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Cos'altro propone "Apriamo la mente"?CLASSIFICAZIONE
- Disciplina: Scienze matematiche e informatiche
Come eravamo. La rete c'era già (...molto prima del '95)
Internet, strumento principe della comunicazione di oggi, raccontato e discusso da alcuni fra i pionieri della rete Internet italiana a “Come eravamo. La rete c’era già”.
L’evento, organizzato dal Garr, è previsto per il 15 maggio presso l'Università di Roma tre all’interno di “Apriamo la mente. Lazio. Terra di Scienza” un’occasione di dialogo e confronto fra ricercatori e pubblico che illustrerà l’eccellenza scientifica della regione Lazio attraverso una ricca serie di eventi.
Non sempre i mass media riescono ad aiutare la divulgazione scientifica e spesso la maggioranza della popolazione ignora scienza e tecnica o al più ne intravede versioni vecchie di decenni. È vitale quindi un'alleanza tra tecnologia, cultura, università, istituzioni, industria e gli stessi media per attivare sinergie e offrire al pubblico strumenti di aggiornamento continuo.
Occasioni di divulgazione scientifica come questa permettono al Garr di avvicinarsi a un pubblico più ampio rispetto a quello abituale della comunità della Ricerca, dimostrando e testimoniando che ciò che di importante si fa nel mondo della ricerca scientifica ha poi risvolti significativi nella quotidianità di tutte le persone.
Per saperne di più abbiamo rivolto alcune domande all'ufficio Comunicazione del Garr
Questa è la seconda edizione di Apriamo la mente a cui partecipa il GARR. Cosa proponevate nel 2007 e cosa proponete quest’anno?
Nella prima edizione di “Apriamo la mente” il GARR ha organizzato un laboratorio teatrale a distanza svoltosi contemporaneamente a Roma e presso l'Università di Cassino. L’iniziativa aveva un titolo molto evocativo: “UbiQuiLab - Prove di ubiquità e teletrasporto” ed è stato organizzato, in collaborazione con il CASPUR e l'Università di Cassino, da VITE3, un’associazione culturale per la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione delle nuove tecnologie applicate al teatro.
Le potenzialità creative ed espressive delle improvvisazioni simultanee si sono servite della tecnologia streaming in telecontiguità con un altro laboratorio parallelo. La videoconferenza ad alta definizione è stata possibile grazie alle elevate prestazioni della rete GARR.
L’evento prevedeva la trasmissione in streaming e non un pubblico in sala, ma dal numero di contatti e di commenti ricevuti, abbiamo potuto considerare l’esperienza come un buon successo soprattutto per la dimostrazione di come la tecnologia non sia uno strumento freddo ma possa essere messo al servizio della creatività umana.
L’iniziativa di quest’anno è invece diversa perché trattando un tema come quello di internet vicino alla quotidianità delle persone ci rivolgiamo ad un pubblico più ampio, fatto di studenti, ricercatori, docenti e appassionati. Anche quest’anno, comunque, abbiamo previsto la possibilità di seguire l’incontro on line in diretta dalle pagine del sito: http://www.garr.it/come-eravamo.
Quali sono i riscontri positivi per i partecipanti?
I partecipanti avranno la possibilità di ascoltare il racconto della nascita della rete internet italiana direttamente dalla voce di chi ha condotto i primi esperimenti. Non c’è solo l’aspetto scientifico piuttosto sarà presentato un aspetto della cultura contemporanea attraverso aneddoti ed esperienze e non in maniera cattedratica o noiosa. La natura aperta dell’incontro permetterà inoltre il dialogo e il confronto lasciando ampio spazio a domande e curiosità.
Internet: sappiamo da dove siamo partiti e dove siamo oggi, si può prevedere dove arriveremo?
La naturale e costante evoluzione tecnologica permette la realizzazione di reti internet con prestazioni sempre più elevate che, insieme alla diffusione capillare sul territorio, consentono di ridurre il divario tecnologico.
Disporre di infrastrutture di trasporto innovative faciliterà lo sviluppo di applicazioni avanzate come la telemedicina, l’apprendimento a distanza, il VoIP, gli ambienti immersivi rendendo sempre più vicino il sogno della “telepresenza”.
Tra gli aspetti più interessanti ci sono le Griglie (di Calcolo, di Dati e di Contenuti) che permettono di accedere a risorse distribuite in modo trasparente alle quali chiunque potrà accedere on demand in ogni momento.
Altri aspetti di rilievo sono legati alla possibilità di creare reti private virtuali (VPN) da dedicare a specifici progetti e organizzazioni.
Cosa c’è all’orizzonte in tema di Internet e comunicazione multimediale?
Ciò a cui si punta oggi è un nuovo modello che permetta di passare dalle reti in rame a quelle in fibra ottica non solo nelle grandi infrastrutture ma soprattutto nell’ultimo miglio, quindi con connettività capace di agganciare le reti domestiche ai network di nuova generazione.
L’ampliamento della banda di trasmissione consente di ottenere prestazioni superiori e servizi più efficienti, favorendo l’interazione pressoché in tempo reale indipendentemente dalle distanze e dal luogo di trasmissione.
L’uso di tecnologie e servizi telematici avanzati anche nell’ambito dei saperi tradizionali, dalle Arti alla Medicina cambierà, e in parte sta già cambiando, il modo di fare cultura rendendo l’interazione sempre più “trasparente” e aprendo le nuove tecnologie anche ad utenti che non hanno una formazione prettamente scientifica o tecnologica.
La tecnologia DVTS (Digital Video Transport System), ad esempio, è un metodo semplice di trasmettere video e audio di alta qualità sulla Rete con la stessa facilità con cui si mandano e ricevono e-mail, espandendo i confini dei luoghi di studio, raggiungendo facilmente colleghi e studenti.
La tecnologia DVTS grazie ai suoi semplici requisiti in termini di hardware e software (un paio di PC, e telecamere DV - handycam - ormai diffusissime) è utilizza¬ta in tantissimi campi, quali ad esempio, la telediagnostica o la consulenza chirurgica a distanza, l’apprendimento a distanza, le esecuzioni musicali, le performance di danza o teatro. Altri aspetti che verranno potenziati sono: i servizi di supporto alle attività multimediali, la telefonia via IP (VoIP), l’accesso e la fruizione multimediale di musei e biblioteche, le web TV e la possibilità di inserire e ricevere contenuti on demand.
Molti nuovi strumenti sono entrati in uso in un breve arco di tempo, come può l’utente tenere il passo?
Internet permette ad una massa eterogenea per età e cultura di accedere a risorse importanti; lo sviluppo di Internet in Italia, però, potrebbe essere decisamente superiore. Un primo limite è senz’altro il costo di accesso che gli operatori impongono nelle loro offerte commerciali, spesso superiore alle analoghe offerte estere.
Altre barriere sono di ordine tecnologico. Non tutte le tecnologie sono ancora così accessibili, soprattutto per certe fasce di utenti. In questo senso la realizzazione di strumenti semplificati e la possibilità di avere reti bidirezionali in cui saranno gli stessi utilizzatori a creare servizi determinando ciò di cui hanno bisogno, potranno aiutare l’utente a stare al passo con la tecnologia in evoluzione.
Nell’ultima conferenza GARR (Network Humanitatis, http://www.garr.it/conf07) ad esempio sono stati ospitati diversi contributi che hanno cercato di proporre un'interfaccia umana al sistema di rete diversa dal classico PC, schermo e tastiera proprio per avvicinare alla tecnologia coloro che ne sono più distanti. È poi da ricordare che stiamo (finalmente) tornando al vero paradigma di Internet, come strumento di condivisione e diffusione delle informazioni (comprese quelle generate da noi stessi), uscendo dalla stortura di “internet = browsing WEB = grande TV” dove l’utente era passivo, e questo appunto propone molti nuovi strumenti nella mani dell’utente.
Andiamo verso 2 filoni paralleli della tecnologia, uno per gli “addetti ai lavori” e uno per i “comuni mortali”? Oppure questo sta già accadendo?
Stiamo assistendo all’introduzione di strumenti tecnologici sempre più intuitivi e “trasparenti”, aperti anche ad utenti che non abbiano una formazione prettamente scientifica e l’Italia in questo sta dando un importante contributo. In questo processo le reti della ricerca hanno un ruolo importante perché, disponendo di una tecnologia notevolmente più avanzata rispetto alle reti commerciali, sono in grado di studiare e realizzare le applicazioni di domani e renderle poi fruibili a tutti.
Nella conferenza Network Humanitatis, il GARR ha messo in evidenza il modo in cui la società e il modo di fare cultura stiano cambiando e come due mondi, quello scientifico e umanistico che viaggiavano fino a poco tempo fa su binari paralleli stanno oggi confluen¬do e imparando l’uno il linguaggio dell’altro.
Qual è la realtà delle reti informatiche nella regione Lazio?
Rispetto ad altre realtà, il Lazio non ha ancora a disposizione una Rete regionale a larga banda.
Ci sono delle esperienze positive, come ad esempio UNICAS.net, un’infrastruttura di rete che collega i poli dell’Università di Cassino collocati nelle città di Cassino, Atina, Sora e Frosinone. Purtroppo si tratta di casi isolati e ancora poco diffusi.
Il ruolo attivo delle istituzioni locali è importante per trovare sinergie che permettano di rimuovere gli ostacoli alla diffusione delle infrastrutture e soprattutto per avvicinare l’utente finale riducendo gli elevati costi del trasposto del traffico locale sulle lunghe distanze.
La Regione Lazio, in questo senso, dovrebbe prendere esempio dalle regioni più avanzate che hanno realizzato infrastrutture innovative come la rete LEPIDA in Emilia Romagna o la Rete Telematica Regionale Toscana (RTRT).
Il GARR, come Rete della Ricerca ha già stabilito con le reti metropolitane e regionali molte collaborazioni che hanno permesso di razionalizzare l’accesso alla rete e di garantire una diffusione capillare sul territorio, elemento fondamentale per ridurre il digital divide.
È necessario che vengano suggeriti, a livello governativo, strumenti idonei per agevolare lo sviluppo di infrastrutture di rete, sia in termini di fibre ottiche che di altre tecnologie trasmissive, soprattutto nelle regioni meno sviluppate e con una densità di popolazione più bassa.
A quali altre manifestazioni partecipa/ha partecipato il GARR?
Il GARR in qualità di gestore della rete della Ricerca italiana facilita la collaborazione tra vari Enti, Istituzioni, Università per questo è spesso coinvolto come partner tecnologico in ambito nazionale e internazionale. Ogni anno viene organizzata una Conferenza durante la quale vengono presentate le applicazioni più innovative che riguardano l’utilizzo della rete.
A livello internazionale, il GARR, in partnership con la rete della Ricerca americana Internet2 e quella pan-europea Géant2 ha spesso organizzato eventi culturali che, grazie all’utilizzo delle nuo¬ve tecnologie, hanno promosso la collaborazione in un settore considerato tradizio¬nalmente poco “tecnologico” come quello della cultura e dell’arte, abbattendo le barriere geografiche e rendendo l’interazione tra continenti diversi semplice e trasparente.
Tra le esperienze più interessanti ci sono la lezione di viola “a distanza” con il maestro Luigi Alberto Bianchi, uno dei più grandi violisti italiani e mondiali, e un allievo della New World Symphony Orchestra di Miami: dove maestro ed allievo hanno interagito a distanza, uno dal Nuovo Auditorium del CASPUR a Roma e l’altro dal Lincoln Theater di Miami.
Particolarmente rilevante è stato inoltre il Simposio Telematico Italia-Giappone “Nuove tecnologie sulla via della cultura” organizzato dalla Regione Toscana, in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e l’Ambasciata italiana a Tokio.
Un altro campo, nel quale sono stati fatti passi significativi nell’uso di queste tecnologie è quello medico. Un appuntamento importante è previsto proprio il 15 maggio, quando il GARR, in occasione di un convegno di laparoscopia, realizzerà un collegamento tra l’Università di Kyushu a Tokio e l’Auditorium del Massimo a Roma. In questa occasione sarà possibile assistere alla trasmissione di parte di un intervento di chirurgia laparoscopica e interagire in tempo reale con medici giapponesi del sito remoto in collegamento. La possibilità di utilizzare una rete a banda larga capace di portare velocemente dati e immagini in massima risoluzione rende, quindi, possibili molte applicazioni di telemedicina come ad esempio cartelle cliniche telematiche, interventi di chirurgia a distanza, teleradiologia, telecardiologia ma anche opportunità concrete di scambiare informazioni e idee tra i ricercatori italiani, europei e di tutto il mondo e di conseguenza possibilità di collaborazione tra il mondo medico e chi lavora per altri tipi di scienze che convergono in ambito medico.




