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FONTI

Comunicato stampa dell'Istituto Italiano di Studi Germanici

I CENTRI DI RICERCA

IISG - Istituto Italiano di Studi Germanici

APPROFONDIMENTI

Gli appuntamenti di quest'anno organizzati dall'IISG
Max Born e la Scuola di Gottinga
Genetica, Embriologia, Ambiente: l'Evoluzione in Gestazione
Filosofia come Scienza rigorosa

I ricercatori coinvolti, coordinati dal prof. Renato Cristin dell'Università di Trieste:

Giacomo Marramao
Giorgio Israel
Stefano Zecchi
Virgilio Melchiorre
Dieter Lohmar
Tadashi Ogawa
Andrej Przybleski
Alfonso Garcìa Marqués
Hans Rainer Sepp
Robert Walton


CLASSIFICAZIONE


7 Ottobre 2009

Edmund Husserl: itinerario dalla Filosofia alla Scienza

Ritratto in bianco e nero del filosofo Edmund Husserl
Fonte: Istituto Italiano di Studi Germanici

Un'analisi interdisciplinare - filosofica, logica, epistemologica e storica - dell'opera e del pensiero di Edmund Husserl (1859-1938) è l'obiettivo del Convegno internazionale del 6 e 7 ottobre, organizzato a Roma dall'Istituto Italiano di Studi Germanici.

Il momento centrale della ricerca è costituito dalla precisazione del concetto di rapporto interdisciplinare tra i paradigmi teoretico-scientifici anzidetti, con particolare evidenza al rapporto tra scienze umane e scienze della natura. Non solo un omaggio a uno dei maggiori filosofi tedeschi, ma anche una testimonianza dell'attenzione che l'Istituto intende prioritariamente riservare alle relazioni e alla dialettica fra la cultura umanistica e la cultura scientifica.

La persona e l'opera di Husserl riassumono infatti entrambe queste direzioni, poi sviluppate nella forma specifica della filosofia fenomenologica: unico percorso filosofico, secondo Husserl, che rende possibile fondare le scienze della natura e le scienze dello spirito. Nella sua articolazione dialogata, il progetto vuole mettere in luce alcuni aspetti cruciali del pensiero husserliano: l'elaborazione della matematica nel contesto fenomenologico e il rapporto con le scienze empiriche, le questioni della temporalità, della soggettività e dell'ontologia, la trasformazione fenomenologica del concetto di storia, l'ermeneutica come interlocutore della fenomenologia post-husserliana, la questione dell'arte e dell'espressione estetica, la dimensione della religione, la fenomenologia della politica e la risposta alla situazione ecologica odierna. Inoltre, il tema della crisi delle scienze e più in generale della civiltà occidentale come tentativo di ripristinare il valore dell'ideale greco di scienza ricondotta all'unità di teoria e prassi (l'idea husserliana di scienza rigorosa). Connessa a ciò la meditazione sull'Europa, sui suoi fondamenti e sul suo destino, un tema che rappresenta anche uno dei pilastri che sorreggono lo spirito e la ricerca dell'Istituto di Studi Germanici.

Segnaliamo l'Archivio Husserl di Lovanio dove sono conservate 45.000 pagine stenografate del filosofo, in parte edite dal padre van Breda, oggetto di approfondimento e di dibattito nei settori più avanzati della cultura odierna.

Profilo storico e prospettive di un Istituto divenuto Ente nazionale di Ricerca L'Istituto Italiano di Studi Germanici ha assunto il carattere di "ente pubblico nazionale di ricerca a carattere non strumentale", attivo nell'area umanistica, «con il compito di svolgere e promuovere attività di ricerca scientifica, e di documentazione archivistica e documentaria, sulla storia e la cultura dei popoli di lingua germanica, nei reciproci rapporti con l'Italia, nonché nella cornice storica e nella prospettiva istituzionale dell'Europa». La forma nuova e rispondente alla Legge che ha posto gli Studi Germanici tra gli Enti tenuti a svolgere attività di ricerca, si può sintetizzare nelle seguenti linee. Riscoprire, analizzare, discutere e arricchire la cultura, presente nella Ricerca come suo momento creativo, come valore intrinseco e garanzia di presenza nella storia: il progetto di ricerca dell'Istituto Italiano di Studi Germanici è la ricerca medesima, nella ricchissima evidenza che oggi possiede e nelle strutture spesso inevidenti o implicite che la pervadono. La ricerca è giunta a rappresentare un valore primario e la garanzia di attualità per la persona umana, per le società e per la loro convivenza planetaria. Cultura, quella esplorata nel progetto di ricerca dell'Istituto, vuol dire autocoscienza umanistica, teorema scientifico, formula operativa, che insieme si affacciano su un nuovo millennio della presenza umana nell'Universo. L'Istituto di Studi Germanici si riconosce dunque in un progetto centrale di "ricerca sulla ricerca", intendendo con questa espressione un arco di problemi e di interventi, che nascono sul terreno scientifico ma lo oltrepassano entrando nell'area umanistica, e contribuendo a realizzare l'esigenza profonda della unità del sapere. Si evidenzia che i Progetti e la attività di ricerca dell'Istituto Italiano di Studi Germanici per quanto enunciato nella parte generale - tradizione dell'Istituto, peculiarità dell'Ente, finalità statutarie - sono prevalentemente, o meglio in via esclusiva, progetti caratterizzati da alto rilievo scientifico, attraverso i quali l'Ente dà il proprio contributo alle linee del Programma Nazionale della Ricerca. I settori disciplinari oggetto delle attività di ricerca dell'Istituto non hanno un evidente coinvolgimento con il mondo produttivo in senso stretto dal quale scaturiscono azioni di sviluppo tecnologico. L'attività che l'Istituto persegue nella sua Programmazione, è ricerca, che attraverso un percorso interdisciplinare, diventa "cultura della ricerca". Contribuendo a indagare e chiarificare la storia stessa delle discipline e i loro rapporti, a individuare le peculiarità dell'identità nazionale ed europea, l'attività di ricerca scientifica dell'Istituto costruisce e ricostruisce quelle premesse di conoscenza - storiche, culturali e filosofiche - dalle quali anche i programmi di sviluppo tecnologico, che nascono in seno ad altri ambiti e ambienti nel medesimo ambito della ricerca, non possono comunque prescindere. L'Istituto di Studi Germanici pone attenzione, nell'attività che gli compete, al fatto che molti ricercatori si interrogano su come siano arrivati ai nostri giorni i temi delle loro ricerche. E' decisamente aumentata la sensibilità storica di chi fa ricerca attiva e cerca le radici della propria attività. La "ricerca sulla ricerca" porta a collegare laboratori e archivi, biblioteche e cultura. Sono sempre infatti più numerosi gli storici della scienza convinti che si debba fare una storia della scienza per e con gli scienziati. Per questo l'Ente promuove l'interazione con altre componenti della rete della ricerca, è in rapporto di collaborazione e di attività con le Università e i programmi in esse elaborati, con gli altri Enti di ricerca in particolar modo dopo l'apertura dei suoi programmi alle discipline scientifiche, con Istituti e Fondazioni privati che partecipano a comuni progetti di ricerca condividendo le finalità programmatiche e di conoscenza. In questa prospettiva si inseriscono i più recenti progetti quello sulla Fisica quantistica dello scorso marzo, quello su Genetica, embriologia ambiente, questo del 6 e 7 ottobre su Husserl e il prossimo che sarà dedicato ai rapporti tra la Psicologia italiana e tedesca.