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18 Giugno 2008

L'Ogs scopre fumarole di anidride carbonica

Disegno dell'elicottero usato per il telerilevamento
OGS

Con la tecnica del Telerilevamento, l'Ogs (Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale) ha individuato fra la Toscana e il Lazio (caldera di Latera) una vasta area caratterizzata da fenomeni di leakage, fuoriuscita spontanea di gas (in questo caso anidride carbonica) dal sottosuolo.

La tecnologia impiegata si rivela ancora una volta (vedi Primo piano sulla Fornace di Aquileia) estremamente utile. In poco tempo consente di mappare nel dettaglio ampie porzioni di territorio, cosa impossibile se si effettuassero campionamenti sul terreno.

Le informazioni raccolte si sono rivelate molto importanti dal punto di vista scientifico e saranno utilizzate per valutare e risolvere problematiche ambientali che possono avere effetto sulla popolazione.

La ricerca ha infatti permesso di individuare dall'alto una decina di nuovi vent; in corrispondenza di queste aree la vegetazione era fortemente stressata, se non bruciata, dall'anidride carbonica.

Le ricognizioni aeree sulla caldera di Latera sono state effettuate dai ricercatori con l'obiettivo di sperimentare l'utilità delle tecniche del telerilevamento per il monitoraggio ambientale di vari siti, anche in un ipotetico scenario di confinamento geologico dell'anidride carbonica, uno dei gas serra la cui percentuale atmosferica dovrà ridursi secondo quanto stabilito dal protocollo di Kyoto.

Alla dott.ssa Vellico, ingegnere per l'Ambiente e il Territorio presso il Cars, abbiamo rivolto alcune domande

Oltre alla caldera di Latera, quali porzioni di territorio sono attualmente in corso di monitoraggio?
E’ in programma in giugno- luglio il monitoraggio del Laacher See, in Germania, area interessata dallo stesso tipo di fenomeno (fuoriuscita naturale di CO2 nei dintorni del lago e nel lago stesso). Il progetto verrà nuovamente finanziato dal network europeo d’eccellenza CO2GeoNet.

Quali sono i criteri di selezione per la scelta dei territori sui quali applicare il telerilevamento?
Il telerilevamento si può applicare su qualsiasi tipo di territorio; la strumentazione utilizzata viene scelta in base all’obiettivo del monitoraggio. Il telerilevamento è una tecnica che conviene applicare quando si vuole monitorare una vasta porzione di territorio.

Beni culturali, problematiche ambientali: su quali altri temi si sta concentrando l’uso di questa tecnica?
La tecnica viene utilizzata in maniera sempre più diffusa. Le applicazioni più frequentemente richieste riguardano il monitoraggio di alvei fluviali (quindi protezione idraulica del territorio) o della linea di costa, monitoraggio di infrastrutture (individuazione di linee elettriche, ponti, tracciati stradali, mappatura e vettorializzazione di edifici). Le problematiche ambientali sono le più attuali (monitoraggio di inquinanti dispersi in atmosfera e nell’acqua). Il telerilevamento si può applicare diffusamente e con successo anche in ambito forestale ed agricolo (individuazione delle diverse specie arboree, studio di vigneti e di terreni agricoli).

Quali sono stati i tempi di monitoraggio dell’area prima di giungere al risultato? Quanti voli sono stati necessari?
Si sono effettuati due voli, uno in primavera del 2005 e l’altro nell’autunno 2005. Due voli sono stati sufficienti per avere chiara la situazione dell’area. Ovviamente più voli si effettuano e più datasets si hanno a disposizione da interpretare congiuntamente, più tale studio risulta scientificamente corretto.

In cosa consiste la strumentazione montata sull’elicottero? Si tratta di un normale elicottero o di un modello particolare che si usa per queste ricerche?
L’elicottero è un normale elicottero usato anche per interventi di protezione civile, ma al quale è stato fatto un foro nella parte inferiore, in modo da poter montare la strumentazione. Gli strumenti montati a bordo sono stati un Lidar (Optech ALTM 3100), un sensore iperspettrale (Aisa Eagle 1K) ed una camera digitale (Rollei 6008 db).

Come si è appassionata a questo settore di ricerca?
Sono un Ingegnere per l’Ambiente e il Territorio, da sempre sono stata interessata alle problematiche ambientali. Trovo che il telerilevamento offra molte possibilità per trattarle e risolverle.

Vuole sottolineare qualche aspetto della ricerca?
Sì, vorrei sottolineare lo spirito di collaborazione che ha contraddistinto il gruppo di ricerca; anche grazie a ciò si è stati in grado di raggiungere buoni risultati.

La ricerca è stata finanziata dal Network europeo di eccellenza CO2GeoNet.
Vi hanno partecipato anche:

- British Geological Survey, Keyworth, UK:
Luke Bateson, Jonathan Pearce, Stuart Marsh

- Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, Trieste, Italy:
Paolo Sterzai

- Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Roma “La Sapienza”, Rome, Italy:
Stanley Eugene Beaubien, Aldo Annunziatellis, Giancarlo Ciotoli, Salvatore Lombardi

- CNR IMAA, Potenza, Italy:
Carla Pietrapertosa