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PROGRAMMA DI RICERCA

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
FORMAZIONE A DISTANZA; TECNOLOGIA; RETE FORMATIVA; FORMAZIONE; COMUNICAZIONE; PIATTAFORME INFORMATICHE

Ricerca e sperimentazione di nuovi modelli e tecnologie per la formazione a distanza in area sanitaria

Università Politecnica delle Marche
Abstract
Questo programma di ricerca si propone di studiare nuovi modelli e tecnologie per la formazione a distanza in area sanitaria.
Il programma di ricerca si compone di 3 unità operative con compiti differenziati ma strettamente integrati tra loro.
Gli obiettivi del programma di ricerca possono distinguersi in due fasi:
a) individuazione di una piattaforma informatica adeguata alla gestione e all'esportazione di strumenti di didattica a distanza.
b) sperimentazione di tali strumenti con gruppi di studenti che ne verificheranno l'efficacia e la solidità, sia come velocità di erogazione sia così come miglioramente nella qualità di apprendimento.
c)identificazione di un Network formativo capillare sul territorio e caratterizzante tutti i CLS in Medicina e Chirurgia.

Si procederà ad una distribuzione di moduli didattici della stessa tipologia ad un campione di studenti rappresentativo dei CLS del progetto di ricerca. Successivamente si procederà alla sperimentazione dei moduli didattici nell'ambito del Network formativo. Verranno utilizzati per il monitoraggio dell'efficacia didattica strumenti di valutazione quantitativi e qualitativi.
Ulteriore prodotto sarà quello di produrre un manuale di costruzione e utilizzazione della formazione didattica on-line. <<<

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giovanni DANIELI Università Politecnica delle MARCHE
Obiettivo del Programma di Ricerca
Questo programma di ricerca si propone di studiare nuovi modelli e tecnologie per la formazione a distanza in area sanitaria.
Il programma di ricerca si compone di 3 unità operative con compiti differenziati ma strettamente integrati tra loro.
Gli obiettivi del programma di ricerca possono distinguersi in due fasi.
Nella prima fase del programma di ricerca le 3 unità operative individueranno piattaforme informatiche adeguate ai progetti di ricerca. In particolare per l'Unità operativa di Chieti si prevede l'individuazione di una piattaforma di sviluppo software adatta alla realizzazione degli strumenti che si vogliono sviluppare, per poi passare alla identificazione dei possibili scenari che si potranno presentare per rendere gli applicativi sincroni quanto più flessibili e aperti, per consentirne l'utilizzo nelle diverse piattaforme di e-learning oggi in funzione.
La fase di progettazione quindi si prefiggerà, come obiettivo principale, la flessibilità, in modo da non realizzare un software dedicato ad un'unica piattaforma, ma che sia capace di essere quanto più versatile possibile.
Le realizzazioni dell'Aula virtuale, dell'alzata di mano, della chat e della lavagna elettronica condivisa saranno tra loro distinte, in modo da avere moduli facilmente installabili e utilizzabili in modo indipendente l'uno dall'altro; questa caratteristica darà l'opportunità, in base alle esigenze, di predisporre un ambiente sincrono quanto più adatto al tipo di piattaforma e-learning che lo ospiterà.
E' prevista successivamente una sperimentazione di tali strumenti con gruppi di studenti che ne verificheranno l'efficacia e la solidità, soprattutto in ambito di velocità di erogazione. Fondamentale sarà quindi individuare una struttura che possa inizialmente ospitare questi nuovi strumenti per i necessari test. L'ambiente formativo su cui saranno effettuate le prove è individuato nel sistema Oracle iLearning, ambiente su cui potrà basarsi una futura università telematica e creato appositamente per rispondere alle esigenze indicate dal decreto Moratti-Stanca.
Dall'Unità operativa di Ancona verrà messo on-line il data base con gli obiettivi formativi degli insegnamenti previsti in area medica (core curriculum) ed un questionario accessibile ai CLS con lo scopo di individuare gli argomenti multidisciplinari di più alto interesse scientifico in area sanitaria.
L'individuazione di tali hot topics del core curriculum sarà necessaria per la messa in opera di modelli informatici (la cui progettazione e sperimentazione è il programma dell'unità operativa di Roma e Chieti) che saranno verificati da tutti i CLS di Medicina e Chirurgia che avranno accesso alla piattaforma informatica.
I moduli e-learning andranno a far parte del data base della formazione a distanza dei CLS in area sanitaria.
Si procederà quindi ad una distribuzione della stessa tipologia di moduli didattici a gruppi numericamente significativi di studenti appartenenti a CLS uniformemente distribuiti sul territorio.
Il compito dell'Unità operativa di Roma sarà quello di validare la didattica online realizzata con tecnologia informatica e confrontarla con la didattica tradizionale utilizzando metodologie comuni.
Alla fine del I anno di sperimentazione ci si propone di valutare il raggiungimento degli obiettivi del corso attraverso strumenti di valutazione tradizionali quali questionari cartacei e on-line.

Nella seconda fase si procederà alla sperimentazione dei moduli didattici nell'ambito del network formativo identificato nella prima fase. Ai gruppi di studenti verranno somministrati questionari di valutazione di apprendimento prima e dopo la loro partecipazione al modulo formativo a distanza. I questionari saranno predisposti al fine di valutare la reale capacità pedagogica del modulo didattico predisposto. I gruppi di studenti sottoposti a questo nuovo modello didattico a distanza saranno paragonati con altri gruppi di studenti di pari numerosità e anno di corso che frequentano didattica frontale sullo stesso argomento didattico e con gruppi sottoposti ad una tipologia di formazione mista che prevede una parte di didattica on-line relativa alla componente nozionistica ed una parte di didattica frontale basata sulla presentazione di casi clinici.
Anche a questi gruppi di studenti saranno somministrati i questionari di valutazione di apprendimento pre e post attività formativa.
I dati derivanti dalle rilevazioni saranno elaborati statisticamente per valutarne la differenza, tenuto conto di come ulteriori variabili possano influenzare i risultati, quali le caratteristiche curruculari educazionali degli studenti, media dei voti, tipologia di esami già sostenuti e voti migliori e peggiori rispetto alla tipologia di esame, età media.
Verranno costruiti e proposti i seguenti questionari:
1. Questionario a domande chiuse: 30 domande per un tempo di 30 min., da somministrare in aula alla fine di ogni modulo ai due gruppi in sperimentazione;
2. Questionario per la valutazione e verifica di apprendimento che completerà il modulo e-learning usando la stessa metodologia applicata alla didattica on-line. A tale scopo alla fine dei moduli didattici verrà condotta una valutazione comparativa delle capacità di apprendimento delle metodiche cliniche dei due gruppi di studio proponendo un nuovo scenario clinico.
3. Questionario di valutazione docente/discente sulla qualità del corso on-line utilizzando criteri di esportabilità nei vari corsi di laurea. Tali questionari, in forma anonima, produrranno uno score di valutazione delle due didattiche che potrebbe essere uno dei parametri oggettivi di valutazione del progetto.
Inoltre, negli anni clinici (IV e V) verrà condotto, a corollario della ricerca in oggetto, un Objective Structured Clinical Exams (OSCE) per la valutazione dei contenuti prettamenti clinici (rapporto medico-paziente, capacità di ottenere un consenso informato, ecc.).
Ulteriore prodotto sarà quello di produrre alla fine del II anno di sperimentazione un manuale di costruzione e utilizzazione della formazione didattica on-line.
Sempre nella seconda fase di ricerca l'Unità di Chieti si prefigge di realizzare un sistema integrato Hardware/Software da mettere a disposizione di studenti e perfezionandi in odontoiatria, che seguano corsi di implantologia clinica.
Da anni la medicina utilizza sistemi integrati di realtà virtuale per permettere ai propri studenti di esercitarsi su pazienti virtuali.
Esperienze collaudate gia attive sono quelle del dipartimento di ostetricia e ginecologia dell'università di Bethesda Maryland, quelle dell'università dell'Indiana ( sistema di cateterismo intravenoso) ovvero quella della Standford University della Califonia (sigmoidoscopia con simulatore di realtà virtuale), solo per citarne alcune.
Non esistono ad oggi esperienze del genere nel campo dell'odontoiatria clinica.
Il sistema ipotizzato utilizzerebbe le caratteristiche interfacce che la realtà virtuale mette a disposizione i data gloves e i data helm (meglio ancora un Haptic), interfacciati con un sistema software che simuli il protocollo operativo utilizzato dal clinico per inserzione di un impianto endosseo. Tramite un programma di modellazione tridimensionale ed un restitutore VRML (Virtual Reality Modeling Linguage) si provvederà alla realizzazione di un distretto anatomico cranio-facciale digitale che risponda in modo coerente alle azioni che l'esercitando esegue grazie all'interazione degli strumenti che ha a disposizione (bisturi, turbina, leve chirurgiche etc) interfacciata con i data gloves. <<<
Risultati parziali attesi
Alla fine del I anno anno ci si propone la creazione di una piattaforma e-learning, la messa on-line del data base dei core-curriculum, la messa on-line di moduli per la formazione a distanza.
Inoltre ci si propone di valutare il raggiungimento degli obiettivi del corso attraverso strumenti di valutazione tradizionali quali questionari cartacei e on-line.1. Capacità di utilizzare il percorso di Problem Based Learing per affrontare la metodologia diagnostica e terapeutica di fronte a nuovi scenari clinici. La valutazione di questo risultato si avvarrà della valutazione comparativa delle capacità di integrazione di competenze cliniche, informatiche, epidemiologiche, statistiche nell'ambito dell'Evidence Based Medicine.
2. Individuazione un sistema di valutazione dell'apprendimento oggettivo e possibilmente esportabile a tutti i CLS.
3. Produzione di un score di valutazione delle due didattiche da parte del docente atto ad individuare nuovi percorsi metodologici nel miglioramento dei risultati ottenuti da questo studio sperimentale.
4. Produzione di un manuale di costruzione e utilizzazione della formazione didattica on-line.
5. Realizzazione di un sistema integrato Hardware/Software da mettere a disposizione di studenti e perfezionandi in odontoiatria, che seguano corsi di implantologia clinica.
Da anni la medicina utilizza sistemi integrati di realtà virtuale per permettere ai propri studenti di esercitarsi su pazienti virtuali.
Esperienze collaudate gia attive sono quelle del dipartimento di ostetricia e ginecologia dell'università di Bethesda Maryland, quelle dell'università dell'Indiana ( sistema di cateterismo intravenoso) ovvero quella della Standford University della Califonia (sigmoidoscopia con simulatore di realtà virtuale), solo per citarne alcune.
Non esistono ad oggi esperienze del genere nel campo dell'odontoiatria clinica.
Il sistema ipotizzato utilizzerebbe le caratteristiche interfacce che la realtà virtuale mette a disposizione i data gloves e i data helm (meglio ancora un Haptic), interfacciati con un sistema software che simuli il protocollo operativo utilizzato dal clinico per inserzione di un impianto endosseo. Tramite un programma di modellazione tridimensionale ed un restitutore VRML (Virtual Reality Modeling Linguage) si provvederà alla realizzazione di un distretto anatomico cranio-facciale digitale che risponda in modo coerente alle azioni che l'esercitando esegue grazie all'interazione degli strumenti che ha a disposizione (bisturi, turbina, leve chirurgiche etc) interfacciata con i data gloves. <<<
Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il 6 maggio 1996, il Consiglio Europeo dei Ministri dell'Istruzione ha adottato, su proposta della Commissione, una Risoluzione relativa ai software educativi multimediali nei settori dell'istruzione e della formazione e, successivamente, il 22 settembre 1977 ha adottato delle Conclusioni sull'istruzione, sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) e sulla formazione degli insegnanti di domani.
Questi due testi hanno contribuito ad esprimere una coscienza delle problematiche a livello europeo e a delineare un primo quadro generale di una politica comune. Di tali problematiche si è preso coscienza nel momento in cui l'impatto delle TIC si è fatta sentire sempre più forte a tutti i livelli della società. Si stanno verificando Grandi cambiamenti nel modo in cui gli individui creano, accumulano, conservano e trasmettono informazioni oltre che nei modi di comunicare. Di conseguenza i sistemi d'istruzione e di formazione sono tenuti a tenere conto di queste evoluzioni per definire un nuovo sistema pedagogico.
Negli ultimi 10 anni la situazione si è sensibilmente ma continuamente evoluta. Sono ancora numerose le sfide, oltre alla questione relativa alle tecnologie e a quella che riguardano gli usi dell'innovazione e la sua globalizzazione.
È interessante fare il punto della situazione all'interno del sistema universitario italiano, sui progressi realizzati a partire dall'adozione della Risoluzione e delle Conclusioni del Consiglio Europeo e di posare una prima pietra in vista della preparazione di una nuova tappa della cooperazione europea nell'intento di affrontare queste sfide agli albori del ventunesimo secolo.
L'evoluzione delle Tecnologie Informatiche e di Comunicazione (TIC) sta producendo, senza alcun ombra di dubbio, effetti significativi anche nelle università italiane: sono molti gli esempi del suo impatto sui nuovi metodi di formazione a distanza.
Anche le facoltà Mediche hanno recepito il significato e l'importanza di questa trasformazione e la necessità di creare e sperimentare nuovi modelli tecnologici applicati in area sanitaria.
Mentre le nuove TIC stanno avendo nelle università differenti effetti sul metodo di insegnamento e di apprendimento, in campo sanitario ci sono altri importanti fattori quali l'effettiva necessità di utilizzazione delle nuove tecnologie.
I processi di implementazione della Dichiarazione di Bologna hanno avuto un impatto sullo sviluppo della struttura dei core curriculum e sul controllo di qualità dei processi di educazione universitaria; la crescita del lifelong learning e l'aumento di accessi da parte di studenti con un background culturale diverso sono altre variabili di cui tenere conto specie nei Corsi di Laurea di area Medica. Allo stesso tempo l'aumento della domanda e la conseguente creazione di un bacino di utenza più grande attrae nuovi providers, molti dei quali sono organizzazioni "a scopo di lucro". Questo largo e diversificato mercato probabilmente produrrà una tipologia troppo eterogenea di educazione universitaria soprattutto in campo quale quello medico. Sicuramente tutti questi cambiamenti rappresentano delle sfide ma anche opportunità per attuare positivamente lo sviluppo dell'e-learning nei corsi formativi di area sanitaria.
Il livello e il numero di tali nuove prospettive sul sistema formativo a distanza crea importanti cambiamenti nel sistema pedagogico universitario.
Il più importante fattore è creare stimoli e motivazioni per il personale docente. Come persuadere il corpo docente a cambiare metodo di insegnamento utilizzando nuove tecnologie? A questo scopo non bisogna solo stimolare, facilitare e avvicinarsi all'e-learning ma anche creare un livello di pianificazione strategica per i corsi di laurea in area sanitaria per adattarsi sia alle pressioni esterne che alle proprie opportunità.
Ormai la politica della formazione universitaria nei paesi della comunità europea è quella di perseguire alcuni principali obiettivi: aumentare la qualità e l'efficacia della formazione; facilitarne gli accessi; aprire l'istruzione al mondo.
Anche se questi obiettivi sono più facilmente raggiungibili grazie all'e-learning, bisogna sottolineare che prospettive diverse e attriti concettuali/pratici esistono ancora tra i due mondi degli obiettivi politici della formazione (globalizzazione dell'accesso al sistema formativo) e formazione universitaria (qualità di livello elitario del sistema formativo). Occorre realizzare una sinergia a cui l'e-learning può concorrere.
La formazione a distanza dà grandi potenzialità alla mobilità virtuale degli studenti, peraltro specie in campo medico l'e-learning deve complementare e non rimpiazzare la mobilità fisica: costruire sull'esistente e non ideare dal nulla. Nel settore dell'insegnamento universitario e post-universitario in area sanitaria, le frontiere fra offerta di formazione a distanza e offerta di formazione classica si attenuano progressivamente per contribuire alla costituzione di un modo misto. Gli investimenti effettuati in passato nei progetti e nei metodi sullo sviluppo dell'istruzione aperta e a distanza si rivelano particolarmente utili. Si sta assistendo ad una convergenza tra mobilità virtuale e nuove forme flessibili d'accesso alla conoscenza. Tale avvicinamento deriva probabilmente dalla caduta progressiva degli ostacoli tecnologici e dalla moltiplicazione dei partenariati e di esperienze pilota a livello europeo. Ma se da un lato negli istituti più prestigiosi si sono realizzati netti passi in avanti, la debolezza delle strategie istituzionali rimane dall'altro preoccupante. Le facoltà e i dipartimenti universitari sviluppano strategie specifiche in materia di strumenti multimediali educativi, e ciò non fa che alimentare le segmentazioni tradizionali fra le discipline ed esacerbare le rivalità in una stessa università.
Inoltre, la questione della certificazione e delle equivalenze non ha sempre trovato una risposta chiara anche se nella dichiarazione congiunta firmata a Bologna dai Ministri di ventinove paesi prevede la creazione progressiva di uno spazio europeo dell'insegnamento universitario e propone un piano d'azione da attuare nel corso del prossimo decennio. <<<