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23 Marzo 2006

Dal CIPE un miliardo e 30 milioni di euro per la Ricerca industriale


Dare nuovo impulso allo sviluppo e alla competitività delle imprese, puntando su aree strategiche e di frontiera. È l’obiettivo per cui il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha assegnato a sostegno della ricerca industriale un miliardo e trenta milioni di euro.
Di questa somma, 460 milioni sono senza vincolo di destinazione regionale e 570 milioni sono destinati alle regioni dell’Obiettivo 1, quelle cioè che presentano un ritardo di sviluppo: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e Molise.

In particolare, delle risorse a favore del Mezzogiorno, 340 milioni derivano dal FAS (Fondo Aree Sottoutilizzate) mentre gli altri 230 costituiscono la seconda tranche del Fondo Rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca, previsto dalla Finanziaria 2005 (la prima tranche era stata assegnata a luglio).

Con lo strumento del FAS, istituito nel 2002, lo Stato sostiene interventi speciali per le aree sottoutilizzate del Meridione e garantisce l’avvio di progetti di medio-lungo termine. Infatti oltre che al finanziamento della ricerca industriale si favoriscono anche start-up tecnologici all’interno dei distretti di alta tecnologia già esistenti (tramite azione congiunta di Miur e Sviluppo Italia).

Le risorse serviranno anche per la formazione di ricercatori e tecnici, attraverso il finanziamento di progetti che favoriscano l’innovazione di prodotto delle imprese su aree scientifiche di frontiera. Il tutto anche per stimolare l’avvio di collaborazioni pubblico-private e realizzare piattaforme tecnico-scientifiche di rilievo strategico.