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12 Maggio 2008

Tecnologia laser per i Beni culturali

Cappella Carafa
Fonte: Arthemisia

Hanno ricostruito in 3D la Cappella Carafa di Santa Maria Sopra Minerva a Roma con una tecnologia ITRC (Imaging Topological Radar Color), un radar ottico a scansione a colori utilizzato di solito solo nelle indagini spaziali.

Con questo risultato, l'Enea-Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente partecipa alla Mostra sul '400 romano in programma fino al 7 settembre a Roma al Museo del Corso.

Il sistema è stato inventato dai ricercatori del laboratorio di Visione Artificiale della divisione Tecnologie fisiche Avanzate del Centro Enea di Frascati ed è coperto da molti brevetti Enea nazionali e internazionali.

Con il raggio laser è stata ricostruita l'intera cappella, compresa la cupola la cui parte più alta si trova a 15 metri di altezza.

I fasci laser permettono di raggiungere una estrema qualità dell'immagine con grande accuratezza dei dettagli che possono così essere utili ai restauratori per il monitoraggio dei colori o per interventi di riparazione e manutenzione delle opere d'arte.

La particolarità di questa tecnica sta nel fatto che possono essere monitorate a distanza anomalie presenti in dipinti parietali, ad esempio rigonfiamenti sub-millimetrici dovuti a infiltrazioni di umidità o modificazioni dei colori della superficie affrescata causate da attacchi di agenti inquinanti.

Con i dispositivi ottici attualmente in commercio è molto difficile ricostruire virtualmente una struttura artistica, soprattutto senza fare ricorso a ponteggi che non rendono il bene culturale fruibile per lunghi tempi.

Il fascio laser colpisce la superficie creando una mappa composta da numerosissimi pixel che danno luogo alla creazione dell'immagine su un monitor. La risoluzione spaziale con cui la mappa viene costruita è legata alle dimensioni del fascio sonda sulla superficie di studio, al numero dei punti acquisiti e all'accuratezza con cui viene rivelato il tempo di ogni impulso.
Da questi 3 parametri dipende la precisione delle misure sulla superficie e la fedeltà della mappatura tridimensionale. Un parametro molto importante in queste misure è dato dalla durata degli impulsi, dalla loro potenza di picco e dalla loro frequenza di ripetizione.

Il dispositivo impiegato dall'Enea è in grado di fornire immagini tridimensionali a colori con risoluzioni assai superiori ai dispositivi convenzionali conosciuti. Questo permette applicazioni in ispezioni visive e metrologia utili nel campo dei beni culturali, finalizzate alla manutenzione, al monitoraggio del degrado, alla diagnosi e al supporto a operazioni di restauro.