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L'alimentazione degli antichi pompeiani

GLI STRUMENTI E IL METODO DI STUDIO

Il Laboratorio di Ricerche Applicate
Istituito con fondi del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il Laboratorio della Soprintendenza Archeologica di Pompei si occupa della protezione e del restauro dei reperti e della ricostruzione degli ambienti naturali della zona vesuviana.

GALLERIA MULTIMEDIALE

APPROFONDIMENTI

L'arte culinaria nella Pompei antica
Intervista ad Annamaria Ciarallo, responsabile del Laboratorio di Ricerche Applicate della Soprintendenza Archeologica di Pompei.

I banchetti: regno del gusto, del lusso e del divertimento
Un interessante testo curato dalla Soprintendenza Archeologica di Pompei, ci fa conoscere a fondo come si riunivano e si divertivano a tavola gli antichi romani.

Alcune ricette dell'antica Roma
Dal ricettario di Apicio, passato alla storia per la sua originale cucina, alcune pietanze particolari.

Le lettere di Plinio
La cronaca dell'eruzione del Vesuvio descritta a Tacito da Plinio il Giovane.

L'Osservatorio Vesuviano
Fondato nel 1841, è il più antico osservatorio vulcanologico del mondo e, nell'ambito dell'attività di sorveglianza, è l'ente di riferimento per le aree vulcaniche attive della Campania (Vesuvio, Campi Flegrei e Ischia).

CLASSIFICAZIONE

RICERCHE COLLEGATE

EXPLORIS: progettare per il futuro
Un progetto triennale, che rappresenta un'opportunità unica per accrescere le capacità europee di valutazione del rischio vulcanico.
Particolare di un affresco pompeiano
Nelle strade e nelle case della città romana di Pompei e delle altre città ai piedi del Vesuvio, la vita non si è fermata per l'abbandono dei suoi abitanti, e nemmeno per il lento declino delle strutture. Ad arrestare l'esistenza di cose e persone ci ha pensato la natura, nel 79 d.C. con la spaventosa esplosione di una montagna fino ad allora bella, fertile e venerata, ma rivelatasi poi per migliaia di persone una trappola mortale. Le ceneri e i gas dell'eruzione del Vesuvio hanno bloccato per sempre la crescita di luoghi pulsanti di vita, pietrificando corpi e oggetti, rivestendo completamente di polvere e terra proprio quelle strade e quelle case brulicanti di movimento, voci, attività.
Città sotto le ceneri
Il Vesuvio però ha fatto un prezioso dono ai posteri, "decidendo" di non spazzare via, ma di ricoprire per secoli, la tangibile testimonianza di come quei luoghi dovessero essere stati straordinariamente vissuti dagli abitanti di allora, restituendo poco per volta oggetti, immagini, edifici, ma anche le testimonianze della magnificente violenza del fenomeno eruttivo. Grazie al paziente e sempre più accurato lavoro della comunità scientifica, oggi possiamo ammirare i resti di una grandiosa civiltà, imparare a conoscerla più a fondo, e meravigliarci nell'apprendere che, dopo millenni, abitudini ed esigenze sono rimaste tutto sommato le stesse.
Archeologia e cultura gastronomica
Uno dei tanti aspetti interessanti emersi dalle ricerche in seguito agli scavi effettuati, è il rapporto dei pompeiani con il cibo, sia per il vasto numero di testimonianze e fonti reperite, sia per il ritrovato e crescente interesse che la società attuale manifesta nei confronti dell'alimentazione e della cultura gastronomica. Al tema dell'alimentazione nell'area vesuviana prima dell'eruzione dedichiamo questo speciale, intervistando la dott. ssa Annamaria Ciarallo - della Soprintendenza Archeologica di Pompei, Laboratorio di Ricerche Applicate - sui cibi e sui loro metodi di conservazione e di cottura.

(La redazione di Ricerca Italiana ringrazia per la preziosa collaborazione il prof. Pietro Giovanni Guzzo, Soprintendente Archeologo di Pompei)