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Era-Direct: l'apporto italianoCentro unificato di ricerca: Istituto di prospettiva tecnologica di Siviglia
Centro Unificato per la Ricerca (JRC)
Inno Policy Trend Chart
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Rete Europea della Ricerca: stato dell'arte e prospettive
Chi è Xabier Goenaga e qual è il suo ruolo all’interno dell’Istituto di prospettiva tecnologica di Siviglia?
Come si sta sviluppando lo Spazio Europeo della Ricerca (SER)?
A queste e ad altre domande di una intervista ha risposto lo stesso Xabier Goenaga, attualmente a capo dell’Unità “Conoscenza per la crescita” presso il Centro unificato di ricerca: Istituto di prospettiva tecnologica.
Scopo di questa indagine è capire in che modo e con quali obiettivi potrà inserirsi l'attività del portale della Ricerca italiana nell'ambito di uno Spazio Europeo della Ricerca concertato per la condivisione comune del sapere scientifico in Europa.
La presentazione al Parlamento europeo del portale della Ricerca italiana ha aperto nuove prospettive di sviluppo per la diffusione del sapere italiano in ambito europeo.
L’unità “Conoscenza per la Crescita” supporta la formulazione di politiche europee attraverso quello che viene chiamato “il triangolo della conoscenza”: ricerca, innovazione e educazione. L’Unità è formata da uno staff di 40 persone. Il lavoro dell’Istituto si concentra sul ruolo e le dinamiche della ricerca industriale e dell’innovazione, sulla comprensione dei sistemi di ricerca nazionali e regionali e le relative politiche, sulla conduzione di specifici studi riguardanti il progresso verso uno Spazio Europeo di Ricerca (SER) e sullo sviluppo futuro della scienza e della tecnologia.
Di cosa si occupa il JRC-IPTS?
L’Istituto per gli studi sulla prospettiva tecnologica (IPTS) è uno dei 7 istituti scientifici del Centro unificato di ricerca della Commissione Europea (JRC). Il JRC rappresenta il centro per la scienza e la tecnologia dell’Unione Europea.
L’IPTS offre un servizio comune a tutti gli stati membri ed è un organismo indipendente slegato da interessi specifici pubblici o privati.
Con sede a Siviglia dal 1994, l’Istituto promuove una migliore comprensione dei legami fra tecnologia, economia e società. La sua missione è di supportare le politiche europee con un approccio orientato ai bisogni del mercato. Come? Ricercando risposte scientifiche alle sfide politiche che hanno, al contempo, una dimensione socio-economica e scientifico-tecnologica.
Il lavoro svolto dall’Istituto è portato avanti sulla base delle richieste provenienti dalle Direzioni Generali della Commissione Europea e, più recentemente, del Parlamento Europeo. L'IPTS lavora a stretto contatto con i centri che compongono il Centro unificato per la ricerca (JRC) e con diversi partner europei. L'IPTS ha uno staff di circa 200 persone di cui due terzi di formazione scientifica.
Qual è la relazione fra ERAWACTCH e JRC-IPTS?
ERAWACTH è un servizio pubblico finanziato dai fondi per la ricerca dell’Unione Europea (Programma Quadro). Il servizio nasce come iniziativa congiunta della Direzione Generale per la Ricerca e il centro Unificato di Ricerca (JRC) che trova una sua attuazione tramite L’Istituto per gli studi sulla prospettiva tecnologica (IPTS). JRC-IPTS è responsabile, fra l’altro, della realizzazione di studi su argomenti rilevanti per le politiche di ricerca, educazione e innovazione ed è incaricato di coordinare il Network ERAWACTH.
Potrebbe illustrarci in quale contesto politico si inserisce il progetto ERAWACTH?
Nel 2000 la Strategia di Lisbona ha fissato l’obiettivo di rendere l’Europa l’economia più dinamica e maggiormente basata sulla conoscenza del mondo entro il 2010. Poco dopo, il Consiglio Europeo di Barcellona ha concordato nell’innalzare il livello di fondi per la ricerca al 3% del prodotto interno lordo entro il 2010, due terzi dei quali devono provenire dal settore privato. La Ricerca, da allora, ha acquisito un ruolo politico prominente. Nel 2002, la Comunicazione della Commissione Europea “Fornire un nuovo impulso allo spazio europeo della Ricerca” ha individuato la necessità di costruire un sistema di informazione elettronica sui programmi di ricerca regionale e nazionale e di supportare strumenti in questo campo per contribuire nel lungo periodo all’armonizzazione delle politiche di ricerca.
Così è nata ERAWATCH un servizio pubblico a supporto delle politiche di ricerca basate sulle esperienze nazionali, un’iniziativa congiunta di JRC e della Direzione Generale Ricerca (DG-RTD) della Commissione Europea.
Quali sono i servizi offerti dalla piattaforma ERAWATCH?
ERAWATCH è una piattaforma web europea che presenta informazioni a livello europeo, nazionale e regionale sulle politiche e gli attori della ricerca, sulle organizzazioni e sulle misure di supporto alla ricerca.
Il servizio, che si basa su un Network, copre i 27 stati membri della Comunità Europea, gli stati associati alla UE per il Settimo Programma Quadro e, a scopo comparativo, altri paesi non europei. In tutto i paesi sono 47 e presto sarà aggiunta la Russia e 6 paesi con essa confinanti. Si può accedere all’informazione per paese e il servizio può essere personalizzato. ERAWATCH produce report analitici e si rivolge a tutti coloro che sono interessati o coinvolti nelle politiche di ricerca in Europa.
Come Lei ha detto ERAWATCH è basata su un Network. Come funziona?
Il contenuto di ERAWATCH è costruito con il support del Network, composto da nodi nazionali in ciascuno degli stati membri e dalla raccolta e analisi di informazione rilevante per la politica di ricerca.
Il Network ERAWATCH lavora in base a un contratto tra JRC-IPTS e ERAWATCH Network Asbl., firmato nel 2005.
Avete già qualche risultato dal sondaggio che è stato lanciato recentemente sul sito di ERAWATCH?
Il sondaggio ha mostrato che la maggioranza di utilizzatori della piattaforma, appartiene al settore pubblico con una maggioranza di istituzioni di educazione superiore, seguiti da organizzazioni e Ministeri. Secondo il sondaggio, l’utilizzatore si serve di questo servizio con obiettivi specifici finalizzati all’analisi delle politiche di ricerca e alla ricerca accademica. Il giudizio sulla qualità e la rilevanza del servizio è stato molto positivo, confermando l’apprezzamento per servizi come ERAWACTCH offerti dalla Commissione Europea.
Gli utenti ritengono che la piattaforma possa acquisire un valore aggiunto attraverso specifiche analisi comparative di dati non facilmente disponibili in Europa. Gli utilizzatori hanno anche suggerito di ampliare lo scopo di ERAWATCH fornendo accesso ad altre informazioni rilevanti rispetto allo Spazio Europeo della Ricerca sia a livello europeo che nazionale.
Come si evolverà ERAWACTH? Pensate di ampliare il vostro bacino di utenza?
ERAWACTH punta a diventare un’ampia e consolidata piattaforma sulle politiche di ricerca nello Spazio Europeo della Ricerca e nel mondo, essendo basata su un inventario di dati specializzati nel settore. Grazie alla cooperazione tra ERAWACTH e la Inno Policy Trend Chart, guidata dalla Direzione Generale per l’Impresa e l’Industria della Commissione Europea, un database online unificato delle misure di supporto nel campo della ricerca e dell’innovazione è stato lanciato nel luglio 2008. Questo è un importante passo avanti verso una maggiore integrazione tra due piattaforme di informazione e verso una più ampia copertura della ricerca, dei sistemi di innovazione e delle politiche in Europa. Il servizio ERAWACTH si concentrerà sull’analisi delle attività portate avanti dagli Stati Membri verso una maggiore integrazione delle politiche di ricerca, educazione e innovazione per rendere il SER una realtà. Speciale attenzione sarà dedicata alla dimensione sovranazionale delle politiche nazionali e regionali, inclusa la collaborazione intergovernativa. Inoltre, introdurremo una nuova sezione che presenterà una panoramica su ricerca, tecnologia e sviluppo puntando a organizzazioni europee chiave e ai principali strumenti che consentono il funzionamento del SER e la creazione di politiche di ricerca a livello europeo. Una sezione sarà dedicata alle organizzazioni intergovernative che contribuiscono alla realizzazione del SER. Il target di riferimento rimarrà invariato: “decision makers”, analisti, ricercatori.
Quanto siamo lontani dalla realizzazione di uno Spazio Europeo della Ricerca?
Il SER è un progetto che richiede uno sforzo condiviso da parte di vari organismi: governi nazionali, regionali, l’Europa, le università, l’industria e i ricercatori. La creazione del SER richiede ancora molto lavoro e sarebbe contro produttivo ipotizzare una data di realizzazione. Certamente ERAWACTH vi sta contribuendo. In aprile 2008, il fondamentale ruolo del SER come uno dei principali pilastri degli obiettivi di Lisbona, come motore per spingere la competitività in Europa è stato riaffermato dal Consiglio dei Ministri. Il conseguente lancio del “Processo di Ljubljana” ha dato nuovo impulso alla creazione del SER. Costruire partnership a partire dalle varie iniziative già implementate a livello europeo e di Stati Membri, è un modo per arrivare a una visione condivisa e ad un’effettiva gestione del SER.
Quali azioni dovrebbero essere intraprese a livello europeo e nazionale per dare impulso al SER?
Ci sono molte azioni che possono essere intraprese a diversi livelli e da diverse istituzioni. La Commissione Europea ha adottato recentemente delle Comunicazioni su programmi congiunti, sulla mobilità dei ricercatori, sulle infrastrutture europee sul trasferimento della conoscenza. E’ auspicabile che le iniziative indicate in tali Comunicazioni vengano implementate dalle parti coinvolte più rapidamente possibile. Oltre queste iniziative vi sono quelle degli Stati Membri e delle regioni sulla mobilità dei ricercatori, sull’apertura ai programmi nazionali di ricerca a partecipanti stranieri, sulla collaborazione internazionale tra università, che puntano a migliorare la qualità della ricerca per attirare investitori privati.




