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Il futuro delle vigne italiane
GLI STRUMENTI E IL METODO DI STUDIO
Obiettivi, metodi e strumentazioni della ricercaI RICERCATORI
SVILUPPI FUTURI
Sviluppi futuri della ricercaGALLERIA MULTIMEDIALE
APPROFONDIMENTI
Il Progetto di Ricerca PrinQualità chimica e organolettica, qualità salutistica e qualità ambientale: leggi la presentazione in pdf degli studi effettuati dalle singole Unità di Ricerca che hanno partecipato al Progetto Prin
Vino e Salute
Bere il vino fa bene o male? Scopriamo quali sono le proprietà del resveratrolo e di altre sostanze presenti nel vino con effetti benefici sulla salute dell'uomo
Viti e Cambiamenti climatici
Anche l'agricoltura risente delle bizze climatiche di questi ultimi anni. L'areale della vite, attualmente localizzato tra i 30° e i 50° di latitudine Nord, si sposta di circa 30 km all'anno. Ecco gli scenari previsti nel futuro
Completato il sequenziamento del genoma della vite
Nell'ambito del progetto italo-francese Vigna, acronimo di VItis GeNome Analysis, i ricercatori sono riusciti nella caratterizzazione Strutturale e Funzionale del genoma della vite. Un importante risultato con positive ricadute pratiche per l'intero settore vitivinicolo
Articoli scientifici di approfondimento
Vitigni, vigne, aspetti genetici, zonazione e maturazione delle uve. Ma anche la vinificazione di Nebbiolo, Montepulciano, Barolo e Barbera d’Asti. Su I Quaderni di Scienze Viticole ed Enologiche 2005-2006 e 2007 dell’Università di Torino articoli scientifici e approfondimenti didattici
Il settore vitivinicolo in Europa
L'Unione Europea occupa una posizione predominante nel mercato vitivinicolo mondiale con il 45% delle superfici viticole, il 65% della produzione, il 57% dei consumi e il 70% delle esportazioni. Nel luglio del 2007 la Commissione Europea ha adottato le proposte relative a un'ampia riforma dell'organizzazione comune del mercato vitivinicolo per aumentare la competitività dei produttori europei, riconquistare mercati, equilibrare l'offerta e la domanda, semplificare le norme, preservare le migliori tradizioni della produzione vitivinicola europea, rafforzare il tessuto sociale delle zone rurali e salvaguardare l'ambiente
Dove si studia la Viticoltura in Italia
Elenco delle Università italiane che hanno attivato Corsi di Laurea in Viticoltura ed Enologia
Viten, il portale del Vitivinicultore
Viticoltura, enologia, immagini, bibliografia, news ed eventi dal mondo della Vitivinicoltura. Curato da ricercatori nazionali di fama internazionale, il sito viten.net permette di approfondire ulteriormente il tema della viticoltura
Glossario
Piccolo dizionario della Vite
Bibliografia
FAQ
CLASSIFICAZIONE
- Regione: Piemonte
- Disciplina: Scienze agrarie e veterinarie
RICERCHE COLLEGATE
L'arte culinaria nel passato e il vino nell'alimentazione degli antichi pompeiani
La coltivazione della vite in Italia è seconda solo a quella dell'ulivo. La vite, una pianta di origini antichissime, ricopre attualmente circa il 10% della superficie italiana. Una storia che parte da molto lontano, dai tempi delle civiltà mediterranee e che, grazie alla ricchissima tradizione, ha permesso alla nostra penisola di diventare oggi il primo Paese viticolo nel mondo. Da sempre etichettata come terra di elezione per la vite e dunque del vino, l’Italia punta moltissimo sulla viticoltura, in quanto questa riveste sempre più un’importanza strategica sia dal punto di vista ambientale e salutistico, che socio-economico.
All’esperienza di viticoltori ed enologi si aggiunge oggi un lavoro di ricerca scientifica che ha portato a risultati innovativi, quali ad esempio, la scoperta di un effetto antileucemico del vino o la consapevolezza dell’importanza della vite nella salvaguardia dell’ambiente. Molte sono le istituzioni che affrontano i problemi vitivinicoli, su tutto il territorio nazionale, in quanto si tratta di una coltura diffusa in ambienti molto diversi tra di loro, ognuno con caratteristiche e problematiche particolari, che necessitano specifici approcci di ricerca.
La qualità dell’uva rappresenta la base fondamentale per produrre vini di eccellenza, e quindi le ricerche vengono condotte con lo scopo di ottenere migliori caratteristiche qualitative della produzione viticola. Nel progetto PRIN dal titolo “Studi ecofisiologici, salutistici e molecolari per la valorizzazione qualitativa e la salvaguardia ambientale nei sistemi viticoli nazionali” coordinato dal professor Vittorino Novello, vengono affrontati tre aspetti fondamentali della filiera vitivinicola:
All’esperienza di viticoltori ed enologi si aggiunge oggi un lavoro di ricerca scientifica che ha portato a risultati innovativi, quali ad esempio, la scoperta di un effetto antileucemico del vino o la consapevolezza dell’importanza della vite nella salvaguardia dell’ambiente. Molte sono le istituzioni che affrontano i problemi vitivinicoli, su tutto il territorio nazionale, in quanto si tratta di una coltura diffusa in ambienti molto diversi tra di loro, ognuno con caratteristiche e problematiche particolari, che necessitano specifici approcci di ricerca.
La qualità dell’uva rappresenta la base fondamentale per produrre vini di eccellenza, e quindi le ricerche vengono condotte con lo scopo di ottenere migliori caratteristiche qualitative della produzione viticola. Nel progetto PRIN dal titolo “Studi ecofisiologici, salutistici e molecolari per la valorizzazione qualitativa e la salvaguardia ambientale nei sistemi viticoli nazionali” coordinato dal professor Vittorino Novello, vengono affrontati tre aspetti fondamentali della filiera vitivinicola:
- la qualità chimica ed organolettica
- la qualità nutraceutica
- la qualità ambientale
Copertura con rete ombreggiante della fascia produttiva per la valutazione dell’ombreggiamento sulla qualità delle uve
Attraverso lo studio della qualità salutistica (nutraceutica), si sono ricercati stilbeni ad azione antidegenerativa, ovvero a protezione anticancerosa e cardiovascolare, nei vini di diversa provenienza regionale, ottenuti da uve prodotte in differenti condizioni sperimentali; è stata inoltre condotta un’indagine sul trasporto dei composti polifenolici sia nelle cellule vegetali che nelle cellule e nell’organismo animale e umano. Nella dieta italiana il vino è sempre presente e, se consumato in quantità adeguate (circa un terzo di litro al giorno) ha dimostrato effetti benefici sulla salute. Specialmente il vino rosso contiene sostanze quali le antocianine, il resveratrolo e altri composti con azione antiossidante, anticancerogena, antimicrobica e antidegenerativa; inoltre dalla succitata ricerca è stata evidenziata un’azione antileucemica.
Lo studio della qualità ambientale, ovvero studio dello scambio dei flussi di carbonio, vapor acqueo (evapotraspirazione) ed energia tra terreno, vegetazione e atmosfera e relativo scaling up del flusso carbonico e idrico da unità di superficie fogliare a intera chioma, rappresenta un filone di ricerca piuttosto nuovo e cruciale, in considerazione dell’importanza che ha la vite nella salvaguardia ambientale. In molte aree, soprattutto di collina e di montagna, la vite rappresenta l’unica alternativa colturale possibile. Un suo abbandono porta inevitabilmente al dissesto idrogeologico del territorio, con ripercussioni anche a notevole distanza: la viticoltura in queste aree presenta quindi una notevole importanza sociale oltre che economica. La gestione del suolo vitato tramite la tecnica dell’inerbimento controllato consente, specialmente nelle aree in pendenza, di ridurre il fenomeno dell’erosione, contribuendo così alla protezione del territorio. Inoltre, la coltura della vite partecipa al miglioramento della qualità ambientale contribuendo alla riduzione dell’effetto serra attraverso l’assorbimento di anidride carbonica dall’atmosfera: i risultati del progetto “Studi ecofisiologici, salutistici e molecolari per la valorizzazione qualitativa e la salvaguardia ambientale nei sistemi viticoli nazionali” evidenziano, infatti, che un ettaro di vigneto di Montalcino, in Toscana, sottrae all’atmosfera circa 6 tonnellate di carbonio all’anno. Considerando che in Italia vi sono circa 800 mila ettari di vigneto, la sottrazione totale di carbonio all’atmosfera da parte del vigneto "Italia" assume valori piuttosto significativi.
Il miglioramento della viticoltura italiana è dunque in atto grazie all’intensa attività di ricerca di molte istituzioni. Gli studi rivolti a questo settore, pur se ampi ed approfonditi, appaiono a volte frammentati. Per affrontare con maggior successo le sfide delle ‘nuove viticolture emergenti’ si dovrebbe giungere ad un maggiore coordinamento ed integrazione tra i vari progetti, con la creazione di una rete di collaborazione effettiva tra i vari centri di ricerca vitivinicola: non sempre infatti si riesce a mettere insieme 9 unità di ricerca (in genere si arriva a 4 o 5) che lavorano su un unico progetto, come invece si è riusciti a fare nel progetto PRIN coordinato dal prof. Novello.




