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Sumhuram e la sua storia

GALLERIA MULTIMEDIALE

Veduta aerea del sito di Sumhuram. Veduta aerea del sito di Sumhuram.
Il sito di Sumhuram si trova nel territorio di Khor Rori, regione del Dhofar, lungo la costa meridionale dell’Oman. Dal punto di vista geografico l’insediamento si sviluppa all’interno di una baia naturalmente protetta da due promontori uniti oggi da una lingua di sabbia che separa il mare dall’estuario dello Wadi Darbat, il fiume a carattere stagionale che forma la laguna che circonda Khor Rori.
All’interno Sumhuram è proiettata verso le propaggini del Nejd, l’area pre-desertica antistante il Rub al-Khali dove cresce una tra le più pregiate varietà di incenso, la Boswellia sacra.
Particolare della porta monumentale. Particolare della porta monumentale.
Una città fiorente
Come attestato dalle iscrizioni trovate nel sito, la città era un avamposto del regno di Hadramawt, fondata, per ragioni economiche e commerciali, lontano dalla capitale Shabwa.
Nel I secolo d.C. la città vive il suo periodo di massimo splendore. Il commercio dell’incenso gode di prosperità e la città ne trae grandi vantaggi economici.
Roma ha conquistato l’Egitto, il Mar Rosso e l’Oceano Indiano sono diventati la nuova frontiera commerciale: a Mouza come a Qana e a Sumhuram gli affari sono floridi e sulle banchine dei porti si trovano l’incenso e la mirra, ma anche cibi stivati in anfore italiche, preziosi tessuti indiani, cavalli.
Sono fiorenti anche i rapporti commerciali con le città del Golfo come testimoniano le monete, gli oggetti di bronzo e la ceramica di provenienza settentrionale rinvenuti durante gli scavi.
Il territorio di Khor Rori. Il territorio di Khor Rori.
Una posizione strategica
La fondazione della città nel I secolo d.C. rientrava perfettamente all’interno del quadro socio-economico sopra descritto. Tuttavia gli scavi recenti hanno portato a riconsiderare quanto dato ormai per assodato. Confronti con la ceramica di altri siti, ritrovamenti numismatici e analisi chimiche attestano che la città già esisteva nel IV secolo a.C. e che quindi la sua fortuna non era unicamente legata all’incenso, quanto piuttosto alla sua posizione strategica sulle rotte commerciali tra l’Arabia meridionale e la costa settentrionale dell’Oman.
La fortuna di Sumhuram continua, pur con dei momenti di crisi dimostrati archeologicamente, almeno fino alla fine del III secolo d.C. Poi il porto e l’insediamento perdono importanza e la città è saltuariamente occupata da gruppi mobili che vi lasciano tracce sporadiche, fino al V secolo d.C., quando è definitivamente abbandonata.

(A cura di Alexia Pavan, Dottoranda, Università degli Studi di Pisa, Dipartimento di Scienze Storiche del Mondo Antico)