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CLASSIFICAZIONE
- Disciplina: Scienze della terra
Salpa Explora per importanti ricerche al Polo Nord
E' partita l'8 luglio da Christiansund una crociera scientifica alle isole Svalbard che durerà un mese.
A compierla a bordo della nave Explora ci saranno 9 ricercatori italiani dell'Ogs - Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale che hanno come obiettivo quello di acquisire informazioni di carattere scientifico per la comprensione del paleo-clima e del clima futuro.
Quello in corso è l'unico progetto di ricerca italiano in Artide avviato nell'Anno Polare Internazionale (IPY) ed è stato possibile grazie ai fondi (600 mila Euro) che il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca ha dedicato all'Ogs.
"Durante la crociera - spiega Michele Rebesco ricercatore del RIMA - saranno effettuati rilievi sismici lungo le scarpate oceaniche e sulla piattaforma sommersa, che consentiranno di capire la struttura/stabilità dei fondali fino a una profondità di 2000 metri.
La nave Explora è una delle poche navi da crociera attrezzate con un sistema sismico multicanale che consente sperimentazioni di punta rispetto a quelle effettuate precedentemente nell'area.
I dati raccolti permetteranno di ricostruire la storia della regione Artica dal Pliocene (5 milioni di anni fa) all'ultima glaciazione (20.000 anni fa), integrando quelli già raccolti dall'Ogs nell'ambito di un progetto congiunto con la Spagna (Svais 2007). Se si riuscirà a comprendere come si sono evoluti i sedimenti dei fondali marini si potranno fare previsioni sul loro comportamento futuro e simulare scenari interessanti anche dal punto di vista economico e commerciale, dal momento che alcune attività, tra cui l'estrazione petrolifera, si spostano sempre di più verso le acque profonde e le alte latitudini".
Metodologia
Verrà usata la cosiddetta metodologia sismica a riflessione, dove gli scienziati ivniano impulsi acustici verso il fondale marino e "ascoltano" l'eco di ritorno. Questa è la stessa tecnica impiegata da anni nello studio degli strati geologici sotto il fondo del mare, anche per prospezioni petrolifere. Ma l'approccio innovativo sarà quello dell'Oceanografia sismica. Una tecnica con la quale si rilevano i cambiamenti acustici della colonna d'aqua, e si ricava una panoramica delle masse oceaniche. Le mappe così ottenute sono molto precise e dettagliate perché forniscono immagini bidimensionali di grande valenza per studi oceanografici e ambientali.
Ci saranno numerosi punti di misura delle masse d'acqua, sia in profondità che in superficie; la nave sosterà brevemente per calare la trumentazione oceanografica ma lavorerà anche in continuo (in movimento) con turni di 12 ore per il personale. Inoltre, effettuerà anche carotaggi su strutture particolari e analisi dei sedimenti marini.




