono efficaci nell'indurre un'immunità specifica e protettiva e non presentano effetti avversi. In questo contesto, è stata studiata l'immunogenicità di peptidi sintetici che rappresentano epitopi B e T che talvolta, a causa della loro rapida degradazione e della loro tossicità, risultano essere poco efficaci in vivo. Inoltre, esiste un'ulteriore limitazione al loro uso dovuta sia all'elemento di restrizione MHC che li presenta, che alla variabilità genetica del patogeno, limitazione che può essere superata attraverso l'identificazione di determinanti antigenici che siano promiscui nella presentazione e poco variabili nella sequenza.
Al fine di aggirare alcuni dei problemi riscontrati, sono stati proposti sistemi di veicolazione capaci di rendere i vaccini a subunità più efficaci nel loro effetto protettivo stimolando sia la risposta umorale che quella cellulare. L'esistenza di diverse vie di processazione e quindi di presentazione da parte delle molecole MHC fa sì che mentre risposte immunitarie di tipo umorale e T helper possono essere stimolate da proteine o estratti proteici, risposte>>>

Durata
36 mesi