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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

La ricerca accademica di Design

GALLERIA MULTIMEDIALE

APPROFONDIMENTI

La disciplina: le aree e gli approcci
Gli ambiti disciplinari storici e quelli più nuovi legati a settori come la moda, i servizi e il marketing.

Il sistema del design
L'insieme degli "attori" che, con specifiche competenze, interagiscono e operano in questo affascinante mondo. Tale sistema è rappresentato attraverso le ricerche che lo descrivono o grazie agli eventi che lo rendono visibile.

Il mondo del design nel nostro Paese
Il sistema design italiano include una molteplicità di soggetti, tra cui scuole, università, associazioni, centri di ricerca, case editrici e spazi espositivi.

Bibliografia
Testi e pagine web da consultare per approfondire i temi trattati in questo speciale.

CLASSIFICAZIONE

RICERCHE COLLEGATE

Ricerche nazionali
Sistema Design Italia: il ruolo del Disegno Industriale per l'innovazione di prodotto. Sviluppo delle risorse progettuali del Sistema Italia tra risorse locali e mercati globali.

ME.Design: strategia, strumenti e operatività del disegno industriale per valorizzare e potenziare le risorse dell'area mediterranea tra locale e globale.

Ricerche nazionali in corso
D.Cult: il design per la valorizzazione dei Beni Culturali. Strategie, strumenti e metodologie di progetto.

Cross Fertilization per l'Innovazione: nuovi strumenti e strategie progettuali a sostegno della competitività del Sistema Moda Italia.

Il Made in Italy per la Cina: Design di prodotti sostenibili per l'internazionalizzazione delle imprese. italiane.

Nuovi modelli concettuali e nuovi strumenti per l'innovazione guidata dal design nell'economia globale.

Ricerche europee
HiCS - Highly Customerised Solutions: definizione di un'architettura tecnologica ed organizzativa in grado di agevolare la progettazione, produzione e logistica di una rete di soluzioni altamente personalizzate rivolte a specifici utilizzatori.

EVAN - European Value Network: un progetto internazionale che punta a promuovere le attività di ricerca e la crescita tecnologica delle piccole e medie imprese europee.

EMUDE - Emerging user demands for sustainable solutions: programma di ricerca di casi promettenti di innovazione sociale.
Il design come motore d'innovazione
Il design, inteso come disciplina, è stato tradizionalmente interpretato sia come una competenza disciplinare specifica (attribuzione di struttura, forma e caratteristiche agli artefatti che ci circondano), che come un processo capace di mediare tra le varie componenti intangibili dei prodotti, ovvero i fattori relativi all’uso, alla fruizione e al consumo individuale e sociale del prodotto (fattori funzionali, simbolici o culturali) con fattori associati alla produzione (tecnico-economici, tecnico-costruttivi, tecnico-sistemici, tecnico-produttivi, tecnico-distributivi).
Esso funge da elemento cardine per la definizione di una strategia d’innovazione, agendo in sostanza da connettore, da mediatore tra le esigenze sociali/contestuali delle persone e quelle tecnico/produttive ed economiche delle imprese, alimentando quelle competenze del saper fare così importanti per il rinnovamento e lo sviluppo di una cultura materiale ed industriale.
Il design è dunque una disciplina che non si limita alla sola progettazione del prodotto inteso come risultato di un’innovazione, ma si configura come un motore dell’intero processo di innovazione (innovazione design-driven), che coinvolge diversi attori e risorse e funge da elemento trainante per favorire cambiamenti sul piano dei significati, dei linguaggi, dei valori e dell’identità del prodotto (e dell’impresa nel suo complesso).

Frattale rappresentante un vortice. Frattale rappresentante un vortice.
Il design è un processo
La disciplina del design, che nella sua accezione più comune è associata alla progettazione dei prodotti industriali (industrial design), può essere interpretata anche come un processo organizzato che ha come obiettivo finale quello di creare innovazione.
Al di là dunque dello stereotipo di attività che mira alla definizione estetica della forma del prodotto industriale o artigianale, esiste una lettura del design come attività processuale che interagisce con l’impresa e gli utenti nelle diverse fasi del progetto, costituendo uno degli elementi cardine per la definizione di una strategia dell’innovazione.
Il suo contributo è perciò finalizzato alla generazione di nuovi prodotti-servizi, rispondenti a nuovi e peculiari modelli di uso e/o stili di vita, che vengono materialmente realizzati attraverso l’uso di tecnologie di fabbricazione appropriate. Il design, quale portatore di qualità ed interprete della prospettiva dell’impresa e dell’utente, assume dunque un ruolo fondamentale come disciplina abilitante dei processi d’innovazione sociale, tecnologica, economica e culturale della società contemporanea.

Connettendo le esigenze sociali delle persone con quelle tecnico produttive delle imprese, esso contribuisce a rivitalizzare tutte quelle competenze del saper fare, fondamentali per rinnovare e sviluppare la competitività economica di un Paese.
In sintesi, l’uso del design può produrre vantaggi competitivi per:
  • le imprese: costruendo una forma d’innovazione capace di integrare sia gli elementi di comunicazione e di identità dell’impresa/ente con gli aspetti funzionali/prestazionali di un prodotto e del sistema-prodotto (il sistema prodotto è un insieme di prodotto, servizio e comunicazione che un attore o una rete di attori - ad esempio imprese, istituzioni... - creano e sviluppano per rivolgersi ad un particolare tipo di mercato/comunità di persone (Zurlo e altri, 2002);
  • la società: l’innovazione guidata dal design può avere come contesto d’azione anche temi di natura sociale: è possibile intervenire in campi come la coesione sociale, la protezione dei soggetti più vulnerabili, l’ammodernamento dei sistemi di protezione sanitaria, ecc; agendo attraverso la progettazione di nuovi servizi e sistemi di interazione e comunicazione con il cittadino.
Il caso italiano
Il processo di globalizzazione dei mercati ci restituisce oggi uno scenario economico e produttivo mondiale caratterizzato da un crescente livello di competizione basato non solo sulla riduzione dei costi di produzione, ma anche sulla capacità di utilizzare alcuni assets intangibili per creare valore aggiunto ai prodotti e ai servizi.
Il design è uno di questi: un fattore distintivo per l'impresa sul mercato e, contemporaneamente, una leva per l'innovazione e la competitività, che riveste un ruolo determinante nella configurazione dell’offerta delle nostre imprese così come dell’identità culturale e sociale del nostro Paese.
Questo processo di identificazione tra qualità delle merci e qualità della vita ha trovato una sintesi nell’arcinota definizione, entrata nel linguaggio comune, di Made in Italy, che denota quelle categorie merceologiche che meglio incarnano l’idea di italianità (la moda, le automobili sportive, l’arredamento...).
Esiste infatti una relazione storica, solida e virtuosa, tra stile di vita, modello di sviluppo economico produttivo legato ai distretti industriali e settori manifatturieri tipici: calzature-pelletteria, tessile abbigliamento, legno-arredo, occhialeria, casalinghi-posateria, valvolame, rubinetteria,…, e il design.
Oltre a ciò il design trova opportunità di azione anche in quelle realtà produttive in apparenza meno vocate: è il caso del Mezzogiorno che scopre le potenzialità del design per sperimentare processi di valorizzazione del nostro patrimonio di risorse agro-alimentari, ambientali, culturali e turistiche, e può così costruire nuove opportunità di sviluppo economico e sociale (si veda in proposito all'interno di questo speciale, l'approfondimento dedicato alla ricerca MUR/PRIN Me.Design, un esempio di ricerca sperimentale del design nel campo dello sviluppo locale. Per maggiori informazioni sul tema consultare Sistema Design Italia).
Il design rappresenta dunque una leva strategica che consente la differenziazione dei prodotti, dei servizi e quindi dell'offerta delle imprese e una delle armi più efficaci per l’aumento della capacità competitiva del sistema produttivo italiano.

Hanno curato questo speciale:

Stefano Maffei, Professore Associato di disegno industriale, Direttore Agenzia SDI | Sistema Design Italia del Dipartimento INDACO, Politecnico di Milano
Massimo Bianchini, Assegnista di ricerca, Agenzia SDI | Sistema Design Italia del Dipartimento INDACO, Politecnico di Milano

Hanno collaborato allo speciale, fornendo contenuti e preziosi suggerimenti:
Alberto Seassaro, Professore Ordinario di disegno industriale, Preside della Facoltà del Design del Politecnico di Milano
Arturo dell'Acqua Bellavitis, Professore Ordinario di disegno industriale, Direttore del Dipartimento INDACO del Politecnico di Milano
Antonio Paris, Professore Ordinario di disegno industriale, Direttore del Dipartimento ITACA dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza
Ezio Manzini, Professore Ordinario di disegno industriale al Politecnico di Milano
Antonella Penati, Professore Ordinario di disegno industriale al Politecnico di Milano
Giuliano Simonelli, Professore Ordinario di disegno industriale al Politecnico di Milano
Francesco Trabucco, Professore Ordinario di disegno industriale al Politecnico di Milano
Paola Bertola, Professore Associato di disegno industriale al Politecnico di Milano
Paolo Ciuccarelli, Professore Associato di disegno industriale al Politecnico di Milano
Carlo Vannicola, Professore Associato di disegno industriale all'Università degli Studi di Genova
Anna Meroni, Ricercatore di disegno industriale al Politecnico di Milano
Lucia Rampino, Ricercatore di disegno industriale al Politecnico di Milano
Venanzio Arquilla, Assegnista di ricerca del Dipartimento INDACO, Politecnico di Milano
Loredana di Lucchio, Assegnista di ricerca, Dipartimento ITACA dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza
Lorenzo Imbesi, Assegnista di ricerca, Dipartimento ITACA dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza
Daniela Sangiorgi, Assegnista di ricerca, Agenzia SDI | Sistema Design Italia del Dipartimento INDACO, Politecnico di Milano


BIBLIOGRAFIA