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GLI INVESTIMENTI PUBBLICI AGGIUNTIVI PER IL POTENZIAMENTO DEL SISTEMA NAZIONALE DELLA RICERCA

Indice

  1. La riqualificazione degli investimenti pubblici
  2. Gli investimenti aggiuntivi per la crescita del sistema ricerca
  3. L'impatto economico e occupazionale degli investimenti in R & S
Indice delle tabelle:




La riqualificazione degli investimenti pubblici

Tutti i paesi hanno preso maggior conoscenza del fatto che il reale motore della crescita economica risiede nella capacità di creare ed utilizzare nuova conoscenza. Il recente rapporto sull'economia presentato dalla presidenza spagnola all'Ecofin, mentre sottolinea la necessità per i Governi dell'UE di perseguire l'obiettivo di bilanci in pareggio, dall'altra richiede una maggior convergenza dei paesi membri nell'accesso alle nuove tecnologie e lo sviluppo di tutte le iniziative per la creazione di un'economia della conoscenza. Il rapporto insiste sull'aumento dei fondi per la ricerca e sulla creazione di uno sviluppo sostenibile con l'ambiente.

Un adeguato incremento degli investimenti pubblici risulta essenziale per rimuovere lo stato di limitata competitività complessiva del sistema nazionale della Ricerca rispetto agli standards degli altri paesi industrializzati con i quali il nostro paese deve competere.

Tale situazione è riconducibile a quattro principali fattori di criticità:

  • sottodimensionamento nelle risorse umane e strumentali rispetto alle dimensioni ed alle potenzialità del sistema sociale ed economico del paese;
  • bassi livelli occupazionali nelle attività di lavoro scientifico e tecnologico e crescente fenomeno di invecchiamento degli addetti alla ricerca;
  • limitata collaborazione tra le unità di ricerca che determina perdita di efficienza e scarsa aggregazione delle competenze interdisciplinari necessarie per affrontare grandi progetti a valenza strategica;
  • deboli interazioni tra scienza ed industria ed inadeguata capacità di valorizzare le conoscenze a fini economici e sociali;
La riqualificazione degli investimenti pubblici va pertanto ricercata in una serie di organici interventi di sistema mirati a rimuovere i suddetti fattori di criticità.

Gli investimenti aggiuntivi per la crescita del sistema ricerca

Le risorse finanziarie destinate al settore della ricerca a carico del bilancio dello Stato sono attualmente di circa 6750 milioni di euro, corrispondenti al 57% della spesa complessiva nel paese. Il settore privato finanzia il rimanente 43% della spesa per un totale complessivo di circa 4500 milioni di euro. Come è noto le spese in ricerca in Italia rispetto al PIL sono attualmente intorno all'1,07%.

Il Governo, tenuto conto dei vincoli rappresentati dal "Patto di Stabilità" per l'Italia e dall'evolversi dell'economia internazionale e nazionale, si pone l'obiettivo di elevare i finanziamenti assegnati al sistema ricerca da parte del settore pubblico nell'arco della presente legislatura, e cioè negli anni 2003-2006, dall'attuale 0,6% all'1% del PIL. È questo un buon traguardo in quanto allineato con i valori degli investimenti pubblici rispetto al PIL degli altri paesi industrializzati. Ciò significa, assumendo una crescita media annua del PIL di circa il 2,5% per i prossimi quattro anni, un incremento dell'investimento pubblico a fine legislatura, dell'ordine di 5400 milioni di euro consolidati.

Gli investimenti dello Stato per il 2003-2006 necessari per il conseguimento del predetto obiettivo saranno ripartiti sui quattro Assi strategici.

La Tabella 3 prospetta l'articolazione dei finanziamenti aggiuntivi dello Stato, rispetto all'attuale livello di spesa negli anni 2003-2006.

Tali risorse aggiuntive hanno un'elevata incidenza, in quanto destinate esclusivamente alla realizzazione di nuovi progetti di ricerca e alta formazione e non alla copertura di costi fissi -strutture e personale in ruolo-.

L'incidenza percentuale dell'incremento negli investimenti in R & S sui diversi Assi evidenzia un sostanziale equilibrio tra investimenti con effetto sul medio-lungo periodo - Asse I e Asse II, 47,9% - ed investimenti con ritorni nel breve-medio termine - Asse III, Asse IV, 52,1%-.

Gli interventi di potenziamento previsti offrono la possibilità di sostenere sia il finanziamento di iniziative di ricerca promosse dalle Amministrazioni dello Stato, Ministeri e Regioni, sia di rispondere adeguatamente alle domande autonomamente espresse dalla comunità scientifica e produttiva del paese.

Nella tabella 4 sono indicati i principali strumenti di intervento con le relative specializzazioni.

L'allocazione delle risorse aggiuntive tenderà a realizzare una forte azione di stimolo da parte del sistema pubblico sulla spesa delle imprese, da raggiungersi attraverso nuove forme finanziarie e di partenariato. In particolare, le assegnazioni delle risorse pubbliche a carico del bilancio dello Stato saranno legate ad un corrispondente congruo cofinanziamento da parte di una pluralità di altri soggetti, pubblici e privati. Tale modalità di assegnazione delle risorse dovrà essere estesa a comprendere procedure di vera e propria asta competitiva per grandi insediamenti di ricerca o grandi infrastrutture scientifiche al fine di sollecitare le varie regioni a presentare proprie offerte di cofinanziamento.

TABELLA 3

Incremento negli investimenti dello Stato in R&S per il 2003-2006 rispetto al 2002
  2003 2004 2005 2006 % sul totale
Asse 1 Sostegno delle attività di ricerca di base del sistema scientifico italiano, mirate all'avanzamento delle conoscenze 270 305 450 600 11,5
Asse 2 Sostegno della ricerca di base orientata allo sviluppo di tecnologie chiavi abilitanti a carattere multisettoriale 440 900 1775 2040 36,4
Asse 3 Potenziamento delle attività di ricerca industriale e delle collaborazioni pubblico-private 670 1125 2135 2400 44,6
Asse 4 Programmi di collaborazione a livello territoriale 115 225 365 360 7,5
Totale Assi 1495 2555 4725 5400 100(**)
Incremento previsto rispetto al 2002 del rapporto spese in R&S / PIL (*) +0,11 +0,19 +0,35 +0,40
cifre in milioni di €
(*) PIL attualizzato al tasso di incremento annuo del 2,5%
(**) Il totale degli investimenti aggiuntivi pubblici 2003-2006 è pari a 14.175 milioni

TABELLA 4

I principali interventi per l'utilizzo dei fondi di ricerca:
Asse 1 Sostegno delle attività di ricerca di base del sistema scientifico italiano, mirate all'avanzamento delle conoscenze PRIN PRIN: Fondo destinato alle Università per il finanziamento dei Programmi di Ricerca di Interesse Nazionale; gestito dal MIUR.

FIRB: Fondo per gli Investimenti in Ricerca di Base; gestito dal MIUR per il finanziamento di ricerche di base in settori Strategici istituito dalla Legge Finanziaria 2001.

FAR: Fondo Agevolazione Ricerca ex D.L. 297/1999; gestito dal MIUR per agevolazioni finanziarie ai programmi di ricerca delle Industrie.

FISR: Fondo Integrativo Speciale Ricerca ex D.L. 204/1999; finanzia interventi specifici di particolare rilevanza strategica di interesse di tutte le Amministrazioni dello Stato. E' istituito presso il Ministero dell'Economia e Finanza.

FIT: Fondo per l'Innovazione Tecnologica ex art. 14, L.46/1982; È' gestito dal Ministero per le Attività Produttive per il finanziamento di attività di ricerca collegata all'innovazione tecnologica.

F0E: Fondo per il Finanziamento degli Enti Pubblici di Ricerca; gestito dal MIUR.

PON: Programma Operativo Nazionale, finanziato dal MIUR e dal Fondo Sociale Europeo per interventi nelle regioni meridionali dell'obiettivo 1.Ricerca sanitaria finalizzata (Ex 1% FSN: Fondo per la Ricerca Sanitaria), attribuito in percentuale variabile rispetto al Fondo Sanitario Nazionale dal Ministero per la Salute.
Centri di eccellenza *
Dottorati di ricerca *
Borse "post doc" *
Grandi apparecchiature *
FOE
Asse 2 Sostegno della ricerca di base orientata allo sviluppo di tecnologie chiavi abilitanti a carattere multisettoriale FIRB
FISR
FOE
Accordi bilaterali
Asse 3 Potenziamento delle attività di ricerca industriale e delle collaborazioni pubblico-private FAR
FIT
Ricerca sanitaria finalizzata
Asse 4 Programmi di collaborazione a livello territoriale Accordi di programma e altri interventi

Assumendo, in questa prospettiva, che agli investimenti pubblici aggiuntivi da parte dello Stato siano associate forme di cofinanziamento di soggetti terzi, assumendo inoltre che le percentuali di cofinanziamento obbligatorio per i vari assi e per i vari attori coinvolti varino tra il 10% ed il 50%, l'incidenza media ponderata sui quattro assi risulta essere di circa il 40%. Pertanto, l'investimento addizionale rappresenta il 60% dell'ammontare globale delle risorse mobilitate.

Conseguentemente la manovra aggiuntiva di circa 5400 milioni di euro comporta un investimento globale complessivo pubblico/privato in ricerca pari a circa 9000 milioni di euro, che rappresenta sul PIL lo 0,67%.

Ai predetti investimenti sono altresì da aggiungere le spese in R & S effettuate in modo indipendente dal Sistema industriale italiano.

I dati ISTAT 2002 indicano un incremento medio degli investimenti propri da parte delle aziende pari all'8,7% annuo. La conferma di questo trend, negli anni successivi, potrà determinare un ulteriore significativo incremento sul rapporto della spesa in R & S rispetto al PIL, tale da considerare realistico il traguardo del 2% nella spesa in ricerca rispetto al PIL.

L'impatto economico e occupazionale degli investimenti in R & S

Il ruolo degli investimenti nella ricerca è generalmente riconosciuto come critico e assai rilevante dagli studiosi e dagli analisti delle organizzazioni sovranazionali. Non esistono però metodi oggettivi ed univoci per quantificare o misurare l'entità degli effetti rivenienti dagli investimenti nella ricerca, né per stabilire quale sia il livello ottimale di finanziamento pubblico della ricerca stessa.

La complessità nell'individuazione e nell'uso di indicatori di impatto della ricerca discende dal fatto che il modello tradizionale del processo innovativo, di tipo lineare, dove si assume che l'innovazione discenda in modo sequenziale attraverso le fasi della ricerca di base, ricerca applicata, sviluppo, messa a punto del processo di fabbricazione e marketing, non corrisponde più agli attuali processi innovativi, sempre più diffusi anche per l'apertura e la liberalizzazione dei mercati, dove sono presenti forti interazioni tra le diverse fasi del processo innovativo lineare.

Nonostante le difficoltà di valutare quantitativamente i benefici economici e sociali degli investimenti in R&S, a causa della diversità e della specificità dei settori industriali e della complessità delle relazioni fra i fattori di produzione, emergono dai più recenti studi in proposito, valutazioni convergenti circa l'effetto positivo degli investimenti in Alta Formazione e R&S sulla crescita competitiva dei Sistemi economici nei paesi industrializzati.

Si può evidenziare che numerosi studi di singoli settori, condotti su basi fortemente empiriche, convergono nello stimare un rendimento degli investimenti privati in R&S mediamente nella fascia tra il 20 ed il 30% annuo - fonte United States General Accounting Office-.

Studi più recenti stanno affrontando il problema della quantificazione del beneficio sociale ottenibile dagli investimenti pubblici in R&S.
Il recente rapporto "The Impact of RTD on Competitiveness and Employment" quantifica, sulla base di analisi economiche basate su serie storiche, che tengono conto sia degli effetti di ritardo temporale sia di accumulo, il contributo del progresso scientifico e tecnologico alla crescita economica in un valore dell'ordine del 50%.

Esistono peraltro studi di carattere macroeconomico che tentano di stimare l'impatto degli investimenti in R&S sulla crescita della produttività. A riguardo si segnala uno studio OCSE - Impact of R & D and Technology diffusion on Productivity Growth: Evidence for ten OECD Countries in the '70 and '80-.
Lo studio si basa su un modello che correla l'andamento di un indicatore multifattoriale di crescita (TFP (1) ) con gli investimenti in R&S. I dati economici utilizzati riguardano dieci Paesi dell'OCSE e si estende su due decadi - '70 e '80-. I risultati evidenziano, sulla base di dati reali, l'ampiezza dell'impatto della R&S sulla crescita del TFP. Tale impatto è quantificato come il tasso di rendimento annuo medio diretto della R&S per il settore manifatturiero intorno al 15%, valore che si mantiene sostanzialmente costante per le due decadi considerate. Il tasso di rendimento calcolato mostra peraltro variazioni tra i diversi paesi oggetto dello studio: negli anni '70 il valore più alto (40%) è stato conseguito dal Giappone. Negli anni '80, invece, il valore più alto (50%) è stato registrato dall'Italia.

Per quanto concerne, più specificatamente, i benefici economici delle attività di ricerca di base, una recentissima rassegna critica effettuata dallo Science Policy Research Unit - Università del Sussex - UK "The economic benefits of publicly funded basic research: critical review" - Research policy 30 -2001-, sulla base del complesso degli studi econometrici attualmente disponibili, ha identificato una molteplicità di specifiche ricadute:

  • aumento dello stock di conoscenze liberamente accessibili;
  • aumento di personale di alta qualificazione;
  • aumento del numero di prodotti e processi di interesse industriale;
  • incremento nel numero di brevetti;
  • creazione di nuove imprese high-tech.
Utilizzando questi indicatori di impatto si sono ottenuti i risultati presentati nella Tabella 5. Inoltre, tenuto conto di tali elementi è stata elaborata una valutazione dell'impatto degli investimenti addizionali dello Stato nel periodo 2003-2006 (Tabella 6).

1-Il TFP (Total Factor Productivity) è un indice che consente di valutare l'efficienza globale della produzione industriale in funzione dell'insieme dei diversi fattori di produzione. Questa metodologia è stata praticata anche dall'Ufficio Studi della Banca d'Italia.
2-Tema 4 del rapporto della Commissione Europea: RTD beyond 2002 Science and Technology Indicators for the European Research Area

TABELLA 5

L'impatto degli investimenti in R&S - aspetti qualitativi
  Ricerca di base

Asse1
Ricerca "mission oriented"

Asse2
Supporto al sistema industriale

Asse 3
Programmi di collaborazione a livello territoriale

Asse 4
Aumento nella conoscenza +++ +++ + +
Aumento in personale qualificato +++ +++ ++ ++
Nuovi strumenti scientifici e nuove tecnologie ++ +++ + +
Prodotti, processi e servizi di interesse industriale + + +++ +++
Nuove aziende "high tech" + ++ +++ +++
Sviluppo di attività di collaborazione pubblico-privato + ++ +++ +++
Numero di pubblicazioni scientifiche +++ +++ + +
Numero di brevetti + ++ +++ +++
Elaborazione da SPRU University of Sussex UK "The economic benefits of publicly funded basic research : critical review" - Research policy 30 (2001)

TABELLA 6

L'impatto degli investimenti aggiuntivi in R&S dello Stato per gli anni 2003-2006 rispetto al 2002
- Aspetti quantitativi -
Gli investimenti aggiuntivi: 2003 2004 2005 2006 Totale2003-2006
Investimenti (milioni di euro) 1.495 2.555 4.725 5.400 14.175
Cofinanziamento atteso (milioni di euro) 1.000 1.700 3.150 3.600 9.450
Totale (milioni di euro) 2.495 4.255 7,875 9.000 23.625
Effetti degli investimenti aggiuntivi su:
Rapporto spesa in R&S su PIL +0,2 +0,33 +0,6 +0,7 +1,75 (*)
Nuova occupazione diretta (**)         54.000
Nuova occupazione indiretta (***)         108.000
Nuove conoscenze (n. lavori scientifici)   2.000 6.000 8.000 16.000
Numero brevetti (depositati in Europa e USA)   500 1.500 2.000 4.000
(*) l'effetto del finanziamento dello Stato e del correlato cofinanziamento determina l'incremento del rapporto Spesa per R&S/PIL da 1,07 (2001) a 1,75 (2006) - PIL attualizzato al tasso di incremento annuo del 2,5% (**) numero di nuovi occupati al 2006 avendo assunto come parametro un valore di 6 occupati per milione di euro investito (***) si assume che ad ogni nuovo occupato si associ un incremento indotto di due nuovi posti