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4 Febbraio 2010

Premio Sapio per la Ricerca italiana - 2009

Logo del Premio Sapio per la Ricerca italiana
Fonte: Sapio

Valorizzare l'innovazione scientifica, promuovere la circolazione delle idee, la discussione scientifica e la conoscenza di nuove tecnologie.

Sono questi gli obiettivi del Premio Sapio che, giunto alla sua 11esima edizione, quest'anno ha voluto premiare i lavori di ricercatori che si sono impegnati per trovare soluzioni innovative in settori fondamentali quali: la salute, l'ambiente, la sicurezza.

Le ricerche premiate per l'edizione 2009

A ricevere il prestigioso riconoscimento sono stati: Giorgio De Pasquale, Yvan Torrente, Davide Barreca e Alberto Gasparotto per il Premio Sapio Junior, e Federica Angelantoni per il Premio Sapio Industria.

La ricerca di De Pasquale ha portato alla progettazione, fabbricazione e caratterizzazione di un sistema di diagnostica per la sicurezza in ambiente ferroviario, che consente di monitorare lo stato di usura dei componenti rotabili a più alta sollecitazione. Il sistema è autoalimentato, attraverso un generatore di potenza in grado di convertire in energia le vibrazioni del treno. Tale progetto, estremamente correlato all'attualità, in quanto avrebbe consentito di prevenire l'incidente di Viareggio, si presta a molteplici altre applicazioni per favorire la sicurezza nella logistica e nei trasporti.

Lo studio di Torrente risulta di grande attualità e innovazione descrivendo la potenzialità delle cellule staminali CD133+ di origine ematopioetica nella terapia umana. Lo studio dei meccanismi alla base della proliferazione e differenziamento di queste cellule può fornire importanti sviluppi clinici. L'attenzione agli effetti degli stress ossidativi e la ricerca di un microambiente extracellulare favorevole alla manipolazione in laboratorio rappresentano degli spunti di studio molto innovativi e pratici per migliorare la crescita in vitro di cellule dal notevole potenziale terapeutico.

Il progetto di ricerca di Barreca e Gasparotto ha avuto l'obiettivo di sviluppare sostanze a base di ossidi metallici nanostrutturati idonei per diverse applicazioni:
- Sensori miniaturizzati per il monitoraggio della qualità dell'aria
- Sistemi fotocatalitici in grado di degradare inquinanti dell'acqua e dell'aria
- Sostanze fotocatalitiche in grado di produrre idrogeno dall'acqua
Tutte queste applicazioni sono di grande interesse industriale e ben si sposano con la filosofia del Premio Sapio che si propone di dimostrare quanto sia importante uno stretto collegamento tra il mondo della ricerca e quello dell'industria per favorire la competitività del paese.

Il Premio Industria è stato conferito ad Archimede Solar Energy quale proficuo esempio di collaborazione tra il mondo della ricerca e lo sviluppo industriale. ASE ha supportato ENEA nelle sue attività di ricerca per il solare termodinamico a concentrazione, acquisendo il know-how necessario a produrre, su scala industriale, la versione più innovativa di uno dei componenti fondamentali di questo impianto: il tubo ricevitore. La produzione, già avviata su piccola scala, sta gradualmente aumentando, nonostante il difficile momento in cui versa l'economia mondiale: il 22 gennaio scorso è stata posata la prima pietra dello stabilimento nel quale saranno installate le nuove linee produttive. L'attenzione di ASE al mondo della ricerca non si ferma qui, si sta già affacciando a nuovi settori, quali la produzione di pannelli solari fotovoltaici a concentrazione collaborando con l'Università.