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26 Giugno 2008

ALICE alla scoperta delle origini dell'universo

Particolare dell'acceleratore di particelle
Fonte: Cern

Cosa è successo un decimo di miliardesimo di secondo dopo il Big Bang? Cosa è accaduto al momento dell'origine dell'Universo? A queste domande cercherà di rispondere un ambizioso progetto messo in opera nel più importante laboratorio planetario per la fisica delle particelle: il Cern di Ginevra.

Fra pochi giorni verrà avviato l'LHC (Large Hadron Collider) il più grande acceleratore di particelle del mondo. Dall'esperimento ci si aspetta di scoprire oggetti misteriosi come la materia oscura, l'antimateria, le supersimmetrie "Susy", o il bosone di Higgs.

L'attenzione del grande pubblico nei confronti di questo progetto si deve a Wagner e Sancho, secondo i quali l'LHC potrebbe essere un'arma da "fine del mondo" che produrrebbe, una volta azionata, buchi neri in grado di inghiottire prima Ginevra e poi tutto il pianeta.
Le voci allarmistiche sono state smentite dagli scienziati coinvolti nel progetto che le hanno screditate assicurando che piuttosto che di "fine del mondo" si tratterà di "messa in scena del suo inizio".

All'esperimento partecipano anche studiosi italiani, fra i quali il fisico Roberto Saban, responsabile del collaudo; Guido Tonelli, fisico pisano che si occupa del rivelatore Cms; Fabiola Gianotti che lavora ad Atlas.

All'interno di caverne sotterranee ci sono 4 rivelatori (per ogni rivelatore c'è il contributo di 100 ricercatori di 30 paesi diversi), due dei quali hanno compiti di osservazione molto ampi, gli altri due sono indirizzati a obiettivi più specifici e sono l'LHCB e ALICE.
Di quest'ultimo si è occupato il fisico torinese Paolo Giubellino dell'Infn (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare).

ALICE (A Large Ion Collider Experiment) studierà la materia nucleare ad alta densità, cioè il momento in cui si è passati dalla massa di quark-gluoni alla formazione di protoni e neutroni. Circa 20 milionesimi di secondi dopo il Big Bang.

Quella di ALICE sarà la prima fase dopo l'avviamento del grande acceleratore, quando per creare QGP (il plama di quark-gluoni) si faranno socntrare nuclei di piombo: "Alice è progettata per lavorare a intensità più bassa, quindi per il primo anno lavorerà bene. A bassa intensità, gli eventi sono più rarefatti. Poi gli altri si metteranno a correre. Ma tutti e quattro continueranno a prendere dati insieme".

Quello dell'LHC è solo uno dei progetti che si stanno portando avanti al Cern, dove tutto è d'avanguardia e dove la sperimentazione ha ricadute nei più svariati campi. La tecnologia degli acceleratori trova infatti applicazione in campo tumorale, nella diagnostica medica, nello studio dei superconduttori e in molti altri settori della vita di tutti i giorni.