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20 Luglio 2009

Nuovo test del Dna. Scova colpevoli con tracce minime

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Fonte: Università di Tor Vergata

Per scoprire il colpevole di un reato attraverso l’esame del DNA finora servivano almeno un capello, tracce di saliva o di altre sostanze organiche. Da oggi basteranno tracce ancora più ridotte, pari a un miliardesimo di grammo di DNA o addirittura una sola cellula.

Le pagine di cronaca dei giornali si infittiscono sempre più di notizie legate a delitti, aggressioni, violenze sulle donne, criminalità in genere.
La migliore cura è sempre prevenire che curare: se questo non è stato possibile è doveroso operare affinché vengano rintracciati i responsabili.
Il rivoluzionario metodo di indagine sui reati di cui stiamo parlando è un test del DNA messo a punto presso l’Università di Tor Vergata dopo 5 anni di ricerca.

Un importante risultato scientifico frutto della collaborazione fra l’équipe del professor Giuseppe Novelli (genetista dell’Università di Tor Vergata) ed esperti della Criminalpol, il nuovo test del DNA permetterà di dare un’identità al colpevole a partire da un campione biologico di dimensioni ridottissime.

Il nuovo sistema di identificazione è molto più sensibile rispetto a quelli finora usati presso polizia e laboratori specializzati di tutto il mondo. Il “Chip Dna profile” può essere miniaturizzato e portato sul luogo del delitto. La novità rispetto ai test tradizionali è rappresentata dal fatto che questo test riconosce l’identità di un individuo analizzando solo 45-50 lettere di codice genetico.
I test finora utilizzati operano su sequenze lunghe del Dna e non sono capaci di riconoscere l’identità di un individuo sulla base di singole lettere di codice. Quindi se il Dna è rovinato o se si ha poco materiale da analizzare, i test classici falliscono.

Per saperne di più, abbiamo rivolto un’intervista ai ricercatori di Tor Vergata.

Quanti ricercatori ha coinvolto?
La ricerca ha coinvolto i genetisti di Tor Vergata Giuseppe Novelli, Emiliano Giardina ed Ilenia Pietrangeli e gli esperti della Criminalpol Aldo Spinella e Patrizio Marsala. I ricercatori hanno lavorato fianco a fianco per sviluppare e mettere a punto il migliore sistema di identificazione personale dal punto di vista tecnico e pratico.

Che apparecchiatura si utilizza per effettuare il nuovo test del Dna?
Il nostro test si basa su una tecnologia molto affidabile e sensibile chiamata Real-Time PCR, già in uso, per applicazioni diverse, nelle polizie scientifiche di tutto il mondo. Questo aspetto è particolarmente rilevante poiché faciliterà l’applicazione del test, non richiedendo l’acquisizione di nuova strumentazione.

Può spiegarci di cosa si tratta?
Il nostro test si basa sull’analisi di circa 40 variazioni genetiche che differiscono da individuo a individuo e che nell’insieme consentono di identificare in modo univoco una persona. In altre parole l’insieme delle variazioni studiate costituisce una combinazione specifica e unica per ciascun individuo. La possibilità che due persone abbiano la stessa combinazione è di circa 1 su un milione di miliardi: praticamente nulla.

E’ stata messa a punto in questa occasione?
Il test è stato messo a punto nel corso dei 5 anni di sperimentazioni, ma in questa occasione abbiamo presentato i dati relativi alla possibilità tecnica di analizzare il DNA anche a partire da una singola cellula: impossibile ipotizzare una tecnologia più sensibile. I nostri studi, condotti su microtracce di DNA, hanno dimostrato che, laddove le tecniche forensi tradizionali falliscono, questo test può invece essere usato con successo. E’ un passo avanti determinante.

Sono previsti costi considerevoli per il suo utilizzo?
Il costo di un test si aggira attualmente sui 100 euro ma credo che tale costo sia destinato a scendere nel corso del tempo.

Il nuovo test può essere utilizzato anche su scene del delitto meno recenti?
Assolutamente sì, dobbiamo solo attendere che questo tipo di innovazioni tecniche vengano accettate nei tribunali.

Le circa 40 lettere del codice genetico da voi scelte, a quali parametri fisici si riferiscono?
Queste variazioni non corrispondono a nessuna caratteristica fisica, antropometrica, comportamentale, biologica o clinica. In pratica abbiamo scelto delle variazioni assolutamente neutre, che sono localizzate lontane dai geni. In nessun modo è quindi possibile utilizzare tale test per ottenere informazioni di carattere medico. E’ un test a esclusivo uso forense, come indicato dalle direttive del garante europeo della privacy.

Quali saranno i prossimi passi delle vostre ricerche?
Attualmente i nostri sforzi sono volti alla realizzazione di sistemi analitici sempre più semplificati e automatizzati, che consentano di effettuare i test direttamente sulla scena del crimine minimizzando l’intervento umano.