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15 Giugno 2010

Rientro di ricercatori finanziato dalla Fondazione Armenise-Harvard

Logo della Fondazione Armenise-Harvard
Fonte: Armenise-Harvard Foundation

Con un finanziamento di 2 milioni di dollari la Fondazione Giovanni Armenise-Harvard permette a due brillanti ricercatori di operare in Italia: l'italiano Matteo Iannacone e l'olandese Eelco Van Anken.
Van Anken studia: disordini degenerativi come il diabete mellito, disfunzioni cardiache, malattie neurodegenerative, artriti reumatoidi, degenerazioni maculari. Attualmente è impegnato presso il laboratorio del prof. Peter Walter alla University of California, San Francisco, e al Howard Hughes Medical Institute.
Iannacone si occupa invece di dinamica delle risposte immunitarie antivirali. I risultati delle sue ricerche potrebbero portare a nuove strategie terapeutiche per il trattamento delle epatiti virali croniche e potrebbero avere implicazioni per altre patologie del fegato, come le epatiti autoimmuni, il tumore del fegato o il rigetto di trapianto.

Entrambi hanno scelto l'Istituto San Raffaele di Milano per continuare le loro ricerche iniziate negli Stati Uniti.

Al dottor Iannacone abbiamo rivolto una breve intervista

Come si è appassionato a questo particolare ambito di ricerca?
Mi ha sempre affascinato cercare di capire il funzionamento di sistemi complessi, quale appunto il sistema immunitario. In particolare è straordinario come il sistema immunitario riesca a distinguere tra self (le proprie cellule, i tessuti e gli organi) e il non-self (i microrganismi) e decidere di conseguenza di attaccare solo quest'ultimo. Studiare la battaglia tra microrganismi (io in particolare mi occupo di virus) e il nostro organismo dà la possibilità non solo di comprendere i sofisticati meccanismi di funzionamento del sistema immunitario, ma anche quello di poter intervenire per cercare di modificarne l'esito (con vaccini o terapie antivirali, ad esempio).

Come sarà distribuito il finanziamento della Fondazione Armenise-Harvard (macchinari, ricercatori?)
Riuscirà ad assumere inizialmente 2-3 persone, suddivise tra personale tecnico, studenti di dottorato e ricercatori post-dottorato. Il resto del finanziamento verrà utilizzato per materiali di consumo.
Sto comunque continuamente applicando a diverse altre fonti di finanziamento per espandere ulteriormente le mie ricerche.

I risultati delle sue ricerche saranno dedicati alle patologie epatiche. Pensa che potrebbero trovare applicazione anche in patologie riguardanti altri organi?
Assolutamente. La mia ricerca riguarda lo studio dei meccanismi responsabili della migrazione delle cellule del sistema immunitario e delle interazioni tra i diversi tipi cellulari durante una riposta immunitaria, in particolare nei confronti dei virus. Usando tecnologie d'avanguardia, come la microscopia intravitale multifotone, sono in grado di osservare "in tempo reale" gli eventi che conseguono all'entrata di un virus nell'organismo, come ad esempio quali cellule riconoscono i virus, quali cellule vengono attivate, quali cellule ne prevengono la disseminazione sistemica, quali sono in grado di eliminarlo. I virus delle epatiti virali sono solo uno degli esempi di possibile applicazione della mia ricerca. Non solo, ma la mia ricerca trova applicazioni che vanno al di là dello studio dei virus. Ho per esempio già delle collaborazioni in corso per studiare tumori e immunodeficienze primarie.

Che consiglio darebbe a un giovane studente che abbia intenzione di intraprendere la carriera del ricercatore?
Quello di fare un'esperienza di ricerca all'estero, possibilmente negli Stati Uniti, e di non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà intrinseche nel portare avanti un progetto di ricerca. Mi piace sempre ricordare una citazione di Thomas Edison che recita in questo modo: genius is 1% inspiration, 99% perspiration...

La Fondazione Armenise-Harvard
Scopo dei programmi della Fondazione è:

- sostenere scienziati dotati di particolari capacità, contribuendo alla creazione di nuove aree di ricerca nel settore delle Scienze Biologiche in Italia;
- incentivare la mobilità internazionale a vantaggio di una cultura multidisciplinare;
- favorire profondi rapporti di collaborazione tra gli scienziati italiani e la Harvard Medical School di Boston.

Con l'assegnazione di questi ultimi due finanziamenti la Fondazione Armenise-Harvard ha investito in Italia circa 18 milioni di dollari creando 14 laboratori per i beneficiari del Career Development Award, finanziando 3 PhD presso la Harvard Medical School e premiando 21 giovani giornalisti scientifici.