Contenuto
Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »Speciali divulgativi »EXPLORIS: diario del progettoINIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
EXPLORIS: diario del progetto
Il Progetto EXPLORIS è un progetto finanziato dalla Comunità Europea nell'ambito del Framework Programme V, Programma "Enviroment and Sustainable Development".
EXPLORIS è l'acronimo del titolo esteso del Progetto, che è "EXPLOsive Eruption RISk and Decision Support for EU Populations Threatened by Volcanoes".
Il Progetto EXPLORIS è iniziato il 1 dicembre 2002 e terminerà il 31 maggio 2006 per una durata totale di 36 mesi.
Il budget complessivo del Progetto EXPLORIS è di oltre 3 MEuro.
Il consorzio del Progetto EXPLORIS è composto da nove partner di cinque Paesi europei e comprende Istituti di ricerca, Università, Osservatori vulcanologici e piccole imprese. In dettaglio i partner sono: Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezioni di Pisa e Napoli (I), Partner coordinatore; CINECA Bologna (I), University of Cambridge (UK), Università di Napoli Federico II, Napoli (I), University of Luton (UK), Aspinall and Ass. (UK), Consejo Superior de Investigaciones Cientificas, Barcelona (S), Istitute de Physique du Glope, Paris (F), and Universidade dos Azores, Ponta Delgada (P).
Il coordinatore scientifico del Progetto EXPLORIS è il Dott. Ing. Augusto Neri della Sezione di Pisa dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
L'approccio scientifico seguito dal Progetto EXPLORIS è fortemente multidisciplinare. Competenze in geologia, fisica, matematica, informatica, ingegneria, architettura e medicina sono tutte presenti nel Progetto. Questo fatto rappresenta un'opportunità straordinaria per affrontare adeguatamente un tema complesso ed interdisciplinare come quello del rischio vulcanico.
EXPLORIS, in particolare, è finalizzato a sviluppare nuovi strumenti e metodologie che possano essere utilizzate per la stima del rischio, come ad esempio: 1) modelli matematici in grado di simulare le eruzioni esplosive in condizioni transienti e tridimensionali, 2) funzioni di vulnerabilità delle strutture e delle popolazioni alle azioni pericolose associate alle eruzioni, e 3) protocolli e metodi probabilistici per la stima del rischio.
Riguardo ai modelli matematici di eruzioni esplosive, nell'ambito di EXPLORIS sono state realizzate le prime simulazioni tridimensionali e transienti dei processi di dispersione delle ceneri nell'atmosfera e del collasso della colonna vulcanica e formazione di colate piroclastiche lungo le pendici del vulcano. Tali modelli, utilizzando la potenza di calcolo dei più moderni supercomputer disponibili oggi in Italia (CINECA), permettono di rappresentare i fenomeni vulcanici con una accuratezza superiore al passato nonché di meglio quantificare le azioni pericolose ad essi associate.
Gli studi di vulnerabilità svolti in EXPLORIS hanno ugualmente portato alla stima dei possibili danni prodotti dai fenomeni vulcanici sulle strutture e infrastrutture urbane e sulle popolazioni. Le azioni prodotte dalle alte temperature, dalla ricaduta delle ceneri nell'aria, dai proiettili trasportati dai flussi, nonché le loro combinazioni sono state tutte analizzate e quantificate per la prima volta.
Nei mesi rimanenti del progetto i metodi e gli strumenti scientifici e tecnologici sviluppati verranno integrati ed applicati, in particolar modo al Vesuvio, in modo da poter fornire nuovi elementi per una più accurata stima del rischio di questi pericolosi vulcani.
Nel mese di maggio 2006, i risultati del progetto EXPLORIS verranno presentati alla comunità scientifica internazionale e alle autorità di Protezione Civile dei cinque vulcani in studio nell'ambito di un workshop di fine progetto che verrà organizzato a Napoli.
(A cura di Augusto Neri, dirigente di Ricerca presso l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Pisa (INGV).
EXPLORIS è l'acronimo del titolo esteso del Progetto, che è "EXPLOsive Eruption RISk and Decision Support for EU Populations Threatened by Volcanoes".
Il Progetto EXPLORIS è iniziato il 1 dicembre 2002 e terminerà il 31 maggio 2006 per una durata totale di 36 mesi.
Il budget complessivo del Progetto EXPLORIS è di oltre 3 MEuro.
Nove i partner del Progetto, 5 i Paesi europei coinvolti
EXPLORIS è l'ultimo di una serie di progetti di ricerca finanziati dalla Comunità Europea nell'ambito dei vari programmi sui Rischi Naturali e in particolare sul rischio vulcanico realizzati nel III e IV Framework Programme.Il consorzio del Progetto EXPLORIS è composto da nove partner di cinque Paesi europei e comprende Istituti di ricerca, Università, Osservatori vulcanologici e piccole imprese. In dettaglio i partner sono: Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezioni di Pisa e Napoli (I), Partner coordinatore; CINECA Bologna (I), University of Cambridge (UK), Università di Napoli Federico II, Napoli (I), University of Luton (UK), Aspinall and Ass. (UK), Consejo Superior de Investigaciones Cientificas, Barcelona (S), Istitute de Physique du Glope, Paris (F), and Universidade dos Azores, Ponta Delgada (P).
Il coordinatore scientifico del Progetto EXPLORIS è il Dott. Ing. Augusto Neri della Sezione di Pisa dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
Un approccio scientifico fortemente multidisciplinare
Il Progetto EXPLORIS mira, in ultima analisi, a quantificare il rischio vulcanico a 5 dei più pericolosi vulcani esplosivi europei, ovvero al Vesuvio (Italia), La Soufriere (Guadeloupe, Francia), Sete Cidades (Isole Azzorre, Portogallo), Teide (Tenerife, Isole Canarie, Spagna) e Soufriere Hills (Isola di Montserrat, Regno Unito).L'approccio scientifico seguito dal Progetto EXPLORIS è fortemente multidisciplinare. Competenze in geologia, fisica, matematica, informatica, ingegneria, architettura e medicina sono tutte presenti nel Progetto. Questo fatto rappresenta un'opportunità straordinaria per affrontare adeguatamente un tema complesso ed interdisciplinare come quello del rischio vulcanico.
EXPLORIS, in particolare, è finalizzato a sviluppare nuovi strumenti e metodologie che possano essere utilizzate per la stima del rischio, come ad esempio: 1) modelli matematici in grado di simulare le eruzioni esplosive in condizioni transienti e tridimensionali, 2) funzioni di vulnerabilità delle strutture e delle popolazioni alle azioni pericolose associate alle eruzioni, e 3) protocolli e metodi probabilistici per la stima del rischio.
Le prime simulazioni tridimensionali
I primi due anni e mezzo del Progetto EXPLORIS sono stati dedicati allo sviluppo di questi nuovi strumenti scientifici e tecnologici mentre l'ultimo anno di progetto è dedicato ad una applicazione preliminare degli strumenti sviluppati ad alcuni dei vulcani in studio.Riguardo ai modelli matematici di eruzioni esplosive, nell'ambito di EXPLORIS sono state realizzate le prime simulazioni tridimensionali e transienti dei processi di dispersione delle ceneri nell'atmosfera e del collasso della colonna vulcanica e formazione di colate piroclastiche lungo le pendici del vulcano. Tali modelli, utilizzando la potenza di calcolo dei più moderni supercomputer disponibili oggi in Italia (CINECA), permettono di rappresentare i fenomeni vulcanici con una accuratezza superiore al passato nonché di meglio quantificare le azioni pericolose ad essi associate.
Gli studi di vulnerabilità svolti in EXPLORIS hanno ugualmente portato alla stima dei possibili danni prodotti dai fenomeni vulcanici sulle strutture e infrastrutture urbane e sulle popolazioni. Le azioni prodotte dalle alte temperature, dalla ricaduta delle ceneri nell'aria, dai proiettili trasportati dai flussi, nonché le loro combinazioni sono state tutte analizzate e quantificate per la prima volta.
Ai vulcani in studio applicati nuovi metodi statistici
Infine, nell'ambito di EXPLORIS, sono stati applicati ai vulcani in studio nuovi metodi statistici che permettono di quantificare la probabilità di accadimento dei vari fenomeni. Essendo i fenomeni vulcanici non prevedibili per molti aspetti, l'utilizzo di queste tecniche è fondamentale per poter quantificare l'incertezza associata alla stima del rischio.Nei mesi rimanenti del progetto i metodi e gli strumenti scientifici e tecnologici sviluppati verranno integrati ed applicati, in particolar modo al Vesuvio, in modo da poter fornire nuovi elementi per una più accurata stima del rischio di questi pericolosi vulcani.
Nel mese di maggio 2006, i risultati del progetto EXPLORIS verranno presentati alla comunità scientifica internazionale e alle autorità di Protezione Civile dei cinque vulcani in studio nell'ambito di un workshop di fine progetto che verrà organizzato a Napoli.
(A cura di Augusto Neri, dirigente di Ricerca presso l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Pisa (INGV).



