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FONTI
Comunicato stampa InafI CENTRI DI RICERCA
Oltre agli Atenei e alle aziende private, saranno protagonisti della Notte dei Ricercatori gli enti:Cnr
Enea
Esa
Inaf
Infn
Ingv
APPROFONDIMENTI
Il sito dell'eventoIl concorso "Fotografa un ricercatore"
I programmi di alcune città italiane
Aosta
Torino
Bolzano
Milano
Frascati
Napoli
Bari-a breve il programma
Catania
La notte bianca dei ricercatori 2008
Avvicinare il grande pubblico al mondo della ricerca, ma in modo informale e all'insegna del divertimento.
E' questo il grande obiettivo della Notte europea dei Ricercatori, prevista per il 26 settembre prossimo.
Il successo degli anni passati lascia prevedere un grande successo anche per questa terza edizione, con una notte intensa e ricca di emozioni all'interno dei laboratori. Sotto la guida esperta dei ricercatori, i visitatori potranno conoscere da vicino il mondo della ricerca e della scienza, attraverso un percorso di esperimenti, prototipi, spettacoli e giochi.
La manifestazione, promossa dalla Comunità Europea, si svolge contemporaneamente in più di 40 siti europei di cui 7 italiani:
Sicilia-Catania (SEER),
Puglia,
Campania (GALILEO),
Lazio (LIGHT e EOS),
Lombardia (NITLAB),
Piemonte
Valle D'Aosta (REPLAY).
Il filo conduttore dell’edizione 2008 è la passione per la ricerca, un ingrediente fondamentale nel lavoro dei ricercatori. L'appuntamento del 26 settembre sarà un'occasione unica per scoprire in diretta alcuni dei principali fenomeni scientifici, per avvicinarsi in modo semplice ai più recenti campi d'applicazione e per comprenderne l’importanza nel miglioramento della qualità della vita.
Il ricercatore, nel lavoro o nella vita quotidiana, sarà invece, il tema del concorso fotografico a premi "Ritratto di un Ricercatore" al quale potranno partecipare i giovani visitatori di età compresa fra i 12 e i 18 anni, ma anche appassionati più adulti (dai 18 anni in su) di fotografia e ricerca. L'iniziativa si configura come un invito a una partecipazione attiva alla realtà scienifica del territorio in cui viviamo, per una comprensione delle risorse scientifiche, professionali e umane che vi si sono sviluppate e dell’importanza che queste rivestono per tutta la comunità.




