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27 Aprile 2006
Viene ufficialmente presentato oggi 27 aprile 2006 dal Cira (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali) il primo velivolo spaziale della famiglia USV (Unmanned Space Vehicles). L’innovativo strumento sarà successivamente trasferito alla base dell’Agenzia Spaziale Italiana situata presso Trapani-Milo, da dove verrà lanciato in orbita per la sua prima missione prevista per l’estate.
Il PRORA-USV è un sofisticato programma spaziale che opera nell’ambito del rientro atmosferico dei velivoli in modalità manovrata, a differenza dello Space Shuttle statunitense. In particolare realizza e progetta Laboratori Volanti (piattaforme di volo - Flying Test Beds) da impiegare per testare in volo le tecnologie utili allo sviluppo di future generazioni di Lanciatori Riutilizzabili. I nuovi lanciatori, detti aerospaziplani, sono autonomi, affidabili, concepiti con materiali innovativi, resistenti alle alte temperature tipiche della fase di rientro nell’atmosfera e agli alti carichi termici che caratterizzano le traiettorie di rientro.
I test previsti servono a caratterizzare e mettere a punto gli aspetti del volo manovrato in atmosfera densa, come le operazioni di lancio e recupero del velivolo, la sua manovrabilità e controllabilità e il comportamento aerostrutturale.
I requisiti di progetto dei velivoli sono l’elevata capacità di manovra e controllo, la flessibilità di configurazione e di missione, e la riutilizzabilità dei sistemi di volo.
Per raggiungere l’obiettivo del programma, ovvero la missione di rientro da orbita, il Cira ha definito due classi di missione Flying Test Beds:
Sul Portale della Ricerca Italiana si può seguire live lo streaming dell'inaugurazione del velivolo spaziale USV
USV: laboratorio per test sul volo manovrato in bassa atmosfera
Viene ufficialmente presentato oggi 27 aprile 2006 dal Cira (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali) il primo velivolo spaziale della famiglia USV (Unmanned Space Vehicles). L’innovativo strumento sarà successivamente trasferito alla base dell’Agenzia Spaziale Italiana situata presso Trapani-Milo, da dove verrà lanciato in orbita per la sua prima missione prevista per l’estate.
Il PRORA-USV è un sofisticato programma spaziale che opera nell’ambito del rientro atmosferico dei velivoli in modalità manovrata, a differenza dello Space Shuttle statunitense. In particolare realizza e progetta Laboratori Volanti (piattaforme di volo - Flying Test Beds) da impiegare per testare in volo le tecnologie utili allo sviluppo di future generazioni di Lanciatori Riutilizzabili. I nuovi lanciatori, detti aerospaziplani, sono autonomi, affidabili, concepiti con materiali innovativi, resistenti alle alte temperature tipiche della fase di rientro nell’atmosfera e agli alti carichi termici che caratterizzano le traiettorie di rientro.
I test previsti servono a caratterizzare e mettere a punto gli aspetti del volo manovrato in atmosfera densa, come le operazioni di lancio e recupero del velivolo, la sua manovrabilità e controllabilità e il comportamento aerostrutturale.
I requisiti di progetto dei velivoli sono l’elevata capacità di manovra e controllo, la flessibilità di configurazione e di missione, e la riutilizzabilità dei sistemi di volo.
Per raggiungere l’obiettivo del programma, ovvero la missione di rientro da orbita, il Cira ha definito due classi di missione Flying Test Beds:
- la piattaforma di volo FTB-1 è progettata per voli a velocità relativamente bassa caratteristici del rientro in bassa atmosfera
- la piattaforma di volo FTB-X è dedicata invece al volo di rientro, in atmosfera, sub-orbitale e da orbita bassa. Per quest’ultima verrà utilizzato il lanciatore Vega, in grado di trasportare il laboratorio volante in orbita circolare a un’altitudine di 200 km, da dove compirà la fase di “orbiting” attorno al nostro pianeta prima di iniziare la fase di “de-orbiting”.
Sul Portale della Ricerca Italiana si può seguire live lo streaming dell'inaugurazione del velivolo spaziale USV



