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IN PRIMO PIANO
FONTI
Comunicato stampaI CENTRI DI RICERCA
Associazione Italiana Società Scientifiche AgrarieCNR sezione di Napoli
CNR sezione di Torino
CombiMatrix
Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali-Università degli Studi di Verona
Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona
Institut des Sciences de la Vigne e du Vin di Bordeaux
Institut National de la Recherche Agronomique di Parigi
Istituto Agrario di San Michele all’Adige
Istituto Sperimentale per la Cerealicoltura di Fiorenzuola d’Arda
Istituto Sperimentale per la Patologia Vegetale di Roma
Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano Veneto
Società Italiana Genetica Agraria
Ricerche correlate
I progetti di Genomica Funzionale Vegetale in Ricerca ItalianaAPPROFONDIMENTI
L'attività del Centro di Genomica Funzionale VegetaleLa piattaforma microarray
Progetto Vigna
CLASSIFICAZIONE
- Disciplina: Scienze agrarie e veterinarie
Nasce a Verona il Centro di Genomica Funzionale Vegetale, un’avanguardia unica in Europa
Abstract - On November 9th, the University of Verona unveiled its Center for Vegetable Functional Genomics, part of the Faculty of Mathematical, Physical and Natural Sciences. Revolutionary in Europe, the Center will use avant-garde tools to develop programs based on vegetable genetics and genetic biotechnologies. Utilizing a microarray platform developed by the U.S.-based CombiMatrix, 90,000 genes can be analyzed contemporarily. Only two CombiMatrix stations in the world are capable of analyzing this many genes at once, one in Canada, and the other now in Verona. With the Center’s findings, vegetable productions can be improved through an enhanced understanding of how to protect them against infections and changing environments. Moreover, the Center will provide the University with great technological advancement on its Grape Genome Project, a joint scientific initiative between Italy and France looking to present the complete sequence of the grape genome.
Fare ricerca di base con ricadute applicative di utilità pratica per il miglioramento genetico, la qualità del prodotto, l’adattamento all’ambiente e la resistenza alle malattie. È con questo obiettivo che il 9 febbraio 2007 è stato inaugurato presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell’Università degli Studi di Verona, il Centro di Genomica Funzionale Vegetale. Il nuovo Centro, dotato di strumentazioni d’avanguardia uniche in Europa, intende sviluppare, a partire dai programmi avviati dai laboratori di Genetica Vegetale e di Biotecnologie Genetiche, ricerca di base con un orientamento fortemente applicativo: lo studio contemporaneo dell’intero set di geni di un organismo permette infatti di individuare gruppi di geni che determinano il comportamento delle piante nelle più svariate condizioni.
Il Centro, nato grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, fornirá un significativo avanzamento tecnologico per le ricerche svolte dall’Università degli Studi di Verona nell’ambito del Progetto Vigna (Vitis genome analysis), un’importante cooperazione scientifica bilaterale Italia-Francia sottoscritta a Parigi nel 2005 per la decodifica del genoma della vite, il cui sequenziamento sta per essere completato. Con questo accordo le due istituzioni di ricerca veronese e francese interscambieranno le acquisizioni scientifiche e il personale.
La nascita del Centro di Genomica Funzionale Vegetale, principalmente basato sullo studio della vite, applica a un’agricoltura tradizionale del vino metodi e approcci scientifici all’avanguardia, andando a costituire quel binomio tradizione-tecnologia, base della futura viticoltura veneta. I ricercatori dell’Institut des Sciences de la Vigne e du Vin di Bordeaux intendono studiare l’analisi dell’espressione genica della vite nei laboratori di Verona per poi trasferire le proprie competenze anche ad altre piante. Sono previste inoltre collaborazioni didattiche tra il Corso di laurea in Viticoltura ed Enologia dell’ateneo veronese e l’istituto francese. Questo accordo posiziona l’ateneo veronese tra i principali attori a livello mondiale nello studio della genetica e della fisiologia della vite.
Il Centro è dotato di una piattaforma microarray – una tecnica che permette l’analisi dell’espressione genica – basata su una particolare tecnologia sviluppata dall’azienda americana CombiMatrix, uno strumento che utilizza le nanotecnologie per misurare l’espressione dei geni su larga scala. Questa tecnologia consente di costruire e analizzare microarray a bassa, media e alta densità. Attualmente sono disponibili solamente due stazioni CombiMatrix nel mondo in grado di analizzare 90.000 geni contemporaneamente: una è a Verona, l’altra in Canada. Fino a pochi anni fa, invece, si poteva analizzare un solo gene per volta. Grazie alla ricostruzione dei dati di sequenza e alla lettura del codice genetico di un organismo vegetale si puó adesso analizzare globalmente l’espressione dei geni di una cellula o di un tessuto di una pianta, posta nelle più svariate condizioni, al fine di attribuire loro una specifica funzione in risposta agli stimoli interni ed esterni a cui è soggetta. Dopo aver identificato la struttura dei geni si potrà così dar risposta a domande quali: quando, in che tessuto, in che modo e sotto quali stimoli vengono espressi i geni e che ruolo svolgono. Lo scopo finale sarà infatti proprio quello di migliorare la qualità del prodotto, l’adattamento all’ambiente e la resistenza alle malattie.




