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23 Ottobre 2008

Diventare più belli: da oggi ci pensa il Fisico

vetro fatto di polimeri a stella in cui quelli piccoli rimangono mobili (freccette) rispetto a quelli grandi (bloccati- Linee continue)
Fonte: dott.ssa Zaccarelli

Rossetti più brillanti, abbronzanti che non ungono, ma anche dentifrici, shampoo e oltre ai prodotti per la cura della persona anche inchiostri per stampanti e oli combustibili. E' in questi settori che potrebbero trovare applicazione i risultati di uno studio dei ricercatori Emanuela Zaccarelli, Christian Mayer e Francesco Sciortino del Centro Soft (Infm-Cnr) e Piero Tartaglia del Centro Smc (Infm-Cnr).

Per cambiare le proprietà dei prodotti formati da soluzioni colloidali i ricercatori hanno pensato di realizzare una soluzione di polimeri di grandi dimensioni cui aggiungere a piacere polimeri più piccoli.
Già si sapeva che a una certa densità le soluzioni di polimeri raggiungono uno stato vetroso; la novità apportata dagli studiosi riguarda l'aggiunta di polimeri più piccoli, quindi un ulteriore aumento della densità della soluzione che è in grado di cambiare le sue proprietà reologiche e di impedirne così la vetrificazione, dando la possibilità di creare soluzioni dotate di viscosità ed elasticità maggiori che nel passato.
Quando anche la nuova soluzione supera un certo limite di densità, si vetrifica con un nuovo modo, con un vetro asimmetrico e più resistente di quello che si forma con soluzioni di soli polimeri grandi.

Dosando i polimeri piccoli, i ricercatori sono in grado di modificare le porprietà delle soluzioni e di crearne appositi da immettere in altri solventi; ad esempio nei prodotti della raffinazione del petrolio o della cosmesi.

In futuro sarà quindi possibile ingegnerizzare le proprietà delle soluzioni in funzione delle specifiche esigenze dei prodotti da realizzare, questo sia per quanto riguarda la cosmesi, sia riguardo agli oli combustibili che bruciano in maniera più pulita e rispettosa dell'ambiente.

Cosa sono i colloidi

Si tratta di miscele in cui una sostanza (solida, liquida o gassosa) è dispersa, ma non sciolta, in un'altra sostanza chiamata medium. Alcuni esempi di colloidi sono:

areosol: spray, fumo, ecc.
gel: come quello dei prodotti cosmetici
emulsioni: maionese
sol: solidi dispersi in un liquido (inchiostri o vernici).

Le proprietà di queste soluzioni colloidali dipendono dalle proprietà reologiche della singola soluzione e dagli elementi di cui è composta.

La ricerca dal titolo "Asymmetric caging in soft colloidal mixtures" è stata pubblicata sul numero di ottobre della rivista Nature Materials.