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Comunicato stampa dell'Università di Pisa

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Dipartimento di Biologia - Università di Pisa

Università di Pisa

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Red-coral, il sito di chi studia il corallo rosso

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21 Luglio 2010

In crociera per studiare il corallo rosso

Ramo di corallo rosso
Fonte: Università di Pisa

Il corallo è da molto tempo una preziosa risorsa del Mediterraneo. La pesca, la lavorazione e il commercio del corallo fanno parte della tradizione culturale dell'Italia.

Lo studio dei popolamenti profondi del Mediterraneo può avere un forte impatto economico. Finora, le ricerche sono state svolte prevalentemente per lo studio delle popolazioni più superficiali, quelle che vivono tra i 20 e i 50 metri di profondità. Queste popolazioni sono caratterizzate da un'elevata densità di colonie di piccola taglia e, pur presentando una grande importanza da un punto di vista conservazionistico e naturalistico, hanno un limitato impatto economico.

Dal 30 giugno al 13 luglio scorso, si è svolta una crociera con a bordo un team di biologi che hanno utilizzato sofisticate apparecchiature per studiare il corallo rosso presente nelle acque del Golfo di Salerno, dell'Isola d'Ischia e dell'arcipelago toscano. In particolare, le zone interessate in questa fase sono state l'Elba Nord-Ovest, Ovest e Sud-Ovest (Largo di Pianosa, Montecristo, Scoglio d'Africa). Nel corso della crociera è stato utilizzato il ROV, la sonda Multibeam per la ripresa di immagini delle popolazioni di corallo e per la cartografia del fondale, e ha visto all'opera anche dei sommozzatori per il prelievo di colonie.

L'iniziativa è coordinata dal professor Giovanni Santangelo, docente al dipartimento di Biologia dell'Università di Pisa.
Il team del professor Santangelo ha portato avanti, nel corso degli ultimi anni le attività di ricerca sul corallo rosso con grande successo e con una notevole visibilità nazionale e internazionale. Come spiega Santangelo: "Il gruppo lavora in questo settore da ormai vent'anni. Recentemente siamo stati invitati anche dalla NOAA (l'ente americano che si occupa della salvaguardia di natura e oceani ndr) per dare il nostro contributo scientifico su questa delicata materia".

Inoltre, il gruppo del dipartimento di Biologia ha condotto interessanti studi anche riguardo l'utilizzo del marmo di Carrara come substrato su cui far crescere le colonie di corallo rosso. La pietra marmorea, tagliata in forme simili a quelle di una piastrella, si è infatti dimostrata un humus ideale per l'insediamento di nuove colonie di corallo.

I risultati degli studi portati avanti dal gruppo del professor Santangelo sono visibili sul sito www.red-coral.eu