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Il Made in Italy per la Cina

Logo della ricerca Logo della ricerca "Il Made in Italy per la Cina. Strategie di Design per il Sistema Italia".
Il Made in Italy per la Cina: Design di prodotti sostenibili per l'internazionalizzazione delle imprese italiane (MIUR PRIN 2005/2007)

La ricerca MIUR PRIN mira a definire l'apporto specifico che il sistema di competenze professionali inerenti la materia del design (pratiche e conoscenze codificate), può offrire alle imprese italiane per individuare strategie, metodologie e strumenti di progetto in grado di concorrere allo sviluppo, alla promozione e alla valorizzazione di nuovi prodotti per il mercato cinese, anche alla luce delle sempre più incalzanti aspettative in termini di sostenibilità ambientale della produzione.
In particolare tale apporto si vuole rivolgere a quelle imprese attive nei settori che caratterizzano il cosiddetto "Made-in-Italy".
Punti di avvio della proposta di ricerca sono, da un lato, riconoscere il ruolo di assoluta rilevanza che la Cina sta assumendo nello scenario competitivo mondiale (in particolare nei settori manifatturieri cardini della stessa produzione italiana) per le sue grandi capacità produttive e di innovazione - non a caso è stata denominata "la fabbrica del mondo" - dall'altro constatare che il sistema design, ampliando disciplinarmente la storica dimensione di processo progettuale che interviene sui requisiti prestazionali, formali ed estetici del prodotto, ha spostato i propri confini verso strategie complessive di azione che, coinvolgendo sistemi allargati di beni e servizi nella chiave della sostenibilità ambientale, diventa definitore anche di strategie di business.
I vincoli strategici della ricerca
La chiave di definizione operativa della ricerca sarà quella di considerare come vincoli strategici tanto il tema dell'eco-compatibilità dei prodotti, quanto la sperimentazione presente e potenziale delle PMI italiane, riconosciute all'interno di macro aree territoriali e caratterizzate per specificità merceologiche rilevanti, al fine di sviluppare prodotti destinati appunto al mercato cinese, avendo come scenario di riferimento l'importante appuntamento dei Giochi Olimpici del 2008 che si svolgeranno a Pechino che, per l'obiettivo di rispondenza a parametri di eco-compatibilità di tutte le attività ad esse correlate, sono state denominate "Olimpiadi Verdi".
Inoltre, nell’esplorare questi nuovi contesti di produzione e consumo, la ricerca si confronta con le tematiche, più generali, di evoluzione del concetto di economie locali/globali e di percezione e utilizzo dei beni comuni.
Si delinea così un obiettivo sovrastrutturale, la valutazione, cioè, di un possibile sviluppo di ulteriori ambiti disciplinari e nuovi profili professionali rispondenti alla necessità di comprendere e seguire tali evoluzioni, per aggiornare e rinnovare il quadro di competenze e saperi nel campo del design.
Gli obiettivi specifici
Individuando il focus dell'azione nella definizione di strategie e prodotti sostenibili per la competizione delle imprese italiane nei nuovi mercati, la ricerca si propone i seguenti obiettivi specifici:
  • la mappatura delle risorse reali e potenziali nel campo delle PMI del Made-in-Italy con riferimento all'internazionalizzazione verso il mercato cinese
  • lo sviluppo di nuovi scenari di produzione e consumo e di nuovi concept di prodotti e servizi per i nuovi mercati asiatici
  • lo sviluppo di modelli e strumenti progettuali competitivi e eco-compatibili, a dimensione generale e locale, sia nella direzione del sistema prodotto che della loro definizione strategica
  • la definizione delle opportunità di mercato in relazione a potenziali e nuove categorie di fruitori
  • la individuazione di nuove competenze progettuali e gestionali in relazione alle possibilità di riposizionamento e sviluppo delle aziende italiane alla luce della nascita di nuovi mercati locali (interni ed esterni) in un sistema produttivo globale.
Coordinamento Scientifico
Prof. Antonio Paris (Università degli Studi di ROMA "La Sapienza", Dipartimento ITACA)

Università partecipanti
- Università di Roma "La Sapienza" (Dipartimento ITACA)
- IUAV Venezia (Dipartimento Arti e Disegno Industriale)
- Politecnico di Milano (Dipartimento INDACO)
- Università degli Studi di Camerino (Dipartimento Progettazione e Costruzione dell'ambiente)
- Università degli Studi di Palermo (Dipartimento DESIGN)

BIBLIOGRAFIA