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22 Marzo 2006
Finanziati con 130 milioni di euro i progetti di ricerca delle università italiane grazie ai PRIN (Progetti di Ricerca di rilevante Interesse Nazionale). Si tratta di somme con cui ogni anno il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca contribuisce a sostenere i progetti degli atenei, mettendo a disposizione una parte del costo del progetto: si parla, infatti di co-finanziamento.
Per il 2005 il MIUR ha assegnato più di 130 milioni di euro, ripartiti tra i progetti che hanno superato l'esame della Commissione per la Valutazione dei Progetti di Ricerca delle Università.
Molto alto l'interesse dei ricercatori: sono ben 3115 i progetti presentati (circa il 20% in più rispetto ai 2583 del 2004). Quelli ammessi al finanziamento sono 1173.
Possono assumere l'incarico di coordinatore nazionale e responsabile locale i professori universitari (ordinari o associati), gli assistenti e i ricercatori.
I programmi si distinguono in intrauniversitari o interuniversitari, a seconda che le unità di ricerca siano in una stessa Università o in Università differenti.
I progetti devono essere svolti da un massimo di 5 Unità Operative, durano di solito due anni, ma possono anche essere annuali.
Le fondazioni bancarie aderenti all'ACRI (Associazione delle Casse di Risparmio Italiane e delle Fondazioni di origine bancaria) possono contribuire a finanziare progetti di loro interesse. In questi casi la quota di finanziamento del MIUR concorre a realizzare il programma, con quelle già messe a disposizione da parte dell'altro ente finanziatore (fermo restando il limite del 70% del costo a carico del Ministero).
All'interno di ciascuna area sono predisposte le graduatorie di merito. La selezione è operata con un sistema di revisori anonimi (un elenco di 16.000 esperti, di cui il 50% non italiani) e una griglia di valutazione vagliata da un Comitato di garanzia nominato dal Ministro.
PRIN: 130 milioni di euro per promuovere la ricerca nelle Università
Finanziati con 130 milioni di euro i progetti di ricerca delle università italiane grazie ai PRIN (Progetti di Ricerca di rilevante Interesse Nazionale). Si tratta di somme con cui ogni anno il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca contribuisce a sostenere i progetti degli atenei, mettendo a disposizione una parte del costo del progetto: si parla, infatti di co-finanziamento.
Per il 2005 il MIUR ha assegnato più di 130 milioni di euro, ripartiti tra i progetti che hanno superato l'esame della Commissione per la Valutazione dei Progetti di Ricerca delle Università.
Molto alto l'interesse dei ricercatori: sono ben 3115 i progetti presentati (circa il 20% in più rispetto ai 2583 del 2004). Quelli ammessi al finanziamento sono 1173.
Come sono organizzati i progetti
Ogni programma ha un coordinatore nazionale, che svolge attività di gestione e controllo, e un responsabile scientifico locale per ciascuna unità di ricerca (il coordinatore è comunque direttamente impegnato nella ricerca poiché è anche responsabile scientifico di una propria unità operativa): di comune accordo, presentano il progetto all'Ateneo di appartenenza e, tramite una procedura informatizzata messa a punto dal Consorzio interuniversitario CINECA, direttamente al Ministero.Possono assumere l'incarico di coordinatore nazionale e responsabile locale i professori universitari (ordinari o associati), gli assistenti e i ricercatori.
I programmi si distinguono in intrauniversitari o interuniversitari, a seconda che le unità di ricerca siano in una stessa Università o in Università differenti.
I progetti devono essere svolti da un massimo di 5 Unità Operative, durano di solito due anni, ma possono anche essere annuali.
Partecipazione finanziaria
Il coordinatore scientifico dichiara, sotto la propria responsabilità, eventuali quote di finanziamento o assegnazioni sul medesimo progetto provenienti da altre amministrazioni pubbliche o private o fondazioni interessate allo stesso argomento di ricerca. Dichiara inoltre eventuali quote acquisibili in caso di cofinanziamento del progetto da parte del MIUR.Le fondazioni bancarie aderenti all'ACRI (Associazione delle Casse di Risparmio Italiane e delle Fondazioni di origine bancaria) possono contribuire a finanziare progetti di loro interesse. In questi casi la quota di finanziamento del MIUR concorre a realizzare il programma, con quelle già messe a disposizione da parte dell'altro ente finanziatore (fermo restando il limite del 70% del costo a carico del Ministero).
Aree tematiche
Le proposte vengono raggruppate per aree disciplinari: Scienze matematiche e informatiche, Scienze fisiche, Scienze chimiche, Scienze della Terra, Scienze biologiche, Scienze mediche, Scienze agrarie e veterinarie, Ingegneria civile e Architettura, Ingegneria industriale e dell'informazione, Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche, Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche, Scienze giuridiche, Scienze economiche e statistiche, Scienze politiche e sociali.All'interno di ciascuna area sono predisposte le graduatorie di merito. La selezione è operata con un sistema di revisori anonimi (un elenco di 16.000 esperti, di cui il 50% non italiani) e una griglia di valutazione vagliata da un Comitato di garanzia nominato dal Ministro.
Aree tematiche dei progetti ammessi al cofinanziamento per il 2005
- Scienze matematiche e informatiche (38 progetti per un totale di 4.883.000 euro)
- Scienze fisiche (61 progetti per un totale di 10.884.000 euro)
- Scienze chimiche (46 progetti per un totale di 14.275.000 euro)
- Scienze della Terra (47 progetti per un totale di 3.960.000 euro)
- Scienze biologiche (140 progetti per un totale di 15.932.000 euro)
- Scienze mediche (191 progetti per un totale di 23.722.000 euro)
- Scienze agrarie e veterinarie (106 progetti per un totale di 8.064.000 euro)
- Ingegneria civile e Architettura (53 progetti per un totale di 8.372.000 euro)
- Ingegneria industriale e dell’informazione (136 progetti per un totale di 15.161.000 euro)
- Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche (96 progetti per un totale di 7.370.000 euro)
- Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche (80 progetti per un totale di 6.314.000 euro)
- Scienze giuridiche (90 progetti per un totale di 3.921.000 euro)
- Scienze economiche e statistiche (51 progetti per un totale di 3.921.000 euro)
- Scienze politiche e sociali (38 progetti per un totale di 3.921.000 euro)



