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Approfondimenti
Progetto SFC/FIM (Sistemi Formativi Confindustria/ Formazione e Imprenditorialità nel Mezzogiorno)Accordo tra CRUI e Confindustria
ILO del MIUR
ILO dell'Università di Bologna
ILO dell'Università di Cagliari
ILO dell'Università della Calabria
ILO dell'Università di Catania
ILO dell'Università di L'Aquila
ILO dell'Università di Lecce
ILO dell'Università di Modena
ILO dell'Università di Padova
ILO dell'Università di Palermo
ILO dell'Università di Roma Tre
ILO dell'Università di Sassari
ILO dell'Università di Teramo
ILO dell'Università di Udine
Secondo il Decreto che definisce e finanzia alcuni ILO (DM 5 agosto 2004, n. 262 ) presso le università, gli Industrial Liaison Office sono strutture universitarie con i seguenti compiti:
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avviare sistematici rapporti con il tessuto economico e produttivo locale ed in particolare con le PMI, al fine della diffusione dei programmi e dei risultati di ricerca delle Università;
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promuovere idonee forme di cooperazione con il tessuto imprenditoriale al fine della risoluzione delle problematiche correlate anche al trasferimento tecnologico ed al sostegno degli spin-off.
Gli "industrial liaison office" - diretti da esperti tecnologici con comprovate esperienze anche internazionali di gestione e valorizzazione della ricerca e dell'innovazione e di realizzazione dei progetti complessi, nei settori industriali e della ricerca pubblica e privata - provvedono inoltre:
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al censimento delle infrastrutture di ricerca sperimentale e di calcolo esistenti presso l'Università e all'individuazione, per ciascuna di esse, di possibili misure speciali e calcoli speciali di interesse delle imprese attuabili con tali infrastrutture;
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al censimento annuale di tutte le attività di ricerca in corso presso i vari Dipartimenti dell'Università e alla redazione, per ciascuna di esse, di idonee sintesi informative;
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alla presentazione, tramite idonea diffusione, delle infrastrutture di ricerca e di calcolo e di tutte le attività di ricerca con cadenza annuale.
Alcuni ILO pilota (es. quelli della Basilicata, di Lecce e del Molise) sono stati finanziati nell'ambito del progetto SFC/FIM (Sistemi Formativi Confindustria/ Formazione e Imprenditorialità nel Mezzogiorno), di Confindustria del 1999, che riguardava riguarda il consolidamento del tessuto produttivo delle aree meridionali promovendo l'internazionalizzazione, la nascita di nuove imprese locali e la loro competitività.
In particolare l'ILO di Lecce è nato come una società a responsabilità limitata a maggioranza universitaria e minoranza di Assindustria di Lecce, con l'obiettivo di coinvolgere in modo più efficace sia le strutture universitarie che i privati.
Inoltre il 29 luglio 2004 è stato sottoscritto un accordo tra CRUI e Confindustria per rafforzare la collaborazione fra sistema delle imprese e università e per rilanciare il ruolo strategico della formazione e della ricerca nel nostro Paese. Proprio in questo accordo tra le azioni da compiere nell'arco dei dodici mesi successivi, c'era la terza che riguarda il Sistema informativo sulle competenze distintive e sulle dotazioni infrastrutturali delle università Azioni per favorire il trasferimento tecnologico tra impresa ed università, in cui si dice esplicitamente che
"Per rafforzare il raccordo tra università e sistema produttivo e per far emergere il patrimonio di competenze specifiche distintive di ciascun ateneo, verrà sviluppato un progetto per la creazione di un data base e di una rete informativa sulle attività e le competenze, e le dotazioni infrastrutturali delle università italiane.
Tale rete oltre a rappresentare un importante momento di conoscenza e confronto per il sistema universitario, fornirà anche uno strumento facilmente accessibile a imprese, ricercatori e partner internazionali, favorendo in tal modo la nascita e la qualificazione degli ILO (Industrial Liaison Offices)."





