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Studio e sviluppo di nuove conoscenze, progetti e prototipi, prodotti
Il progetto si articola in 5 aree di attività, in ognuna delle quali sono stati ottenuti vari risultati, in termini di studio e sviluppo di nuove conoscenze, realizzazione di progetti e prototipi, fino alla realizzazione di prodotti.
Queste attività hanno permesso di consolidare la base di conoscenze teoriche e pratiche a partire dalle quali si è sviluppata la metodologia di supporto alle innovazioni che costituisce il principale risultato in termini di conoscenze pratiche di questa parte del progetto. Descritta più in dettaglio nella sezione "Strumenti, tecniche e metodologie", e in fase di messa a punto, essa si basa sui seguenti elementi:
Inoltre, è stata condotta tutta l'attività di documentazione e diffusione dei risultati, tramite pubblicazioni scientifiche, siti internet, rapporti tecnici e progetti, comunicazioni a congressi nazionali e internazionali.
Infine in quest'area di attività è stato realizzato il sito ASTREA e l'area di lavoro cooperativo per le Unità di Ricerca.
Il prototipo, disponibile on-line per i ricercatori ASTREA, sfrutta la tecnologia MOLE (Mining On-Line Expert) del CINECA. Lo strumento mette a disposizione vari parametri per governare il processo di clustering, e consente l'esplorazione dinamica dei risultati tramite mappe e rappresentazioni grafiche.
Per ogni argomento individuato (cluster) è infatti possibile vedere la distribuzione delle sentenze per anno, per voce di classificazione, cioè per materia (eventualmente aggregata in grande voce), per Pubblico Ministero (PM), presidente, ricorrente, resistente, estensore e per riferimenti normativi (meta-informazione estratta dalle massime che sono associate alla sentenza).
Ad esempio la query "licenziamento" consente di estrarre 1707 sentenze. GiuriMole analizza tutti i termini (sostantivi, verbi e aggettivi) che compaiono in questi documenti e li raggruppa (due documenti sono tanto più simili quanto più numerosi sono i termini che condividono). È possibile così individuare dei sotto-argomenti: un gruppo di sentenze tratta di licenziamento per fallimento e cassa integrazione, un gruppo di raggiungimento dell'età pensionabile, uno di durata della malattia, uno di ristrutturazione/ridimensionamento, uno di scadenza contratto (tempo determinato o periodo di prova), uno di licenziamento disciplinare e uno di licenziamento per giusta causa.
La mappa dei cluster consente di avere una panoramica della materia e mette in evidenza quali temi sono tra loro collegati. L'esame della meta-informazione consente di vedere come le sentenze analizzate appartengono tutte alla voce LAVORO e, in minima percentuale, alla voce FALLIMENTO e come ciascun cluster sia caratterizzato dalla presenza di una particolare "sotto" voce della Corte di Cassazione (c'è quindi una sovrapposizione tra gli argomenti individuati automaticamente da GiuriMole e quelli "ufficiali"). Dalla distribuzione delle sentenze per anno si può notare come tendono ad aumentare nel tempo i ricorsi in Cassazione in materia di licenziamento per giusta causa e, in secondo luogo, in materia di licenziamento per ridimensionamento. Spiccano i nomi di enti e grosse aziende italiane tra i ricorrenti, I. ed E., e tra i resistenti, F., A., B. e S., quest'ultima, in particolare, coinvolta in ricorsi per giusta causa.
Oltre a conoscere i nomi dei PM che seguono questo tipo di ricorsi, si può notare che la loro attività non è specializzata in argomenti specifici, ma si distribuisce equamente nei diversi gruppi tematici (clusters). È inoltre possibile vedere quali riferimenti normativi caratterizzano ciascun argomento.
GiuriMole potrebbe quindi fornire, oltre al raggruppamento tematico (clustering), anche tabelle di incrocio per esempio dell'esito (domanda accettata/respinta) per materia trattata e per anno, all'interno di ciascun cluster, o in generale nelle sentenze selezionate dall'utente.
Indipendentemente dall'integrazione di queste funzionalità in GiuriMole, gli strumenti realizzati possono essere utilizzati per strutturare database puramente testuali fornendo ulteriori modalità di ricerca (e di analisi) dell'informazione.
Il primo fondamentale passo in questo senso è stata la ricerca di una sede adatta ad ospitare il laboratorio, sede nella quale dovevano essere presenti sia gli spazi adeguati (ad esempio, una sala di 10 metri di lunghezza per 5 di larghezza), sia la predisposizione per le tecnologie.
Un primo candidato è stato individuato presso la sede del CISIA (Ufficio di Coordinamento Territoriale dei Sistemi Informativi Automatizzati) di Bologna ed è stato avviato e prodotto un progetto esecutivo completo di impianto elettrico, opere murarie necessarie all'insonorizzazione e dotazione tecnologica (audio/video e rete).
In seguito, purtroppo, sono intervenuti degli ostacoli che hanno reso impraticabile questa ipotesi, pertanto è stato necessario trovare una nuova sede. Attualmente, si sta procedendo ad una riprogettazione che vedrà la sua realizzazione in via definitiva presso i locali messi a disposizione dall'Ufficio del Giudice di Pace di Bologna.
In questa sede, dopo accurati sopralluoghi, sono stati individuati i locali ed è stata avviata la realizzazione di un nuovo progetto, che adatti e migliori le idee e le soluzioni già definite nel progetto precedente.
Si è aperta una stretta collaborazione con l'Ufficio del Giudice di Pace di Bologna, utilizzato come case study di ufficio giudiziario.
Si è partiti dal preesistente sistema informativo dell'Ufficio e se ne sono studiate le caratteristiche dell'infrastruttura e degli applicativi utilizzati, in modo da comprendere, anche dal punto di vista informatico, come fosse possibile estendere e potenziare la base installata. Al contempo, è stata condotta una analisi del sistema di attività pratiche e una analisi delle necessità del personale e dell'utenza professionale dell'Ufficio per individuare i servizi on-line che avrebbero potuto trovare applicazione all'interno dell'Ufficio.
È stata poi avviata l'attività di sviluppo di prototipi e prodotti per la realizzazione di servizi web, tra cui i servizi on-line (e-services), dell'Ufficio del Giudice di Pace di Bologna.
In primo luogo è stato creato il portale dell'Ufficio del Giudice di Pace di Bologna. Il portale si compone di tre parti:
L'ambiente redazionale, ad accesso controllato, è un avanzato ambiente distribuito per la gestione dell'aspetto e dei contenuti del sito.
Infine, l'ambiente dei servizi on-line, è dedicato alla sperimentazione dei prototipi di e-services, con accesso riservato agli sviluppatori e ricercatori, al personale dell'Ufficio del Giudice di Pace e a un gruppo selezionato di utenti sperimentatori. Gli utenti sperimentatori sono stati individuati dall'Ufficio del Giudice di Pace tra i propri utenti abituali.
Tramite l'introduzione degli e-services, i legali possono ottenere una serie di informazioni di vario livello direttamente dalla propria abitazione o dal proprio studio. I servizi on-line rispondono così alle esigenze di rapidità, certezza e chiarezza delle informazioni.
I prototipi di e-services sviluppati e oggetto di sperimentazione sono:
Quello del ContenziosoCivile è un servizio ad accesso controllato che consente al legale di ricercare e accedere, direttamente dal proprio ufficio, a tutti i dati relativi a ciascuna causa di propria pertinenza: ne può vedere l'intero iter sin dalla data di iscrizione a ruolo, ricostruire la storia, sapere quali sono le parti in causa e i rispettivi legali, la data della prossima udienza o di definizione, ecc.
Per le cause definite, ossia per cui ci sia una sentenza, definitiva o parziale, il legale può richiedere direttamente on-line le copie delle sentenze, tramite RichiestaCopie, evitandogli così, di doversi recare fisicamente presso l'Ufficio del Giudice di Pace.
Il servizio on-line PrimaUdienza consente di verificare l'iscrizione a Ruolo di una causa. Normalmente, quando un soggetto (convenuto) riceve la notifica dal legale della controparte (attore) della citazione in giudizio, la prassi costringe il legale del convenuto (e, spesso, lo stesso legale dell'attore) a prodigarsi per sapere se e quando è fissata la data della prima udienza del procedimento. Tutto questo produce, oltre ad un notevole disagio per i legali, anche un importante lavoro per l'Ufficio, che deve rispondere alle richieste di informazioni da parte dei legali. PrimaUdienza si traduce in un notevole risparmio di tempo e risorse sia per il personale sia per l'utenza dell'Ufficio.
Terminata la prima fase di sperimentazione, grazie anche al feedback ottenuto dagli utenti, si è potuto procedere al potenziamento delle funzionalità dei prototipi sviluppati, nonché alla realizzazione di nuovi prototipi, tutti ancora da sperimentare:
Il processo di anonimizzazione dei testi si basa su tre componenti:
In primo luogo è stato individuato un modello organizzativo di riferimento e si sono descritte le relative ontologie, epistemologie, modelli rappresentativi e di simulazione. Poi si è proceduto con la definizione di un protocollo per sperimentare un sistema per l'acquisizione di informazioni strutturate da un testo e per la rappresentazione delle dichiarazioni contenute e degli eventi citati in una sentenza.
Definito un metodo di identificazione delle problematiche di rappresentazione della conoscenza espressa in una sentenza, lo si è confrontato con le potenzialità di estrazione di un sistema di ETL semantico.
Una volta realizzato il sistema di information extraction su base semantica (per estrarre le citazioni e le concettualizzazioni contenute in una sentenza), si è popolata in maniera automatica una base dati relazionale modale, poi interfacciata col motore di analisi delle contraddizioni e sistema di riconoscimento automatico della gerarchia degli eventi.
Una volta terminata, sono stati utilizzati i risultati parziali di questa prima fase di studio per procedere all'analisi di un sistema più evoluto di information extraction e all'elaborazione di modelli di integrazione basati su logiche di "deep equality".
Si è quindi proceduto alla specifica di un sistema software di analisi della sentenza basato su tecnologie di elaborazione del linguaggio naturale.
Infine, è stato definito un algoritmo innovativo di classificazione degli eventi citati in un testo.
Nuove metodologie per il supporto alle innovazioni
Anzitutto è stata condotta un'intensa attività di studio, in Italia e all'estero, finalizzata allo sviluppo di nuove conoscenze: sull'utilizzo dell'ICT nei sistemi giudiziari di diversi Paesi europei ed extraeuropei, sui modelli di governance per lo sviluppo dell'ICT nei sistemi giudiziari; sui processi d'innovazione in ambienti organizzativi ed istituzionali, con particolare attenzione al ruolo critico che in proposito svolge la "base istallata" tecnologica, organizzativa e normativa. Sempre in quest'ambito si è applicata l'actor network theory per l'interpretazione di fenomeni di coordinamento in sistemi complessi multi-attori a grande scala, come i progetti di sviluppo di software open source.Queste attività hanno permesso di consolidare la base di conoscenze teoriche e pratiche a partire dalle quali si è sviluppata la metodologia di supporto alle innovazioni che costituisce il principale risultato in termini di conoscenze pratiche di questa parte del progetto. Descritta più in dettaglio nella sezione "Strumenti, tecniche e metodologie", e in fase di messa a punto, essa si basa sui seguenti elementi:
- una iniziale conoscenza dello stato dell'arte del settore tecnologico e organizzativo preso in considerazione
- la valorizzazione e lo sfruttamento intelligente delle infrastrutture esistenti
- il coinvolgimento degli utenti interni ed esterni e l'uso delle loro conoscenze pratiche e professionali ai fini dello sviluppo dei sistemi
- la progettazione di nuovi servizi come estensione della base installata
- il collaudo e la messa a punto dei nuovi sistemi in micromondi sperimentali in laboratorio e sul campo
- l'utilizzo tempestivo dei feedback da parte degli utenti esterni e interni come meccanismi di correzione e arricchimento del progetto
- la definizione di protocolli e metodi per la valutazione degli effetti dei sistemi informativi sviluppati su alcune dimensioni chiave dell'amministrazione della giustizia.
Inoltre, è stata condotta tutta l'attività di documentazione e diffusione dei risultati, tramite pubblicazioni scientifiche, siti internet, rapporti tecnici e progetti, comunicazioni a congressi nazionali e internazionali.
Infine in quest'area di attività è stato realizzato il sito ASTREA e l'area di lavoro cooperativo per le Unità di Ricerca.
Sistema informativo per il monitoraggio del sistema giudiziario
Nell'ambito di questa attività è in fase di realizzazione un applicativo che metterà a disposizione dei policy makers, degli operatori del sistema giudiziario, degli studiosi e, più in generale, dei cittadini, una serie di informazioni relative al funzionamento del sistema giudiziario. Al momento sono stati realizzati due prototipi (GiuriClass e GiuriMole), entrambi disponibili on-line, e sono stati prodotti i primi risultati di giurimetrica.GiuriClass: il classificatore on-line
GiuriClass consente di classificare un documento testuale (sentenza) nelle principali grandi voci di classificazione della materia civile. Il prototipo, disponibile on-line per i ricercatori ASTREA, attualmente consente di classificare un documento alla volta, anche utilizzando più di un modello. GiuriClass è già stato utilizzato per classificare le sentenze di merito del Tribunale di Bologna.GiuriMole: analisi on-line delle sentenze della Corte di Cassazione
Questo prototipo contiene attualmente un campione di 7400 sentenze e consente di fare il clustering, o raggruppamento automatico, dei documenti (o di una loro selezione) e di analizzare i risultati anche in base alla meta-informazione che, grazie al collegamento con le massime, è stato possibile associare a ciascuna sentenza.Il prototipo, disponibile on-line per i ricercatori ASTREA, sfrutta la tecnologia MOLE (Mining On-Line Expert) del CINECA. Lo strumento mette a disposizione vari parametri per governare il processo di clustering, e consente l'esplorazione dinamica dei risultati tramite mappe e rappresentazioni grafiche.
Per ogni argomento individuato (cluster) è infatti possibile vedere la distribuzione delle sentenze per anno, per voce di classificazione, cioè per materia (eventualmente aggregata in grande voce), per Pubblico Ministero (PM), presidente, ricorrente, resistente, estensore e per riferimenti normativi (meta-informazione estratta dalle massime che sono associate alla sentenza).
Ad esempio la query "licenziamento" consente di estrarre 1707 sentenze. GiuriMole analizza tutti i termini (sostantivi, verbi e aggettivi) che compaiono in questi documenti e li raggruppa (due documenti sono tanto più simili quanto più numerosi sono i termini che condividono). È possibile così individuare dei sotto-argomenti: un gruppo di sentenze tratta di licenziamento per fallimento e cassa integrazione, un gruppo di raggiungimento dell'età pensionabile, uno di durata della malattia, uno di ristrutturazione/ridimensionamento, uno di scadenza contratto (tempo determinato o periodo di prova), uno di licenziamento disciplinare e uno di licenziamento per giusta causa.
La mappa dei cluster consente di avere una panoramica della materia e mette in evidenza quali temi sono tra loro collegati. L'esame della meta-informazione consente di vedere come le sentenze analizzate appartengono tutte alla voce LAVORO e, in minima percentuale, alla voce FALLIMENTO e come ciascun cluster sia caratterizzato dalla presenza di una particolare "sotto" voce della Corte di Cassazione (c'è quindi una sovrapposizione tra gli argomenti individuati automaticamente da GiuriMole e quelli "ufficiali"). Dalla distribuzione delle sentenze per anno si può notare come tendono ad aumentare nel tempo i ricorsi in Cassazione in materia di licenziamento per giusta causa e, in secondo luogo, in materia di licenziamento per ridimensionamento. Spiccano i nomi di enti e grosse aziende italiane tra i ricorrenti, I. ed E., e tra i resistenti, F., A., B. e S., quest'ultima, in particolare, coinvolta in ricorsi per giusta causa.
Oltre a conoscere i nomi dei PM che seguono questo tipo di ricorsi, si può notare che la loro attività non è specializzata in argomenti specifici, ma si distribuisce equamente nei diversi gruppi tematici (clusters). È inoltre possibile vedere quali riferimenti normativi caratterizzano ciascun argomento.
Giurimetrica: analisi delle sentenze del Tribunale di Bologna
Sono stati realizzati gli strumenti informatici che consentono di estrarre da sentenze di merito le informazioni necessarie per condurre analisi di giurimetrica. Questi strumenti, applicati alle sentenze in materia civile del Tribunale di Bologna (32000 documenti), hanno consentito di rispondere a domande del tipo:- Le cause in materia di LAVORO sono aumentate o diminuite nel tempo?
- In che percentuale le domande in materia di FAMIGLIA vengono accolte?
- Qual è il grado di specializzazione dei giudici?
- Quante volte vi è compensazione delle spese in materia di PREVIDENZA?
- Quanto tempo passa tra l'Iscrizione al Ruolo e l'udienza in cui la causa viene presa in decisione? E quanto tra la presa in decisione e l'emissione della sentenza? E quanto tra l'emissione e il deposito della sentenza?
- Questi tempi variano da materia a materia? Da giudice a giudice?
- L'ammontare del risarcimento varia a parità di percentuale di danno biologico?
GiuriMole potrebbe quindi fornire, oltre al raggruppamento tematico (clustering), anche tabelle di incrocio per esempio dell'esito (domanda accettata/respinta) per materia trattata e per anno, all'interno di ciascun cluster, o in generale nelle sentenze selezionate dall'utente.
Indipendentemente dall'integrazione di queste funzionalità in GiuriMole, gli strumenti realizzati possono essere utilizzati per strutturare database puramente testuali fornendo ulteriori modalità di ricerca (e di analisi) dell'informazione.
Court Technology Laboratory
La progettazione del CTLab è cominciata con una lunga e accurata fase di definizione delle funzionalità, delle necessità per realizzarle e dell'integrazione tra le tecnologie.Il primo fondamentale passo in questo senso è stata la ricerca di una sede adatta ad ospitare il laboratorio, sede nella quale dovevano essere presenti sia gli spazi adeguati (ad esempio, una sala di 10 metri di lunghezza per 5 di larghezza), sia la predisposizione per le tecnologie.
Un primo candidato è stato individuato presso la sede del CISIA (Ufficio di Coordinamento Territoriale dei Sistemi Informativi Automatizzati) di Bologna ed è stato avviato e prodotto un progetto esecutivo completo di impianto elettrico, opere murarie necessarie all'insonorizzazione e dotazione tecnologica (audio/video e rete).
In seguito, purtroppo, sono intervenuti degli ostacoli che hanno reso impraticabile questa ipotesi, pertanto è stato necessario trovare una nuova sede. Attualmente, si sta procedendo ad una riprogettazione che vedrà la sua realizzazione in via definitiva presso i locali messi a disposizione dall'Ufficio del Giudice di Pace di Bologna.
In questa sede, dopo accurati sopralluoghi, sono stati individuati i locali ed è stata avviata la realizzazione di un nuovo progetto, che adatti e migliori le idee e le soluzioni già definite nel progetto precedente.
Piattaforma Web per i servizi degli Uffici Giudiziari (Sistemi Informativi di Rete)
Nell'ambito di questa area di attività, l'obiettivo è quello di produrre conoscenze e sperimentare una piattaforma web in grado di fornire una serie di servizi in via telematica ai diversi tipi di utenti degli uffici giudiziari.Si è aperta una stretta collaborazione con l'Ufficio del Giudice di Pace di Bologna, utilizzato come case study di ufficio giudiziario.
Si è partiti dal preesistente sistema informativo dell'Ufficio e se ne sono studiate le caratteristiche dell'infrastruttura e degli applicativi utilizzati, in modo da comprendere, anche dal punto di vista informatico, come fosse possibile estendere e potenziare la base installata. Al contempo, è stata condotta una analisi del sistema di attività pratiche e una analisi delle necessità del personale e dell'utenza professionale dell'Ufficio per individuare i servizi on-line che avrebbero potuto trovare applicazione all'interno dell'Ufficio.
È stata poi avviata l'attività di sviluppo di prototipi e prodotti per la realizzazione di servizi web, tra cui i servizi on-line (e-services), dell'Ufficio del Giudice di Pace di Bologna.
In primo luogo è stato creato il portale dell'Ufficio del Giudice di Pace di Bologna. Il portale si compone di tre parti:
- il sito pubblico del Giudice di Pace di Bologna
- l'ambiente redazionale
- l'ambiente dei servizi on-line (e-services).
L'ambiente redazionale, ad accesso controllato, è un avanzato ambiente distribuito per la gestione dell'aspetto e dei contenuti del sito.
Infine, l'ambiente dei servizi on-line, è dedicato alla sperimentazione dei prototipi di e-services, con accesso riservato agli sviluppatori e ricercatori, al personale dell'Ufficio del Giudice di Pace e a un gruppo selezionato di utenti sperimentatori. Gli utenti sperimentatori sono stati individuati dall'Ufficio del Giudice di Pace tra i propri utenti abituali.
Tramite l'introduzione degli e-services, i legali possono ottenere una serie di informazioni di vario livello direttamente dalla propria abitazione o dal proprio studio. I servizi on-line rispondono così alle esigenze di rapidità, certezza e chiarezza delle informazioni.
I prototipi di e-services sviluppati e oggetto di sperimentazione sono:
- ContenziosoCivile, consente di accedere ad un insieme completo di informazioni relative alle cause di propria competenza
- RichiestaCopie, integrato in ContenziosoCivile, consente di richiedere direttamente on-line le copie delle sentenze.
- PrimaUdienza, consente di verificare l'iscrizione a Ruolo di una causa.
Quello del ContenziosoCivile è un servizio ad accesso controllato che consente al legale di ricercare e accedere, direttamente dal proprio ufficio, a tutti i dati relativi a ciascuna causa di propria pertinenza: ne può vedere l'intero iter sin dalla data di iscrizione a ruolo, ricostruire la storia, sapere quali sono le parti in causa e i rispettivi legali, la data della prossima udienza o di definizione, ecc.
Per le cause definite, ossia per cui ci sia una sentenza, definitiva o parziale, il legale può richiedere direttamente on-line le copie delle sentenze, tramite RichiestaCopie, evitandogli così, di doversi recare fisicamente presso l'Ufficio del Giudice di Pace.
Il servizio on-line PrimaUdienza consente di verificare l'iscrizione a Ruolo di una causa. Normalmente, quando un soggetto (convenuto) riceve la notifica dal legale della controparte (attore) della citazione in giudizio, la prassi costringe il legale del convenuto (e, spesso, lo stesso legale dell'attore) a prodigarsi per sapere se e quando è fissata la data della prima udienza del procedimento. Tutto questo produce, oltre ad un notevole disagio per i legali, anche un importante lavoro per l'Ufficio, che deve rispondere alle richieste di informazioni da parte dei legali. PrimaUdienza si traduce in un notevole risparmio di tempo e risorse sia per il personale sia per l'utenza dell'Ufficio.
Terminata la prima fase di sperimentazione, grazie anche al feedback ottenuto dagli utenti, si è potuto procedere al potenziamento delle funzionalità dei prototipi sviluppati, nonché alla realizzazione di nuovi prototipi, tutti ancora da sperimentare:
- InfoByMail, adottando un approccio push, informa l'utente tramite e-mail di eventi nei procedimenti di competenza
- CalendarioUdienza, calendario settimanale delle udienze fissate
- ProssimaUdienza, ricerca la data della prossima udienza.
Il processo di anonimizzazione dei testi si basa su tre componenti:
- un lemmatizzatore che determina, per ogni parola del testo esaminato, il lemma e la funzione grammaticale
- un insieme di regole euristiche che integra il risultato del software di analisi grammaticale e di lemmatizzazione
- un insieme di termini predefiniti che l'esperto dei contenuti ritiene di includere od escludere sistematicamente dalla lista dei termini da rendere anonimi.
Sistema informativo di supporto alle decisioni giudiziarie (DSS)
Nell'ambito di questa area di attività si è studiato come è possibile estrarre in automatico delle informazioni contenute nel testo delle sentenze, e come mettere in relazione queste informazioni per dedurne delle altre.In primo luogo è stato individuato un modello organizzativo di riferimento e si sono descritte le relative ontologie, epistemologie, modelli rappresentativi e di simulazione. Poi si è proceduto con la definizione di un protocollo per sperimentare un sistema per l'acquisizione di informazioni strutturate da un testo e per la rappresentazione delle dichiarazioni contenute e degli eventi citati in una sentenza.
Definito un metodo di identificazione delle problematiche di rappresentazione della conoscenza espressa in una sentenza, lo si è confrontato con le potenzialità di estrazione di un sistema di ETL semantico.
Una volta realizzato il sistema di information extraction su base semantica (per estrarre le citazioni e le concettualizzazioni contenute in una sentenza), si è popolata in maniera automatica una base dati relazionale modale, poi interfacciata col motore di analisi delle contraddizioni e sistema di riconoscimento automatico della gerarchia degli eventi.
Una volta terminata, sono stati utilizzati i risultati parziali di questa prima fase di studio per procedere all'analisi di un sistema più evoluto di information extraction e all'elaborazione di modelli di integrazione basati su logiche di "deep equality".
Si è quindi proceduto alla specifica di un sistema software di analisi della sentenza basato su tecnologie di elaborazione del linguaggio naturale.
Infine, è stato definito un algoritmo innovativo di classificazione degli eventi citati in un testo.



