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Oman: l'Università di Pisa sulla via dell'incenso

I RICERCATORI

GALLERIA MULTIMEDIALE

APPROFONDIMENTI

Un museo virtuale sugli scambi tra Roma e l'Oriente
All'interno del progetto FIRB "Tecnologie integrate di Robotica ed Ambienti Virtuali in Archeologia", finanziato dal MIUR, la realizzazione di un museo che descrive la storia dei contatti e dei traffici commerciali in epoca romana. A cura di Alessia Prioletta, Università degli Studi di Pisa, Dipartimento di Scienze Storiche del Mondo Antico.

Il portale Arabia Antica
Un portale dedicato all'Arabia pre-islamica, con una vasta mole di informazioni sugli antichi regni sudarabici e sulla notorietà che seppero conquistarsi presso il mondo classico. A cura di Alessia Prioletta, Università degli Studi di Pisa, Dipartimento di Scienze Storiche del Mondo Antico.

Sumhuram e la sua storia
Origini, fortuna e declino di un importante polo economico, fondato nel IV secolo a.C., che rimase attivo fin quasi agli albori dell'Islam. A cura di Alexia Pavan, Università degli Studi di Pisa, Dipartimento di Scienze Storiche del Mondo Antico.

Ricostruzione di una città
L'assetto urbano di Sumhuram: i suoi edifici, i suoi monumenti, la sua natura di città portuale. A cura di Alexia Pavan, Università degli Studi di Pisa, Dipartimento di Scienze Storiche del Mondo Antico.

Sumhuram e l'incenso
Tra gli oggetti che documentano i vari aspetti di vita quotidiana a Sumhuram, predominano per quantità e valore gli incensieri. Sempre legati all’incenso sono anche i resti di numerosi edifici. A cura di Alexia Pavan, Università degli Studi di Pisa, Dipartimento di Scienze Storiche del Mondo Antico.

L'incenso nell'antichità
Per la presenza della pregiata resina, gli autori classici trasformarono l'Arabia in una terra mitica, simbolo di purezza. Le rotte commerciali e carovaniere. A cura di Alexia Pavan, Università degli Studi di Pisa, Dipartimento di Scienze Storiche del Mondo Antico.

CLASSIFICAZIONE

RICERCHE COLLEGATE

I ricercatori italiani in Egitto
La missione archeologica italiana a Dra Abu el-Naga, una delle necropoli più intensivamente sfruttate dell'antico Egitto.
Particolare della cartina della Penisola Arabica. Particolare della cartina della Penisola Arabica.
Da vari anni presso il Dipartimento di Scienze Storiche del Mondo Antico dell'Università di Pisa un'équipe di ricercatori e giovani studiosi si occupa dell'Arabia meridionale nel periodo preislamico. Il gruppo è guidato dalla professoressa Avanzini, professore ordinario di Filologia Semitica e Storia e Archeologia della Penisola Araba.
Nella regione corrispondente all’attuale Yemen e alla parte occidentale dell'Oman, si sviluppò infatti a partire dal II millennio una fiorente e originale civiltà, nota nelle fonti classiche col nome di Arabia Felix, che costituì per molti secoli un forte polo di attrazione culturale non solo nell'area del vicino Oriente antico.
Negli ultimi decenni numerose spedizioni archeologiche hanno intensificato le ricerche nei siti più importanti di questa regione, riportando alla luce monumenti imponenti, splendidi reperti archeologici e artistici e, soprattutto, una messe enorme di documentazione epigrafica. Elemento distintivo di questa civiltà fu infatti quello di scrivere documenti pubblici di carattere epigrafico, che venivano esposti in numerosi e diversi contesti.
Una stele con iscrizione. Una stele con iscrizione.
Il progetto del database CSAI
I principali settori di ricerca riguardano l'epigrafia e l'archeologia. Nel primo campo, il progetto trainante è quello del database CSAI (Corpus of South Arabian Inscriptions). Il progetto, nato dalla collaborazione con il Centro di Ricerche Informatiche per i Beni Culturali Signum (Scuola Normale Superiore di Pisa), ha come principale obiettivo la pubblicazione su supporto digitale dell'intero corpus epigrafico sudarabico.
A questo scopo è stato creato un database elettronico, consultabile su internet, che al momento raccoglie più di 2000 iscrizioni.
Parallelamente alla versione digitale, il progetto prevede anche la pubblicazione delle iscrizioni nel tradizionale formato cartaceo. Il 2004 ha visto l'uscita, nella collana Arabia Antica, del volume CSAI I-III (Corpus of South Arabian Inscriptions I-III: Qatabanic, Marginal Qatabanic, Awsanite Inscriptions).
Il libro, risultato di molti anni di studio e ricerca condotti da Alessandra Avanzini e Giovanni Mazzini (ricercatore), raccoglie le iscrizioni provenienti da Qataban e dalle aree marginali di questo regno, divise per tipologia testuale e corredate di traduzione e di un commento filologico con note linguistiche e storiche.
I resti della città di Sumhuram, nel territorio di Khor Rori. I resti della città di Sumhuram, nel territorio di Khor Rori.
La missione IMTO
Per quanto riguarda il settore dell’archeologia, dal 1996 la missione IMTO (Italian Mission to Oman) conduce annuali campagne di scavo nel sito di Sumhuram (sultanato dell’Oman). La missione è diventata dal 1998 un progetto pilota del Ministero degli Esteri ed ha il pieno supporto delle autorità omanite. La città portuale di Sumhuram (oggi Khor Rori), fondata nel IV secolo a. C., divenne un importante polo economico che rimase attivo fin quasi agli albori dell'Islam.
Città fortificata, con templi, edifici privati e nel cuore della regione produttrice della migliore qualità dell’incenso, Sumhuram divenne anche centro privilegiato di scambi commerciali e culturali, nella rotta tra Mediterraneo e India. Dal 2004 un secondo cantiere di scavo è stato aperto nel sito di Salut. Fortemente voluto e appoggiato dalle autorità locali, lo scavo ha rilevato l’esistenza di un sito antico, risalente all’età del Ferro e con caratteristiche simili agli altri siti del periodo nell’area del Golfo Persico. Per illustrare e far conoscere al pubblico e agli studiosi le molteplici attività del gruppo di ricerca pisano, a dicembre 2005 è stato inaugurato il nuovo portale Arabia Antica dove sono confluiti anche i due siti web già esistenti di CSAI e della IMTO.

(A cura di Alessia Prioletta, Contrattista di ricerca, Università degli Studi di Pisa, Dipartimento di Scienze Storiche del Mondo Antico)