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Italia e Cina insieme nello Spazio: la terza conferenza internazionale "Particle and Fundamental Physics in Space – Space Part '06" sancisce la collaborazione dei due Paesi nel settore aerospazialeCLASSIFICAZIONE
- Disciplina: Scienze fisiche
L'INFN presenta i dati del convegno italo-cinese sulla ricerca fondamentale nello spazio
Lo stato attuale della ricerca spaziale internazionale, programmi, progetti ed esperimenti per il futuro, la situazione dei centri di ricerca, l'avanzamento delle tecnologie più recenti. Si è trattato di questo alla Conferenza Internazionale "Particle and Fundamental Physics in Space 2006", ma non solo. All'appuntamento del 31 maggio presso la sede della presidenza dell'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) di Roma, infatti, gli organizzatori hanno anche dibattuto su come stiano cambiando i rapporti tra le industrie italiane e quelle cinesi in un settore così dinamico.
Al convegno i rappresentanti di alcune industrie e imprese italiane hanno avuto l’occasione di riportare la loro esperienza di lavoro con i partner cinesi e delineare i possibili futuri progetti di collaborazione tra la ricerca italiana e quella cinese. La Cina è infatti da tempo molto attiva nel settore di ricerca aerospaziale: nel 2005 due cosmonauti hanno avuto l’onore di compiere la prima passeggiata spaziale cinese e nel 2006 vedremo orbitare una sonda cinese intorno al nostro satellite - preludio, questo, per una futura missione lunare prevista per il 2012 -.
Intervenendo all’incontro, il Presidente dell’INFN Roberto Petronzio ha sottolineato la stretta collaborazione tra Italia e Cina negli studi di fisica astroparticellare, sia riguardo esperimenti nello Spazio che a terra: Ams-02 (per svelare i segreti di antimateria e materia oscura) e Argo (dedicato alla misura dei raggi gamma di altissima energia), rappresentano solo due esempi.
Roberto Battiston, direttore della sezione INFN di Perugia e organizzatore del convegno in Cina, ha inoltre fatto luce su un tecnologico progetto all'avanguardia in grado di determinare direttamente dallo spazio i fenomeni precursori dei terremoti terrestri: l’istituto di ricerca italiano e la Cina stanno realizzando uno strumento da posizionare a bordo di un satellite per studiare l’interazione tra terremoti e onde elettromagnetiche.
L'evento fa seguito alla conferenza Space Part 2006 tenutasi a Pechino in aprile con la collaborazione dell'INFN, la Beihang University e il Ministero della Scienza e Tecnologia cinese, nell'ambito delle iniziative per il 2006, anno Italia-Cina.




