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Colloidi - Comunicato stampa Infm-Cnr
Vetri di Levy - Comunicato stampa Infm-Cnr

I CENTRI DI RICERCA

Centro Soft (Infm-Cnr)
Università La Sapienza
Università di Harvard
Lens (Laboratorio europeo per le spettroscopie non lineari)

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La dott.ssa Zaccarelli, che ha condotto la ricerca sui Collodi, risponde a una nostra intervista

I ricercatori che si sono occupati dei Vetri di Lévy hanno fornito una spiegazione dettagliata del loro studio

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22 Maggio 2008

Con Colloidi e Fotoni l'Infm fa il bis su Nature

Immagine della Ricerca sui Vetri di Levy
Fonte: Infm-Cnr

Doppio successo italiano pubblicato su Nature.
Si tratta di due ricerche condotte a Firenze e a Roma che riguardano rispettivamente i Vetri di Lévy (che hanno conquistato anche la copertina della prestigiosa rivista) e i Colloidi.

Lo studio relativo ai Vetri di Lèvy potrà avere applicazioni nello studio dei fenomeni di trasporto e nello sviluppo di nuovi dispositivi in micro e nano-fotonica e di rivestimenti con proprietà ottiche avanzate.
I ricercatori dell'Infm-Cnr e del Lens (Laboratorio europeo per le spettoscropie non lineari) si sono ispirati, per questo studio, al volo degli uccelli in cerca di cibo.
I nuovi materiali sono stati chiamati "Vetri di Lévy" perché la luce si propaga al loro interno secondo i cosiddetti "voli di Lévy". Per la Fisica si tratta di processi di trasporto noti da tempo che consentono di descrivere fenomeni complessi in ambito biologico ed economico. Ad esempio, la distribuzione degli spostamenti umani, le strategie di ricerca del cibo adottate dagli animali o le fluttuazioni dei mercati azionari.
La novità è rappresentata dal fatto che questo genere di processi di trasporto non era mai stato osservato all'interno di un materiale.

Altrettanto interessante e degno di rilievo è lo studio relativo ai Colloidi condotto da ricercatori de La Sapienza.
I Colloidi sono sostanze con proprietà intermedie fra solidi e liquidi e hanno un comportamento davvero particolare se si pensa che hanno la capacità di solidificare all'improvviso. Prodotti di uso quotidiano ottenuti grazie a questo processo sono ad esempio: dentifrici, prodotti per la pulizia, prodotti alimentari come i formaggi.
Lo studio condotto ha permesso, per la prima volta, di comprendere i meccanismi che sottostanno ai processi di solidificazione dei Colloidi e sarà utile per comprendere come si formano gli aggregati disordinati di proteine (sostanze colloidali). In particolare, sarà possibile capire il meccanismo di formazione dei gel proteici per riuscire ad attivarlo o inibirlo a seconda delle necessità.

Per approfondimenti sulle due ricerche, consultare i comunicati stampa presenti nella colonna di destra